Sanità

Data

SANITÀ: “LA TASSA SULLE VISITE SPECIALISTICHE È UN’ULTERIORE FOLLIA” - ZAFFINI (FARE ITALIA) DENUNCIA “L'AUMENTO DELLA SPESA DELLE FAMIGLIE UMBRE”

Il consigliere regionale Franco Zaffini (Fare Italia) commenta i dati di Confcommercio sui consumi delle famiglie umbre, mettendo in evidenza l'incremento del 10 per cento della spesa sanitaria, a fronte di una contrazione generale del 7 per cento. Per Zaffini la Giunta regionale ha scelto di “far pagare ai cittadini la propria incompetenza, tassando, con un aumento considerevole, le visite specialistiche in intramoenia”.
 03.09.2010 - 12:09
Data

OSPEDALE DI BRANCA: “PUNTO DI RIFERIMENTO IMPORTANTE PER L'INTERA COMUNITÀ REGIONALE DA POTENZIARE, VALORIZZARE E NON CONSIDERARE UNA SUCCURSALE DI ALTRE STRUTTURE” - NOTA DI SMACCHI (PD)

Il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi, punta il dito sulla prossima settimana, quando avrà inizio la discussione sul riordino del sistema sanitario regionale: “una riforma di grande importanza, che sarà anche un banco di prova fondamentale per la Giunta regionale e per l'intera maggioranza”. E nel contesto delle scelte che la Regione sarà chiamata a fare, Smacchi definisce l'ospedale di Branca “un punto di riferimento importante per l'intera comunità regionale, che va potenziato e valorizzato e non considerato come una succursale di altre strutture”.
 29.09.2011 - 10:17
Data

INTRAMOENIA: “L'INTERO SETTORE SARÀ RIORGANIZZATO” - IL CONSIGLIO REGIONALE RESPINGE LE DUE MOZIONI SUL RITIRO DELL'AUMENTO DEL 29 PER CENTO E L'ASSESSORE ASSICURA “MASSIMA DISPONIBILITÀ AL CONFRONTO”

Con un duplice voto negativo il Consiglio regionale ha respinto le due mozioni della minoranza, la prima a firma di Zaffini (Fare Italia) e Monacelli (Udc), la seconda di Maria Rosi e tutto il Pdl che chiedevano di ritirare l'atto per illegittimità e di aprire un confronto con medici e sindacati. A tutti ha risposto la Giunta con l'assessore alla Sanità Franco Tomassoni che ha difeso il provvedimento, ma ha anche annunciato l'intenzione di rivedere tutto il sistema delle visite intramoenia, di dotare la regione di un tariffario e di volere aprire un ampio confronto con medici ed associazioni di categoria.
Data

SANITÀ: “QUANTE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE AMBULATORIALI E DIAGNOSTICHE SONO STATE EROGATE DAI MEDICI IN REGIME ISTITUZIONALE E DI INTRAMOENIA NEL 2010/2011?” - INTERROGAZIONE DI CIRIGNONI (LEGA NORD)

Il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni ha presentato una interrogazione (a risposta scritta) all'esecutivo di Palazzo Donini con la quale chiede di sapere “il numero, per ogni dipartimento sanitario delle sei aziende regionali, delle prestazioni specialistiche ambulatoriali e diagnostiche erogate dai medici in regime istituzionale e di intramoenia nel biennio 2010/2011”. Oltre a ciò, l'esponente del Carroccio intende conoscere “le motivazioni per le quali le aziende sanitarie regionali hanno fino ad oggi disatteso le chiare indicazioni contenute nell'ultimo Piano sanitario regionale non pubblicando, nei propri siti web, con cadenza settimanale, i report periodici delle attività di intramoenia e istituzionali”.
Data

TICKET INTRAMOENIA: “GRAVI PROFILI DI ILLEGALITA’” - ZAFFINI (FARE ITALIA): “OLTRE AL DANNO DELL’AUMENTO DELLE TARIFFE, LA BEFFA DEI RICORSI DA RISARCIRE”

Il consigliere regionale Franco Zaffini (Fare Italia) ravvisa profili di illegalità nell'introduzione del ticket del 29 per cento sulle visite specialistiche in intramoenia: “se la natura del 'balzello' – sostiene – è quella di una vera e propria tassa, allora ce ne sono molti, a cominciare dalla violazione costituzionale dell’articolo 23”. Per Zaffini nel Consiglio regionale di giovedì prossimo, quando si discuterà della mozione da lui presentata (con la quale chiede di revocare in autotutela il provvedimento, ndr) e sottoscritta anche da Sandra Monacelli, l'Assemblea sarà chiamata a decidere “se lasciare che la Regione paghi l’impreparazione di chi l’amministra, lasciando in vigore un provvedimento palesemente illegale, oppure provvedere alla sua tutela approvando l’atto che impegna la Giunta a ritirare il provvedimento in via cautelativa”.