Sanità
SANITA’: “QUANTE DONNE HANNO ABORTITO CON LA PILLOLA RU486 E QUANTE DI LORO SI SONO RIPRESENTATE PER IL ‘FOLLOW UP’ PREVISTO DAL REGOLAMENTO” – INTERROGAZIONE DI MONACELLI (UDC)
Sandra Monacelli (Udc) interroga la Giunta regionale per sapere “quante donne fino ad oggi hanno chiesto e ottenuto l’aborto con lo strumento farmacologico denominato RU486, specificando in particolare quante di queste si sono ripresentate al follow up previsto dal regolamento. Per la capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale “l'attenzione evidenziata verso i controlli successivi è volta a scongiurare il rischio di contrarre infezioni, anche mortali, sono quindi da evitare atteggiamenti di tipo ideologico”.
SANITA’: “BENE LA REVISIONE DEI TICKET DA PARTE DEL MINISTERO. E’ MOLTO SIMILE ALL’APPLICAZIONE DEL ‘FATTORE FAMIGLIA’ NEL CALCOLO DEL REDDITO DA ME PRESENTATA IN AULA” – MONACELLI (UDC) CHIEDE IL RISPETTO DEGLI IMPEGNI ASSUNTI
Il consigliere regionale Sandra Monacelli (Udc) plaude alle novità previste nella bozza del Patto per la salute del Ministero della Sanità e sostiene che “l’ipotesi di una revisione del sistema dei ticket, volta a graduare la partecipazione e le esenzioni in funzione del reddito equivalente del nucleo familiare suona molto simile alla modifica per il pagamento dei ticket sanitari con l'applicazione del ‘fattore famiglia’”, presentata in Aula lo scorso novembre con una sua mozione.
SANITÀ: “LA NOMINA DEL NUOVO PRIMARIO AD UMBERTIDE E LA RIFORMA REGIONALE DELLA SANITÀ” - UNA INTERROGAZIONE DI MONACELLI (UDC)
Il capogruppo regionale Udc, Sandra Monacelli, ha presentato una interrogazione alla Giunta sulla nomina del nuovo primario del reparto di Medicina dell'ospedale di Umbertide. Per Monacelli “tali forme di potenziamento stridono con il processo di razionalizzazione in ambito sanitario, soprattutto se indirizzate ad una struttura all'interno di un territorio che vede presenti a pochi chilometri di distanza, altri due ospedali più grandi già in fase di rafforzamento (Città di Castello e Branca), per un'Asl a sua volta destinata a confluire in un'azienda più ampia”.
SANITÀ UMBRA: “DAL GOVERNO IN ARRIVO LA CHIUSURA DEGLI OSPEDALI PICCOLI E ASL CON MENO DI 500MILA ABITANTI” - MONACELLI (UDC), “TORNI A BORDO PRESIDENTE MARINI! SERVONO DECISIONI CORAGGIOSE E UN NO AI CAMPANILISMI”
Sandra Monacelli, capogruppo Udc in Consiglio regionale, interviene sulla annunciata riforma sanitaria umbra, per ricordare che dal Governo Monti sono in arrivo provvedimenti drastici, come la chiusura o riconversione degli ospedali con meno di 120 posti letto e Asl con minimo 500mila abitanti. A giudizio dell'esponente Udc che annuncia voto favorevole anche ad un'unica Asl regionale - come nelle vicine Marche - è necessario che la Giunta ripensi la proposta (“Torni a bordo presidente Marini!”) e rifiuti ogni logica campanilistica per poter far fronte ad un taglio annunciato per l'Umbria di 38 milioni di euro in meno nel 2013 e 83 nel 2014.
PUNTO NASCITA OSPEDALE BRANCA: “NON SERVE MISURASI CON I SOLI NUMERI, MA CON LE DIFFICOLTÀ OGGETTIVE DI RAGGIUNGERE PERUGIA O CITTÀ DI CASTELLO” - GORACCI SOLLECITA UNA RISPOSTA POLITICA ED ISTITUZIONALE
Dopo la risposta data a Palazzo Cesaroni dall'assessore regionale alla sanità ad una interrogazione sulla soppressione del punto nascita dell'Ospedale Gubbio-Gualdo Tadino, il consigliere regionale Orfeo Goracci sollecita una risposta politico istituzionale ad un problema molto sentito dalla popolazione. A suo giudizio non si può decidere solo sulla base del numero dei parti in un anno, ma si deve tener conto delle difficoltà oggettive per le partorienti a raggiungere gli ospedali più vicini di Perugia o Città di Castello.
SANITÀ: “SUBITO DA QUATTRO ASL A DUE E UN'AZIENDA OSPEDALIERA UNICA” - DOTTORINI (IDV) ALLA PRESIDENTE MARINI, “PROSEGUIRE CON CORAGGIO, SAREMO CERTAMENTE TRA I SUOI PRINCIPALI ALLEATI”
Il capogruppo regionale dell’Italia dei valori, Oliviero Dottorini, esorta la presidente della Giunta Catiuscia Marini a proseguire con coraggio nella riforma della sanità umbra già delineata nel prossimo Dap, esprimendosi a favore della “riduzione da quattro Asl a due” andando verso un’unica azienda ospedaliera integrata. "Una scelta obbligata in una fase caratterizzata da carenza drammatica di risorse che minaccia tagli ai presidi ospedalieri e all'intero sistema sanitario, sulla quale - promette il capogruppo Idv - “saremo certamente tra i suoi principali alleati”.








