Sociale

 01.02.2011 - 17:30
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FONDAZIONE “UMBRIA CONTRO L’USURA”: “OGNI ANNO IN UMBRIA 500 MILIONI DI EURO SOLO PER LOTTO, ENALOTTO, GRATTA E VINCI E SLOT MACHINE” – AUDIZIONE IN PRIMA COMMISSIONE DEL PRESIDENTE BELLOCCHI: “UN MARE DI RICHIESTE DI AIUTO”

Famiglie rovinate dal “Gratta e vinci”, negozi e piccole attività artigiane che si indebitano in un solo anno di decine di migliaia di euro, giovani coppie che si lanciano inconsapevolmente nei finanziamenti rateali: sono alcuni dei soggetti che finiscono nella rete degli usurai. Nell’audizione di ieri pomeriggio in Prima commissione, il presidente di  “Umbria contro l’usura”, Alberto Bellocchi, ha fornito il quadro attuale della situazione e delle attività svolte dalla Fondazione. 
 01.02.2011 - 17:30
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TERZA COMMISSIONE: IN DISCUSSIONE LA PROPOSTA DI REGOLAMENTO DELLA GIUNTA REGIONALE SUGLI INTERVENTI PER FAMIGLIE VULNERABILI

Un contratto di sostegno “una tantum” per le famiglie “vulnerabili”, vale a dire quelle che, pur non essendo povere, non riescono a far fronte a spese improvvise fino a 800 euro o nelle quali insorga una situazione sociale che diviene a rischio, come la non autosufficienza a causa di malattia o la perdita del lavoro. Sono i contenuti della proposta di Regolamento da parte della Giunta regionale concernente l’attuazione dell’articolo 7 della legge regionale 13/2010, che disciplina gli interventi a favore della famiglia, sulla quale la Terza commissione di Palazzo Cesaroni deve esprimere un parere.
 01.02.2011 - 17:30
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CONSIGLIO REGIONALE (4): ATTIVITÀ DELLE ORGANIZZAZIONI ISCRITTE NEL REGISTRO DEL VOLONTARIATO NEL 2010 – PRESA D'ATTO DELL'ASSEMBLEA DI PALAZZO CESARONI

Il Consiglio regionale dell'Umbria ha “preso atto”, durante la seduta di questa mattina, della “Relazione sulle attività delle organizzazioni iscritte al registro regionale del volontariato e sullo stato dei rapporti del volontariato con gli enti locali nell'anno 2010”. 517 sono le associazioni di volontariato che risultano iscritte al Registro al dicembre 2010 con la conferma della tendenza verso la fornitura di prestazioni non solo di tipo assistenziale ma orientate a politiche di inclusione e di prevenzione di condizioni di disagio.