Trasporti
UMBRIA MOBILITÀ: “NO ALLA PRIVATIZZAZIONE. SE SONO STATI COMMESSI ERRORI, MI CHIEDO: LA GIUNTA DOV'ERA ?” - NOTA DI STUFARA (PRC-FDS)
“No ad ipotesi di privatizzazione dell'azienda”. Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista - Fds, Damiano Stufara, dice la sua su Umbria Mobilità: “non è corretto oggi denunciare inefficienze gestionali come se ci si svegliasse da un lungo sonno o si fosse privi di responsabilità”.
UMBRIA MOBILITÀ: “NON BASTA CRITICARE I DIRIGENTI, CI SONO EVIDENTI RESPONSABILITÀ DI TIPO POLITICO” - MONNI E LIGNANI MARCHESANI (PDL) CHIEDONO LE DIMISSIONI DI PRESIDENTE E CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
I consiglieri regionali del Popolo della libertà Massimo Monni e Andrea Lignani Marchesani intervengono sulla vicenda che coinvolge la società di trasporto pubblico Umbria mobilità chiedendo le dimissioni di presidente e consiglio di amministrazione. Secondo Monni e Lignani “l’era di manager pensionati, cui si concedono contratti per diverse centinaia di migliaia di euro, deve terminare, soprattutto alla luce dei risultati fallimentari emersi”.
UMBRIA MOBILITÀ: “PREOCCUPANTE IL DURO SCAMBIO DI BATTUTE TRA LA PRESIDENTE MARINI ED IL DIRETTORE GENERALE DI UMBRIA MOBILITÀ PADUANO” - PER MONNI (PDL) “NIENTE DI BUONO ALL'ORIZZONTE”
Il consigliere regionale del PdL Massimo Monni interviene sul mancato pagamento da parte di Umbria Mobilità delle quattordicesime ai suoi 1300 dipendenti chiedendo alla Giunta regionale di “fare chiarezza” su quanto sta avvenendo (crisi di liquidità, ndr) all'interno dell'azienda. Per Monni è “preoccupante e non lascia intravedere niente di buono all'orizzonte, lo scambio di battute a muso duro tra la Marini ed il direttore generale di Umbria Mobilità Paduano”. Monni punta il dito sui “super-manager, pagati con oltre 100mila euro all'anno, che continuano a defilarsi e a farsi di vanto di scelte aziendali scellerate che hanno portato Umbria Mobilità sull'orlo del collasso”.






