DAP 2012/14 (2): DOCUMENTO ANNUALE DI PROGRAMMAZIONE – IL DIBATTITO DEL MATTINO

Data:

24 Feb 2012 00:00

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(Acs) Perugia, 24 febbraio 2012 – Dopo le relazioni di maggioranza e minoranza l'Assemblea regionale ha iniziato il dibattito sul Documento annuale di programmazione.

 

IL DIBATTITO DEL MATTINO.

SANDRA MONACELLI (capogruppo Udc): “DAP SENZA PRIORITÀ: UNA POLITICA FISCALE A FAVORE DELLA FAMIGLIA CHE POTREBBE ESSERE PROTAGONISTA DELLA RIPRESA -  Nel documento c'è tutto e niente, ma sopratutto c'è la babele e lo scollamento della maggioranza, con nessuna idea chiara. Si dice che nel 2012 si sentiranno gli effetti negativi dei tagli del governo nazionale; ma non si indicano le contromisure. Ci sono solo slogan sulla necessità di aprire una grande stagione di riforme istituzionali. Mi chiedo, ma non era già stata aperta? Il documento scarseggia di misure convincenti per mordere la crisi. Ci sono i soliti corsi di formazione, il ricorso al credito che invece è inaccessibile: non si reinterpreta il ruolo di Sviluppumbria anche se si è cambiato il nome. Servirebbero misure concrete, come indicato nella la mozione approvata in seconda Commissione che reclamava provvedimenti per le famiglie colpite dalla crisi occupazionale nell'area appennino ed alto Chiascio. 

Non so come riuscirete a governare avendo scelto di fare da soli, ad esempio nella riforma della sanità che apre evidenti scontri nei territori. Non leggo nel Dap priorità, come ad esempio la famiglia che potrebbe essere protagonista della ripresa; non si superano le vecchie politiche assistenziali; non si fa una politica fiscale che incentivi famiglie con problemi. Non si fa ricorso allo strumento Isee (indicatore sociale economica equivalente)  E' offensivo riproporre nel Dap il contributo ai malati di Sla che avrebbe dovuto essere già stato pagato e che invece, a me risulta, non hanno ricevuto niente. Le speranze risposte nel primo Dap e da me evidenziate, sono andate deluse”.

 

RAFFAELE NEVI (capogruppo Pdl): “PUNTARE A SOLUZIONI PIÙ AVANZATE, IN LINEA CON IL MODELLO EUROPEO E CON LA FILOSOFIA DEL GOVERNO MONTI - Non c'è stato il necessario dibattito su Dap; ma è stato un bene perché ci ha consentito di arrivare al voto di due giorni fa che sancisce come questa maggioranza non è in grado di portare avanti nessun proposito di riforma.  Per fare le riforme in questo momento storico occorre il consenso di tutti, a partire dalla della Cgil che in Umbria esprime da tempo un potere enorme, una vera golden share, ostacolo alle riforme vere: quelle che ci chiede l'Europa e che in Italia sta facendo il Governo Monti. Bisogna superare e scardinare tanti privilegi, ma per farlo serve le volontà politica e un reciproco riconoscimento. In Italia ed in Europa è in atto un processo nuovo che state cercando di fermare, mentre il divario fra l'Umbria e l'Europa aumenta, come attesta il Bollettino della Banca d'Italia. Ma qui non emerge una chiara volontà di cambiare. La stessa legge sulla semplificazione, votata insieme, la stiamo difendendo noi, non la maggioranza che ogni giorno si accorge di un qualche aspetto da recuperare. Stessa cosa avviene su temi come l'ambiente, l'agricoltura, la famiglia. Su quest'ultima state rimettendo in discussione un buon provvedimento perché la sinistra ripropone il concetto di famiglia uni-personale. Divisioni evidenti ci sono sui trasporti, ad esempio fra Brutti e l'assessore Rometti, e perfino  sulla caccia. Se l'Umbria vuole salvarsi deve trovare soluzioni più avanzate, in linea con il modello europeo e con la filosofia del Governo Monti. Il nostro è un appello sincero. Ce la possiamo fare se finalmente si prende coscienza che stiamo attraversando un passaggio epocale”. 

 

LUCA BARBERINI (PD): “NON VIENE TOCCATA LA LEVA FISCALE MOSTRANDO ANCHE ATTENZIONE ALLE FASCE PIÙ DEBOLI - Il dibattito che si sta sviluppando mostra la volontà di iniziare a parlare di argomenti concreti. Vorrei tuttavia sottolineare che personalmente non sono una mela marcia nel cesto. Ciò che mi ha portato in questa Aula, insieme al voto dei cittadini,  è stata la passione e l'entusiasmo di fare politica per migliorare l'Umbria. Faccio pertanto un richiamo alla violenza verbale usata nei miei confronti che, in genere, crea incomprensioni e difficoltà di rapporti poi difficilmente sanabili. Sul Dap vorrei evidenziare come la crisi che ci ha colpito, prima finanziaria, poi produttiva e quindi sociale ha prodotto effetti devastanti ovunque. Vorrei comunque sottolineare che il 57 per cento del debito pubblico italiano (totale 1900miliardi di euro) si è formato tra il 1994 e il 2010. Un dato che non assolve nessuno di chi  ha governato nella 'seconda' Repubblica' dove, comunque, il centrodestra è stato al Governo per molti anni. Per superare questa fase di crisi finanziaria è necessario recuperare il tempo perduto puntando sullo sviluppo, sul contenimento della spesa pubblica e sul coinvolgimento ancora più marcato del 'privato' per il quale va previsto un maggiore spazio attraverso una sussidiarietà ancor più marcata. Le Istituzioni sono chiamate a mettere in atto le riforme, utili a liberare risorse per la comunità regionale. Il Dap in discussione individua percorsi intelligenti e concreti in ogni settore, a partire dalla sanità e dai trasporti, i due settori che assorbono quasi la totalità delle risorse. È chiaro che la messa a punto delle riforme dovrà vedere il coinvolgimento non solo della politica, ma anche delle forze sociali e dei territori. Come pure è importantissimo ed auspicabile un supporto reale e costruttivo delle opposizioni. Fondamentale sarà l'accordo tra le istituzioni, impegni condivisi con le Province, i Comuni, le Agenzie e le Aziende sanitarie. Lo sviluppo dovrà essere omogeneo nei territori. La scelta coraggiosa di questo Documento riguarda il blocco della fiscalità. Non viene cioè utilizzata la leva fiscale, mostrando al contempo particolare attenzione verso le fasce più deboli e all'equità. È necessario rivedere la mission e regole di funzionamento di Agenzie e Società regionali. Per le nomine pubbliche, oltre a prevedere la riduzione dei compensi, bisogna fare grande attenzione alle qualità professionali dei soggetti chiamati alla gestione delle strutture pubbliche”.

 

ALFREDO DE SIO (PdL): “QUEST'AULA DEVE ANDARE OLTRE AGLI EQUILIBRI DI GOVERNO PER POTER AFFRONTARE CONCRETAMENTE LE SFIDE CHE L'ATTENDONO -  Rispetto alle emergenze in atto questo Documento rischia di essere superato: troppo pieno di pensieri e aspirazioni, in parte irrealizzabili. Rimane una valutazione del sistema economico dell'Umbria che non tiene il passo imposto dal mutamento globale. Il ritardo con il quale si interviene sulle debolezze strutturali del nostro modello sono reali. Bisogna avere il coraggio di intervenire in modo serio e costruttivo e questa maggioranza non dispone più dell'autosufficienza, neanche nei normali processi. Noi siamo consapevoli che le sfide necessitano di equilibri avanzati affinché le riforme possano realmente risolvere i problemi. Quest'Aula deve andare oltre agli equilibri di Governo per poter affrontare concretamente le sfide che l'attendono. Serve trovare la medicina giusta per guarire la nostra economia. Le ricette politiche sfornano un approccio ideologico, ma non sono risolutive del male, non lo curano. Noi chiediamo che questo Consiglio si riappropri delle sue capacità nell'ambito delle riforme. Al di là della Semplificazione, che abbiamo condiviso, fino ad oggi non è stata fatta alcuna vera riforma. Si continuano a spostare le cause della crisi lontano dal carattere locale, ma non può essere così. Bisogna riflettere sulla degenerazione della macchina burocratica che continua  a rendere difficile la vita dei cittadini. Fino ad oggi è mancato il coraggio che chiediamo venga messo al centro del dibattito futuro, unica medicina per trovare le giuste soluzioni ai grandi problemi che ogni territorio regionale sta vivendo. Va applicato in maniera seria il principio di sussidiarietà, magari apportando aggiornamenti migliorativi a livello normativo. Mentre continuiamo ad essere critici sulla gestione del sistema dei trasporti, su quello dei rifiuti, infrastrutturale, quella della Sanità rappresenta per noi una delle più importanti riforme su cui vorremmo dare un contributo per arrivare ad un sistema universalistico. Prendiamo invece atto che sotto il profilo della politica turistica è stata messa in campo una buona capacità di programmazione. I momenti di tensione vissuti in quest'Aula nella giornata di mercoledì (22 febbraio) possono rappresentare un punto di ripartenza utile a riportare alta la capacità di interlocuzione politica per rispondere im modo più costruttivo ai cittadini”.

  

 

GIANFRANCO CHIACCHIERONI (PD): “BUONO IL LIVELLO DEL DIBATTITO DOPO LE VICENDE DELLE SCORSE ORE. AGIRE CON SINCERITÀ E CORAGGIO ATTUANDO POLITICHE STRATEGICHE - Positivo il contributo e il richiamo del capogruppo del Pdl  Nevi che ha sottolineato come oggi sia necessario agire con ‘sincerità’ ed io aggiungo che oggi occorre anche coraggio e con senso di responsabilità centrando l’attenzione sulle questioni. Uno dei punti centrali del Dap riguarda la necessità di una seria e produttiva revisione della spesa, agendo per contenere quella corrente e spostando risorse sugli investimenti e azioni per il rilancio dell’economia, solo così ha senso l’obiettivo del pareggio di bilancio . Oggi siamo in una fase di deflazione e di di stretta creditizia, di assenza di liquidità, e questa è una questione che in seconda Commissione ci siamo posti grazie anche alla sollecitazione del consigliere Zaffini (Fare Italia) e per la quale necessitano interventi decisi. Occorrono quindi politiche strategiche. In primo luogo insistere sull’attuazione delle grandi riforme regionali e avviare due azioni strategiche anch’esse: trasferire risorse derivanti dal taglio delle spese aa favore di Gepafin per avere maggiori possibilità nelle garanzie senza peraltro pensare di potersi sostituire alle banche; proseguire nell’attivazione dei  bandi per l’innovazione delle imprese e per la stabilizzazione dei precari delle imprese private. Da ultimo occorre lavorare sui due obiettivi che proponiamo nelle due mozioni-risoluzioni che come II commissione proponiamo all’approvazione dell’Aula riguardanti il supporto alle aree di crisi della fascia appenninica e per la ricostruzione post terremoto ’97, e quelli che hanno interessato i territori di Narni e Marsciano”. GC/AS/TB

Ultimo aggiornamento: 24/02/2012