(Acs) Perugia, 25 febbraio 2012 - “Il Dap approvato ieri dal Consiglio regionale avvia una fase importante per il futuro dell'Umbria dopo i primi due anni di azione di Governo. Ora la coalizione dovrà avere la capacità di viaggiare al ritmo di un ghepardo e non di un pachiderma, di correre sulla strada delle riforme, per dare piena attuazione al programma di legislatura. Occorre superare le resistenze e gli atteggiamenti strumentali, ormai non più tollerabili, messi in atto dall’Idv nell’ultimo anno e in questi ultimi giorni”. Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Smacchi.
Smacchi rileva che “dopo l'elezione del nuovo Ufficio di presidenza, è ormai evidente l'atteggiamento poco leale e strumentale dell'Italia dei Valori nei confronti della coalizione: è giunto quindi il momento di fare chiarezza, per ridare slancio e nuovo vigore ad una maggioranza che dovrà essere sempre più forte, unita e coesa, questo non è certo il momento delle larghe intese. Per giungere a questo risultato – aggiunge Smacchi - occorrono atteggiamenti chiari e coerenti, non certo assenze ingiustificate ed ingiustificabili su un atto fondamentale come il Documento annuale di programmazione, anche in virtù della delicata fase economica e sociale che ci troviamo ad affrontare nella consapevolezza dei ruoli di grande rilevanza politica che si ricoprono e che andranno a questo punto messi in discussione”.
Il consigliere regionale del Partito democratico si dice “fermamente convinto che la strada della chiarezza sia l'unica percorribile, a nessuno dovrà più essere consentito di assumere posizioni allo stesso tempo di lotta e di governo. Non possiamo permetterci di continuare a portarci dietro zavorre che hanno minato e minano l'autorevolezza del governo dell'Umbria e della coalizione nel suo complesso e comunque il Pd non è disposto a correre il rischio che la nostra Regione possa affondare per strategie od alchimie tattiche di partiti che nei fatti stanno dimostrando scarso senso di responsabilità. Auspico quindi - conclude Smacchi - una forte accelerazione di stampo riformista, se questo significherà lasciare per strada un voto o due poco conta, perché i cittadini si aspettano da noi scelte strategiche e coraggiose per il futuro”. RED/MP