Ambiente
PIETRAMELINA: “DICHIARAZIONI PREOCCUPANTI, FUORI LUOGO E FUORI TEMPO” - STUFARA (PRC) SULL'AMMINISTRATORE DELEGATO DI GESENU
Il capogruppo di Rifondazione a Palazzo Cesaroni, Damiano Stufara, critica le affermazioni dell'amministratore delegato di Gesenu sulla possibilità di costruire un impianto di termovalorizzazione a Pietramelina. Per Stufara “con 100 milioni di euro, il costo di realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione, si possono introdurre molteplici buone pratiche di gestione dell'intero ciclo dei rifiuti”.
PIETRAMELINA: “NO AL TERMOVALORIZZATORE E ALL'ACCANIMENTO SU UN TERRITORIO CHE HA GIÀ DATO PER ANNI ECCESSIVA DISPONIBILITÀ” – INTERVENTO DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)
Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) esprime la propria contrarietà all’ipotesi della possibile costruzione di un termovalorizzatore a Pietramelina. Secondo Lignani non è giusto insistere su un territorio dove da anni confluiscono masse di rifiuti e traffico pesante; meglio trovare altri luoghi ed affidarsi alle nuove tecnologie.
RIFIUTI: “SU INCENERITORE A PIETRAMELINA PAROLE AVVENTATE E IMPRUDENTI. GESENU SI PREOCCUPI DELLA DIFFERENZIATA” - NOTA DI DOTTORINI (IDV)
Il capogruppo regionale dell'Idv, Oliviero Dottorini, critica che dichiarazioni dell'amministratore delegato di Gesenu. Per Dottorini “l'unica operazione seria per Pietramelina è la chiusura della discarica. Tutto il resto sta nei desideri e nella sfrontatezza di Gesenu".
AMBIENTE: “IL LIVELLO ATTUALE DI ESPOSIZIONE AI RISCHI IDROGEOLOGICI IN UMBRIA” – INTERROGAZIONE (QUESTION TIME) DI GORACCI (PRC-FED.SIN) ALLA GIUNTA REGIONALE
Orfeo Goracci, consigliere di Rifondazione comunista e vice presidente del Consiglio regionale, annuncia la presentazione di una interrogazione alla Giunta regionale per chiedere “il livello attuale di esposizione ai rischi idrogeologici in Umbria, anche con riferimento alle politiche attuate nel tempo ed agli investimenti prodotti dalla Regione, dalle Province, dalle Comunità Montane, dalle Autorità di bacino e dai Comuni interessati”. Nell'atto ispettivo a risposta immediata, di Goracci non mancano riferimenti a quanto accaduto nelle ultime settimane in Veneto dove, “a causa delle inondazioni migliaia di cittadini stanno vivendo un dramma che richiede l'unità degli sforzi dell'intera nazione”. Riferendosi all'Umbria, il vice presidente del Consiglio regionale ricorda che si tratta di un “territorio particolarmente fragile dal punto di vista idrogeologico, risultando tra le regioni con la più alta percentuale di franosità”.
ZOOTECNIA: “PERSA UNA OCCASIONE PER SEGNARE UN’INVERSIONE DI ROTTA. NECESSARIO SUPERARE IL BIODIGESTORE DI OLMETO” - DOTTORINI (IDV) SULL'ORDINE DEL GIORNO APPROVATO IERI DALL'AULA
Il capogruppo regionale dell'Idv, Oliviero Dottorini, torna sul documento approvato ieri dal Consiglio regionale in relazione alla situazione degli allevamenti zootecnici situati nel territorio del Comune di Marsciano. Per Dottorini “sono stati ottenuti risultati importanti: finalmente si farà un piano per la zootecnia sostenibile e non ci saranno deroghe ambientali. Ma siamo ancora lontani da un'idea di green economy”.
ZOOTECNIA: “IL PIANO REGIONALE E’ FRUTTO DELLE NOSTRE DENUNCE SULLA SITUAZIONE AMBIENTALE DEL TERRITORIO DI MARSCIANO” – NOTA DI STUFARA (PRC-FED.SIN.)
Il capogruppo di Rifondazione comunista, Damiano Stufara torna sulle decisioni prese ieri dall’ Aula rispetto alla zootecnia umbra, “che ha visto il nostro gruppo – ricorda - impegnato nell'individuazione di un modello di gestione del comparto ecosostenibile, ispirato alla necessità di costruire una filiera corta e di qualità, al posto degli allevamenti intensivi in regime di soccida”. Per Stufara, la mozione presentata da Rifondazione comunista, a cui ha aderito anche l’Idv, “ha fatto sì che si riconoscesse l'esigenza di una pianificazione regionale del comparto zootecnico ed in particolare della suinicoltura”. Per Stufara, “è proprio l'assenza di una governance del settore ad aver determinato la costruzione di veri e propri ecomostri, quali i biodigestori di Olmeto e di Bettona”.
CONSIGLIO REGIONALE (6): PIANO REGIONALE PER LA ZOOTECNIA, FILIERA CORTA, RICONVERSIONE DEGLI ALLEVAMENTI PIÙ IMPATTANTI, SOLUZIONI ANCHE AUTONOME PER LO SMALTIMENTO – APPROVATO L'ORDINE DEL GIORNO SULLA ZOOTECNIA DI PD, SOCIALISTI E PDCI
L'Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato con 16 voti favorevoli (Pd, Socialisti, Pdci), 5 contrari (Prc, Idv, Lega) e 8 astenuti (Pdl, Udc) l'ordine del giorno di Pd, Socialisti e Pdci sulle azioni in favore della zootecnia umbra e sulla gestione delle criticità ambientali connesse. Prevista la redazione di un Piano regionale per la zootecnia basato su sostenibilità e compatibilità ambientale e l'adozione di misure per lo sviluppo una filiera corta del suino completamente umbra. Bocciata (24 no e 5 sì di Prc, Idv, Lega) la mozione di Rifondazione comunista e Italia dei valori.








