Finanza

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ACQUISTO PALAZZO VITELLI: “ALCUNI PENSANO ALL'IMMEDIATO, ALTRI INVECE AL BENE DELLE FUTURE GENERAZIONI” - LIGNANI MARCHESANI (PDL), CONTRARIO ALL'OPERAZIONE, CRITICA IL SINDACO DI CITTÀ DI CASTELLO

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) torna ad intervenire sulla questione dell'acquisto di Palazzo Vitelli a Città di Castello da parte della Fondazione Cassa di Risparmio. Lignani critica il sindaco tifernate Luciano Bacchetta che in merito alla vicenda penserebbe soltanto “ad un tornaconto immediato e di immagine politica”.
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ACQUISTO PALAZZO VITELLI: “LA ‘FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO’ NE VALUTI BENE L’OPPORTUNITÀ, ALLA LUCE DELLE POSSIBILI MODIFICAZIONI FISCALI E ALLE PRIORITÀ DA DARE AD INTERVENTI DI CARATTERE SOCIALE” - NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) sollecita una “riflessione più attenta” sulla opportunità dell’acquisto di Palazzo Vitelli a S.Egidio da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello. Per Lignani Marchesani i limiti dell’operazione risiedono nei cambiamenti che potrebbero verificarsi a breve nella situazione patrimoniale e fiscale, impedendo alla fondazione di svolgere quel ruolo sussidiario di sostegno su sociale, cultura, ricerca e turismo.
 03.09.2010 - 12:09
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RATING UMBRIA: “SONO LE SCELTE DEL GOVERNO BERLUSCONI A FAR DECLASSARE LA NOSTRA REGIONE” - PER SMACCHI (PD) “ I CONTI DELL'UMBRIA SONO TRA I MIGLIORI D’ITALIA AL PARI DELLE MIGLIORI REGIONI DEL NORD

Il consigliere regionale del Partito democratico, Andrea Smacchi interviene sulla decisione di Standard and Poor’s di portare il rating della Regione Umbria da 'A+' ad 'A'. Per l'esponente della maggioranza si tratta della “diretta conseguenza delle decisioni e della politica del Governo Berlusconi che ancora a giugno negava, in Parlamento, le difficoltà dei nostri conti e la necessità di varare una manovra finanziaria”. Per Smacchi che definisce i conti dell'Umbria “tra i migliori d’Italia al pari delle migliori regioni del Nord”, “il rating della nostra regione, senza il fardello e l’ilarità del giudizio mondiale circa lo stato dell’economia nazionale e circa le soluzioni varate con la manovra del Governo Berlusconi, sarebbe addirittura superiore di due classi”.
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RATING UMBRIA: “LA GIUNTA RIFERISCA IN COMMISSIONE SUI TITOLI EMESSI SUI MERCATI ESTERI DALLA REGIONE” - ZAFFINI (FARE ITALIA) SUL DECLASSAMENTO DEL RATING DELL'UMBRIA DA PARTE DI S&P

Il consigliere di Fare Italia, Franco Zaffini, in merito al declassamento del rating dell’Umbria, ad opera di Standard and Poor’s, chiede alla Giunta regionale di riferire in Prima Commissione. Nell'annunciare che sta predisponendo una interrogazione in proposito, Zaffini punta il dito sull'Esecutivo di Palazzo Donini per essersi “comportato con una certa disinvoltura sui mercati finanziari. Pretendiamo – spiega - che chi governa lo faccia prendendosi le proprie responsabilità e venga a riferire sullo stato dei vari swap e derivati”.
 Mer, 05/05/2010 - 10:09
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RATING UMBRIA: “LA NOSTRA REGIONE NON E' UN'ISOLA FELICE E SUBISCE UN DECLASSAMENTO PEGGIORE DI ALTRI” - LIGNANI MARCHESANI, MODENA E MONNI (PDL) SUL TAGLIO DEL RATING DECISO DA STANDARD AND POOR'S

I consiglieri regionali del Pdl, Andrea Lignani Marchesani, Fiammetta Modena e Massimo Monni intervengono sulla decisione, da parte di Standard & Poor's (Società che realizza ricerche finanziarie e analisi su titoli azionari e obbligazioni) di abbassare il rating della Regione Umbria da 'A+' ad 'A', insieme al declassamento dei titoli di lungo periodo emessi dalla Regione con scadenza nel 2017, 2018 e 2019. Pur sottolineando la loro “non condivisione di un sistema che permette a pochi analisti di determinare le quotazioni di mercato ed i tassi di interesse”, Lignani, Modena e Monni invitano la Giunta regionale a valutare attentamente i propri bilanci e fare un attento esame di coscienza sulla propria capacità di indebitamento e soprattutto su come tenere i conti in ordine senza le derive clientelari degli ultimi anni”.