(Acs) Perugia, 28 febbraio 2012 - “Non esistono due linee politiche, una ufficiale e una ufficiosa, e non ci sono pontieri che lavorano sotto traccia per cercare una soluzione alla crisi politica. A chi ci accusa di voler ribaltare il responso elettorale con un governo di larghe intese e definisce il comportamento dei consiglieri di opposizione come non rispettoso delle istituzioni, ricordo che abbiamo dimostrato con la nostra presenza in Aula nell'approvazione del Dap che il rispetto per le istituzioni è nel nostro dna, e lo faremo ancora quando sarà in discussione il Bilancio”. Parla Rocco Valentino (Pdl) che, nel puntualizzare le scelte fatte dai consiglieri di opposizione nell'attuale fase politica, prova a confutare alcuni giudizi ed opinioni pubblicati a vario titolo sui quotidiani degli ultimi giorni.
“Il PdL e tutta l'opposizione hanno posto una questione molto seria – spiega - una questione morale che tutti gli Umbri oggi sentono. Quello che è successo nelle ultime settimane non può e non deve passare sotto silenzio. I cittadini non lo perdonerebbero. Alla classe politica umbra serve un respiro profondo ed una riflessione. Riflessione su come portare avanti quelle riforme necessarie all'Umbria, con l'obiettivo di un rilancio economico ed amministrativo. La politica ha il dovere di dare una risposta ai tanti giovani in cerca di lavoro, così come al mondo imprenditoriale. La presidente Marini – afferma Valentino - ha il dovere di dare risposte immediate agli umbri, e non può e non deve trincerarsi dietro un silenzio che sta comunque scuotendo l'opinione pubblica”.
“Per quanto riguarda il Pdl – conclude – non abbiamo mai chiesto alcuna poltrona, a differenza di qualche partito di maggioranza che a parole sostiene di non voler poltrone ma nei fatti, poi, le pretende. Abbiamo il dovere di portare avanti con coerenza le nostre idee, svolgendo quel ruolo di opposizione costruttiva che ci è stato dato dagli elettori. Le nostre ultime scelte vanno proprio in quella direzione. Siano queste di monito alla maggioranza”. RED/pg