In Prima Commissione l'audizione convocata dal presidente Oliviero Dottorini per la “ricognizione della situazione debitoria dell'azienda Umbria Tpl e Mobilità spa e delle cause che l'hanno determinata”. I componenti del consiglio di amministrazione della società, presenti il presidente Lucio Caporizzi e l'amministratore delegato Franco Viola, hanno risposto alle domande dei consiglieri regionali, relativamente alla situazione debitoria delle società che si sono fuse in Umbria Tpl e alle vicende che hanno portato alla attuale situazione debitoria della nuova azienda. Le società di trasporto confluite in Umbria Tpl – è stato spiegato – avevano degli squilibri finanziari di: 2-3 milioni di euro (Fcu), 1,6 milioni (Atc), 3 milioni (Spoletina), pareggio di bilancio ma con 33 milioni di crediti verso Roma (Apm). Tra le iniziative da avviare per far fronte alla attuale situazione economica si indical'aumento di capitale (già deliberato), il recupero dei crediti verso Roma, la revisione dei termini contrattuali del servizio prestato in Umbria. Oltre alla razionalizzazione dei servizi e alla previsione dell'ingresso di un socio industriale privato che, a seguito di un bando pubblico, possa rafforzare la società.