Politica/attualità

 21.02.2012 - 15:50
Data

CONSIGLIO REGIONALE: “NON PARTECIPEREMO AL VOTO PER LA RIELEZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA” - PER MONACELLI (UDC) LA POLITICA UMBRA PREFERISCE “IL PROFILO BASSO E IL CONSERVATORISMO”

Il capogruppo regionale dell'Udc Sandra Monacelli fa sapere che non parteciperà al voto per la rielezione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, fissato per domani. Monacelli spiega che in seguito agli avvenimenti giudiziari legati alla vicenda Gubbio, aveva chiesto invano “un cambio di passo” della politica umbra, attraverso la sigla di un 'Patto di Larghe Intese' in cui la stagione delle riforme “fosse meno annunciata e più praticata”. Per Monacelli ciò non è avvenuto perché la maggioranza di governo ha avuto paura di finire “schiacciata tra il rischio di un'agenda dettata dalle inchieste giudiziarie e il ricatto di numeri fin troppo variabili dentro un quadro storico di coalizione”.
Data

ARRESTO GORACCI: “DALLA MARINI UN SILENZIO ASSORDANTE” - VALENTINO (PDL) “LA PRESIDENTE DELLA REGIONE NON PUÒ E NON DEVE FAR FINTA CHE NULLA SIA SUCCESSO”

Il consigliere regionale del PdL, Rocco Valentino, intervendendo sulla 'vicenda Goracci' punta il dito sulla presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini invitandola “a rompere il suo silenzio assordante e si pronunci su tutto ciò che sta accendo. Chi governa e amministra ha il diritto/dovere di prendere sempre decisioni”. Per Valentino “è arrivato il momento, per il bene dell'Umbria, che la Presidente prenda precise decisioni se vuole veramente tentare di salvare l'Umbria o diventarne, al contrario, per la prima volta nella storia regionale, il commissario liquidatore”.
Data

TURISMO: “DA CUCINELLI PAROLE DI BUON SENSO; SBAGLIATO CONSIDERARE LA REGIONE UN ENORME LUNA PARK” - PER DOTTORINI (IDV): “VERO MOTORE DELLA RIPRESA IL CONNUBIO ARTE, STORIA, GASTRONOMIA”

Il capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, Oliviero Dottorini, si inserisce nel dibattito sul tipo di turismo da privilegiare in Umbria, apprezzando le considerazioni fatte al Bit di Milano da Brunello Cucinelli, favorevole ad un turismo poco invasivo che valorizzi al massimo paesaggio, arte e genuinità dei prodotti tipici regionali. Dottorini, che rivendica a sé questo tipo di impostazione, si dichiara contrario “al modello dei grandi eventi e alla trasformazione delle città umbre in enormi luna park a cielo aperto”.