Sanità
POLITICA: “L'UMBRIA CHE USCIRÀ DA QUESTA STAGIONE DI RIFORME DOVRÀ ESSERE UNA REGIONE MODERNA, ALL'AVANGUARDIA E PUNTO DI RIFERIMENTO ANCHE SUL VERSANTE DELLA SANITÀ” - NOTA DI SMACCHI (PD)
Il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) interviene sul tema della riforma della sanità regionale auspicando che venga “ridisegnato un sistema sanitario regionale riformato ed efficiente, in grado di dare risposte di livello sempre superiore a tutti i cittadini dell'Umbria, ottimizzando servizi e risorse in tutti i territori”. Per Smacchi “il nodo della discussione non riguarda il numero dei centri direzionali da salvaguardare, quanto l'efficiente riorganizzazione dei servizi”.
SANITÀ “INACCETTABILI 3 ASL CON FOLIGNO SALVA E PENALIZZAZIONE DELL'ALTA UMBRIA; MEGLIO 2 CON SEDI A CASTELLO E FOLIGNO” - LIGNANI MARCHESANI (PDL) CONTRO L'IPOTESI CHE “COMINCIA A FAR BRECCIA IN GIUNTA”
Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) interviene sull'ipotesi di riforma delle Asl chiedendo di evitare “un ulteriore impoverimento di un tessuto economico e sociale che già troppo ha sofferto negli ultimi anni”. Per Lignani l'ipotesi di “penalizzare solo l’Alta Umbria con la perdita per Città di Castello della Asl e dell’ennesimo centro direzionale sarebbe inaccettabile, perché tra l’altro non compensata da adeguata razionalizzazione e consistente risparmio”. Il consigliere Pdl propone una ipotesi alternativa basata su “due aziende ospedaliere con sede nei capoluoghi e due aziende di territorio (con riequilibrio territoriale regionale) che potrebbero avere sede direzionale a Foligno e Città di Castello”.
RU486: “SUBITO IL VIA ALLA SPERIMENTAZIONE DELLA PILLOLA ABORTIVA SECONDO LE LINEE GUIDA ELABORATE DAL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO E GIÀ APPROVATE DALLA REGIONE” - INTERROGAZIONE DI STUFARA (PRC-FDS)
Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, Damiano Stufara, ha presentato una interrogazione all'Esecutivo di Palazzo Donini con la quale chiede di conoscere “i tempi previsti per l'esecuzione della nuova fase di concertazione”, sottolineando la “necessità di procedere quanto prima all'effettivo avvio della sperimentazione della pillola abortiva RU 486 tramite apposito ed inequivocabile atto della Giunta regionale, nelle forme disposte dalle linee guida elaborate dal Comitato Tecnico scientifico e già approvate dalla Giunta stessa”.








