Sanità

sandra monacelli, capogruppo udc
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SANITÀ: “ADOTTARE MISURE PER SUPERARE LE GRAVI CRITICITÀ PRESENTI ALL'OSPEDALE SANTA MARIA DI TERNI” - UNA INTERROGAZIONE DI MONACELLI (UDC)

Il capogruppo Udc a Palazzo Cesaroni, Sandra Monacelli, ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale con cui chiede di “conoscere gli interventi che vorrà assumere per superare le gravi criticità presenti nell'ospedale Santa Maria di Terni e per definire con chiarezza il ruolo che tale nosocomio rivestirà nel quadro della non più prorogabile riforma del sistema sanitario regionale”.
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COMMISSIONI PATENTI: “I TAGLI NON CALPESTINO I DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ: SI EVITI TRASFERIMENTO DELLA COMMISSIONE RINNOVO DA ORVIETO A TERNI” - INTERROGAZIONE DI GALANELLO (PD)

Gravi disagi per anziani e disabili nel doversi recare a Terni per lo spostamento della Commissione per il rinnovo delle patenti di guida, oltretutto “con un risparmio molto modesto per il sistema sanitario, dato che svolgeva solo due riunioni mensili nell'ospedale orvietano”. Con una interrogazione alla Giunta, il consigliere del Partito democratico Fausto Galanello chiede “chiarimenti” e invita al “proseguimento del servizio” nella sede di Orvieto.
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SPESA FARMACEUTICA: “LA GIUNTA SI ATTIVI CON AZIONI CONCRETE ED EFFICACI DI RIDUZIONE E RAZIONALIZZAZIONE” - INTERROGAZIONE DI ZAFFINI (FARE ITALIA) CHE DEFINISCE IL QUADRO “ALLARMANTE”

Il consigliere regionale Franco Zaffini (Fare Italia) punta il dito sulla situazione relativa alla spesa farmaceutica regionale e, con una interrogazione urgente, chiede alla Giunta regionale quali atti “concreti” si intendano adottare per ridurre e razionalizzare i costi del settore. Zaffini parla di “quadro allarmante” e di situazione “non più sostenibile”, anche alla luce dei tagli conseguenti al decreto sulla “spending review”, e spiega che nel triennio 2009-2011 risulta uno sforamento del tetto di spesa e una maggiore spesa di 184 milioni di euro, su una spesa complessiva programmata di 719.358.178 euro.
 21.05.2012 - 11:41
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DISABILI: PERICOLO CADUTA DEL LIVELLO QUALITATIVO E QUANTITATIVO DEI SERVIZI. LE ASSOCIAZIONI INCONTRANO CONSIGLIO E GIUNTA REGIONALE – ATTENZIONE AI PROBLEMI E DISPONIBILITÀ AL CONFRONTO DA PARTE DELLE ISTITUZIONI

L'Ufficio di Presidenza guidato dal presidente Eros Brega, la Conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale dell'Umbria e l'assessore alla sanità Franco Tomassoni per l'Esecutivo regionale hanno incontrato oggi i rappresentanti delle associazioni dei disabili umbri. I rappresentanti di Fish-Umbria (Federazione italiana per il superamento dell'handicap), Fada-Umbria (Federazione associazioni diversamente abili), Fand-Umbria (Federazione tra le associazioni nazionali dei disabili) e Forum del Terzo settore, hanno illustrato i punti centrali di un documento congiunto con il quale si chiede alla “Politica” di assumersi la responsabilità di offrire una prospettiva di futuro ad un ambito di attività socio-sanitario che in questi ultimi tempi è in sofferenza a causa dei tagli delle risorse statali. L'impegno del Consiglio e della Giunta regionale per approfondire e affrontare le questioni poste dalle associazioni con iniziative che saranno prese sia in sede di Assemblea legislativa, sia di Esecutivo.
 21.05.2012 - 11:41
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CONSIGLIO REGIONALE (1) SANITÀ: “ESTENDERE LA SPERIMENTAZIONE DI INTERVENTI DI ASSISTENZA INDIRETTA DAI MALATI DI SLA AD ALTRI CON PATOLOGIE AFFINI” - VOTO UNANIME DELL'AULA SULLA MOZIONE DI GALANELLO E LOCCHI (PD)

Il Consiglio regionale ha espresso un voto favorevole all'unanimità sulla mozione presentata dai consiglieri Fausto Galanello e Renato Locchi (PD) per la 'Estensione della sperimentazione di interventi di assistenza indiretta a favore di persone affette da malattie dei motoneuroni ed in particolare da Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) a soggetti affetti da altre patologie con decorso affine'. Con questo atto, l'Aula di Palazzo Cesaroni impegna la Giunta regionale: a quantificare il numero di persone affette da patologie che abbiano un decorso affine alla Sla e che si trovano in uno stadio avanzato della malattia e abbiano bisogno di misure di aiuto o dell'assegno di sollievo, per loro e le loro famiglie per favorirne la permanenza a domicilio; a valutare l’impatto economico e la fattibilità di estendere la sperimentazione già prevista con la delibera di Giunta 909/2011, a favore dei malati di Sla, anche alle persone affette da patologie invalidanti e assimilabili alla Sla”.