Sanità
ASSISTENZA MALATI UMBRI DI SLA: “CON L'IMPEGNO DI TUTTI PER UN ASSEGNO DI CURA ALLE FAMIGLIE ABBIAMO SCRITTO UNA BELLA PAGINA” - MONACELLI UDC RINGRAZIA ASSOCIAZIONE DEI MALATI DI SLA, FAMILIARI E PAZIENTI
Sandra Monacelli capogruppo Udc esprime tutta la sua soddisfazione per il voto unitario del Consiglio che questa mattina, subito dopo la manifestazione organizzata dai malati umbri, dai loro familiari e dalla loro associazione, ha sottoscritto un documento che impegna la Giunta ad istituire entro luglio un assegno di cura per le famiglie colpite da questa patologia. Nel ringraziare i malati intervenuti in Consiglio, i loro familiari e l'associazione, la Monacelli si dice convinta che questa mattina è stata scritta una bella pagina nella storia del Consiglio regionale.
INFERMIERISTICA: “L’UNIVERSITÀ CHIUDE I CORSI DI VILLA MONTESCA. È L’UNICO CASO IN TUTTA LA REGIONE” - DOTTORINI (IDV): “I 298 POSTI SARANNO RIPARTITI TRA FOLIGNO, PERUGIA E TERNI, ESCLUDENDO CITTÀ DI CASTELLO.
Il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini interviene sulla non attivazione, da parte dell'Università di Perugia, del primo anno di corso per infermieri presso Villa Montesca di Città di Castello. L'esponente dell'Idv, oltre a puntare il dito sul Comune tifernate che “non ha fatto nulla per impedirlo”, evidenzia come l'aggravante stia nel fatto che “questo trattamento è stato riservato solo a Città di Castello, mentre le città di Assisi, Foligno e Narni hanno salvato i propri corsi”. Nel ricordare di aver già presentato, in proposito, una interrogazione “che non ha mai ricevuto risposta”, Dottorini spiega che “in questo quadro anche il corso di Tecnici per la prevenzione ambientale, che aveva come unica sede formativa quella di Città di Castello, viene sospeso senza che si abbia alcuna garanzia che, qualora dovesse ripartire, lo faccia dalla stessa sede”.
CONSIGLIO REGIONALE (2): APPROVATO, CON L'ASTENSIONE DELL'OPPOSIZIONE, IL DISEGNO DI LEGGE SULLE NOMINE NELLA SANITÀ – NUOVE NORME PER PRIMARIE E DIRETTORI GENERALI
Con le conclusioni della presidente della Giunta (e assessore alla sanità) Catiuscia Marini e il seguente voto d'Aula (20 sì e 11 astenuti), si è concluso l'iter del disegno di legge che modifica le norme per la nomina di primari e direttori generali della sanità. Approvato l'emendamento che elimina il limite per la riconferma dei direttori generali che possono rimanere in carica per un massimo di 10 anni, respinti tutti gli altri.
ASSISTENZA MALATI UMBRI DI SLA: ASSEGNO DI CURA SANITARIO DA ISTITUIRE ENTRO IL 31 LUGLIO – DOPO UN INCONTRO CON PAZIENTI E FAMIGLIE, IL CONSIGLIO IMPEGNA LA GIUNTA CON UN DOCUMENTO VOTATO DA TUTTI
Un ordine del giorno, votato alla unanimità dal Consiglio regionale dopo un breve incontro con alcuni malati di Sla, con le loro famiglie e la loro associazione, impegna la Giunta ad istituire entro il prossimo 31 luglio, un “assegno di cura per le persone affette da Sla, quale ulteriore forma di supporto economico per le fasi avanzate della malattia, definendone criteri e modalità di accesso”. Alla decisione che implica il ritiro della proposta di legge a firma di Sandra Monacelli (Udc) che si sarebbe dovuta discutere questa mattina, si è arrivati dopo la stesura di un ordine del giorno firmato da tutti i capigruppo ed illustrato in aula dalla stessa Monacelli.
SANITÀ: “LA PROTESTA DEI MALATI DI SLA ARRIVA IN CONSIGLIO LUNEDÌ” – MONACELLI (UDC): ”SUBITO L’ASSEGNO DI CURA”
In concomitanza con la seduta del Consiglio regionale di lunedì prossimo ci sarà una manifestazione di protesta dei malati di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica) che, come riferisce il consigliere regionale Sandra Monacelli (Udc), si recheranno, accompagnati dai familiari e dai vertici della loro associazione, la Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica Onlus) proprio nell’Aula consiliare, dove sarà in discussione la proposta di legge che li riguarda, formulata dalla portavoce dell’Udc. Monacelli chiede all’Assemblea legislativa dell’Umbria di applicare subito l’assegno di cura, per dare un contributo economico da destinare all'assistenza domiciliare per i malati di Sla.







