Finanza

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DAP E BILANCIO 2013: “LA SESSIONE DI BILANCIO NON PUÒ ESSERE COMPRESSA IN POCHE SETTIMANE: LA GIUNTA REGIONALE RICHIEDA LA GESTIONE PROVVISORIA” - NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (FRATELLI D'ITALIA)

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia) stigmatizza il ritardo con cui la Giunta presenta in Commissione (6 marzo) la proposta di Documento annuale di programmazione 2013-2015. Un ritardo, sottolinea Lignani Marchesani, “colpa della Giunta e della maggioranza di centrosinistra, incapaci di trovare delle sintesi al proprio interno in un momento di contrazione delle spese 'non rigide' e quindi di carattere politico e clientelare”.  Vista l'imminente scadenza dell'esercizio provvisorio, Lignani Marchesani ritiene  che non si possano imporre al Consiglio regionale dei tempi strettissimi (25 giorni) per discutere sia Dap che bilancio, e chiede alla Giunta, di fare “un atto di responsabilità e di umiltà, al tempo stesso”, richiedendo da subito un mese di “gestione provvisoria”: “L'opposizione, in cambio e responsabilmente, non farà ostruzionismo e permetterà una celere votazione in Consiglio entro il mese di aprile”
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CANONI ACQUE E CAVE: “PERSA OCCASIONE PER PROVVEDIMENTO DI EQUITA'. RIPROPORREMO EMENDAMENTO A BILANCIO 2013” - DOTTORINI (IDV): “MENTRE I CITTADINI PAGANO IMU E ACCISE, NIENTE AUMENTI PER MULTINAZIONALI E CAVATORI”

“Con i cittadini alle prese con il pagamento dell'Imu e vessati dagli aumenti delle accise, è assurdo che non si riesca ad aumentare da 1 a 2 millesimi di euro per litro i canoni di imbottigliamento delle acque minerali e a pochi centesimi di euro i canoni derivanti dallo sfruttamento di cave”: lo dice il capogruppo dell'IdV Oliviero Dottorini dopo la decisione di non ammettere alla votazione “per tecnicismi che a noi risultano incomprensibili” il suo emendamento relativo al raddoppio dei canoni di concessione per il prelievo di acque minerali e per le attività di cava e miniera. Tale emendamento sarà riproposto in sede di approvazione del Bilancio 2013".
 07.01.2013 - 09:22
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CONSIGLIO REGIONALE (3) FISCALITÀ 2013: IRPEF INVARIATA, RIDUZIONE ACCISA SU BENZINA PER RICOSTRUZIONE POST SISMA, NON APPLICATA IMPOSTA SU RUMORE AEROMOBILI - L'AULA APPROVA A MAGGIORANZA IL DDL DELLA GIUNTA

Con 17 sì della maggioranza e 10 no dell'opposizione, il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge che, per il 2013, stabilisce le seguenti norme fiscali: l'invarianza dell'addizionale Irpef regionale; la riproposizione in misura ridotta (dallo 0,04 allo 0,025 euro per litro) dell'accisa sulla benzina i cui proventi (stimati in circa 4,3 milioni di euro) saranno destinati alla ricostruzione post-sisma del 2009; abolizione dell'imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili. Rispetto all'imposta sulla benzina è stata bocciata (17 no, 3 sì e 7 astenuti) la proposta di legge di Zaffini (Fare Italia) con cui si stabiliva l'abrogazione della normativa regionale già dichiarata incostituzionale. Nel testo del ddl sono stati inoltre inseriti (approvati con 17 sì e 9 no) un emendamento dell'Ufficio di presidenza, e due dell'Esecutivo che adeguano la fiscalità regionale a quanto stabilito dal decreto “174/2012” (cd “taglio costi della politica”) e, in particolare, in materia di utilizzo delle autovetture di servizio e di amministrazione, compensi e gestione di società e agenzie partecipate dalla Regione. Dichiarati, infine, non ammissibili sul piano tecnico due emendamenti proposti dall'Idv con cui si aumentavano i canoni delle concessioni per lo sfruttamento di acque minerali e attività estrattive.
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CONSIGLIO REGIONALE (2) COSTI DELLA POLITICA: SÌ UNANIME DELL'AULA ALLA PROPOSTA DI LEGGE CHE RIDEFINISCE ENTITÀ, PROCEDURE E CONTROLLI RELATIVI ALLA SPESA DEGLI ORGANI CONSILIARI

Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità la proposta di legge dell'Ufficio di Presidenza che modifica e ridetermina la normativa relativa a entità, procedure e controlli della spesa degli organi consiliari. Con questo atto viene ottemperato quanto previsto dal decreto legge “174/2012” in materia di riduzione dei costi della politica delle Regioni e in linea con quanto stabilito dalle Conferenze dei presidenti di Regioni e Consigli. Quest'ultimo organismo aveva fissato i limiti massimi degli emolumenti degli organi consiliari e dei contributi ai gruppi prendendo come parametro le Regioni più virtuose (Umbria, Emilia Romagna e Abruzzo). Nell'illustrare l'atto in Aula, il consigliere Galanello ha rimarcato  come “questo adeguamento alle disposizioni di legge, non provoca particolari difficoltà al nostro Consiglio regionale perché l'Umbria, a differenza di altre Regioni,  era già molto vicina ai parametri individuati”.
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CONSIGLIO REGIONALE (3) RENDICONTO 2011- “PREVISIONI CENTRATE, RESIDUI E SPESE IN CALO, RISPETTATO IL PATTO DI STABILITÀ” - SÌ DELLA MAGGIORANZA; NO DELL'OPPOSIZIONE, PER “RITARDI E MANCANZA DEI CONSUNTIVI DI TRE PARTECIPATE”

Con 17 favorevoli e 6 contrari il Consiglio regionale ha approvato il rendiconto generale dell'amministrazione regionale per l'anno 2011. L'atto, a giudizio del relatore di maggioranza Luca Barberini e dell'assessore Gianluca Rossi, evidenzia una situazione finanziaria più che positiva, con un bilancio perfettamente in linea con le previsioni di entrata e di uscita e con una costante riduzione sia nei residui che nelle spese di gestione. Nell'annunciare il voto contrario delle opposizioni il relatore di minoranza Massimo Monni ha denunciato il ritardo con cui l'atto è arrivato in Consiglio e la mancanza dei consuntivi di tre partecipate, Arpa, Ater e Adisu.
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CONSIGLIO REGIONALE (1): APPROVATO A MAGGIORANZA L'ASSESTAMENTO DI BILANCIO DA 13 MILIONI DI EURO – CRITICHE DALL'OPPOSIZIONE PER LA DESTINAZIONE DI ALCUNI FONDI

Il Consiglio regionale dell'Umbria ha approvato oggi (19 sì, 9 no, 1 astenuto-Udc) la manovra di assestamento al bilancio 2012 predisposta dall'Esecutivo di Palazzo Donini. Il provvedimento consente di utilizzare circa 13milioni di euro per il cofinanziamento del Piano di sviluppo rurale, la forestazione e il servizio antincendi; infrastrutture ed opere pubbliche; abbattimento di barriere architettoniche; sistemazioni idrauliche e patrimonio regionale. Il dibattito e le critiche dell'opposizione si sono concentrati sulla eccessiva rigidità del bilancio, sui fondi per il volontariato anti incendio, sulla situazione di Umbria mobilità e sui fondi per le associazioni degli umbri nel mondo.