Ambiente
PIENA FIUME PAGLIA: “UN PROBLEMA CHE RIAFFIORA CICLICAMENTE. NECESSARI INTERVENTI TEMPESTIVI E RICONOSCIMENTO STATO DI CALAMITÀ” - GALANELLO (PD) INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE
Il consigliere regionale Fausto Galanello, interviene sulla questione relativa alla piena del fiume Paglia e, con una interrogazione, sollecita la Giunta regionale ad attivarsi presso il Governo per chiedere il riconoscimento dello stato di calamità, e ad impegnarsi “soluzione definitiva alle ripetute emergenze che nel tempo hanno coinvolto diversi comuni dell'Orvietano”.
RIFIUTI: “L'UMBRIA PUÒ PROPORSI COME MODELLO; OCCORRE CHIUDERE IL CICLO DEI RIFIUTI IN MANIERA CORRETTA, APPROPRIATA E TEMPESTIVA PRIMA ANCORA DI PENSARE AD ALTRE SOLUZIONI” - NOTA DI SMACCHI (PD)
Nella gestione dei rifiuti il consigliere Andrea Smacchi (Pd), prefigura per l'Umbria un modello di politica ambientale positivo, con una società a basso contenuto di emissioni da contrapporre a quello campano nel quale la politica non ha avuto il coraggio di fare delle scelte chiare. A giudizio di Smacchi occorre “vedere i rifiuti come una risorsa ed affrontare la problematica della chiusura del ciclo in maniera corretta, appropriata e tempestiva prima ancora di pensare ad altre soluzioni”.
RIFIUTI CAMPANI: “GIUSTO IL NO DELLA MARINI; GIÀ PAGHIAMO PER I SOLDI SPORCHI DELLA CAMORRA; IMMORALE PRETENDERE DI PORTARE I PROPRI RIFIUTI A CASA D'ALTRI” - NOTA DI CIRIGNONI (LEGA NORD)
Il capogruppo della Lega Nord Gianluca Cirignonisi complimenta con la presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini per aver negato la possibilità di smaltire in Umbria una parte dei rifiuti campani. Cirignoni che considera i soldi sporchi della camorra già un rifiuto che il centro nord paga a caro prezzo, sottolinea come nel passato l'Umbria abbia già accolto i rifiuti di Napoli, ma il comune di Orvieto non e' stato ancora pagato”. Non esiste spirito unitario da rispettare, conclude Cirignoni evidenziando la responsabilità delle istituzioni campane per una emergenza che persiste da decenni creando problemi di inquinamento, ordine pubblico e di immagine che coinvolgono tutto il paese.
RIFIUTI: “LA GIUNTA RIFERISCA IN CONSIGLIO SUI VARI PIANI ATI E SULLA LORO COMPATIBILITA’” – DE SIO (PDL): “NESSUNO PENSI DI DESTINARE A TERNI I PROBLEMI IRRISOLTI ALTROVE.
Il consigliere regionale Alfredo De Sio (Pdl) chiede che l’Esecutivo riferisca in Aula sui vari Piani Ati in merito allo smaltimento dei rifiuti e la chiusura del ciclo, e ricorda che “il dibattito in corso a Perugia, non può essere svincolato da analoghe riflessioni sulle decisioni che dovranno essere prese anche nell’ambito ternano”.
RIFIUTI: “MOLTI I PROBLEMI IRRISOLTI. DISCARICHE UMBRE AL LIMITE DELLA SATURAZIONE, RACCOLTA DIFFERENZIATA INSUFFICIENTE” – NOTA DI MONACELLI (UDC)
Sandra Monacelli, capogruppoUdc a Palazzo Cesaroni,interviene sulla polemica sorta in seguito alle dichiarazioni dell'amministratore delegato di Gesenu, per affermare che la vicenda “merita comunque una valutazione sullo stato dell'arte”, a fronte del rischio esaurimento delle discariche umbre. La Monacelli chiama in causa anche il dato relativo alla raccolta differenziata, ancora lontana dagli obiettivi del 65 per cento fissati per il 2012 dal Piano smaltimento rifiuti.
DISCARICA DI SANT’ORSOLA: “ALLA CHIUSURA DEL SITO, DOVE FINIRANNO I RIFIUTI DELL’ATI 3?” - UNA INTERROGAZIONE DI ZAFFINI (FLI)
Il capogruppo regionale di Futuro e Libertà, Franco Zaffini, ha presentato una interrogazione alla Giunta per capire dove verranno smaltiti i rifiuti dell'Ambito territoriale integrato n.3 se, “come auspichiamo da tempo”, la discarica di S.Orsola di Spoleto verrà chiusa. Per Zaffini la discarica spoletina rappresenta “l’ennesimo esempio di ‘disinvoltura’ ambientale” e “da subito si deve trovare una soluzione alternativa per lo smaltimento, condivisa con la cittadinanza, gli enti locali e gli addetti ai lavori”.
PIETRAMELINA: “GIUNTA SMENTISCA L’AMMINISTRATORE DELEGATO DI GESENU. DICHIARAZIONI GRAVI NEL MERITO E NEL METODO” – NOTA DI DOTTORINI (IDV)
Il capogruppo dell’Idv, Oliviero Dottorini chiede che la Giunta regionale spieghi se “ha delegato le politiche sui rifiuti a Gesenu o se ritiene ancora di poter dire la propria”. Per Dottorini l’incenerimento “garantisce interessi enormi concentrati nelle mani di pochi soggetti, ovviamente a spese della collettività.
PIETRAMELINA: “PRIVE DI OGNI LOGICA LE DICHIARAZIONI DELL'A.D. DI GESENU SULLA LOCALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE” - PER MONNI (PDL) “SI TRATTA DI UNA SITUAZIONE GIÀ DA TEMPO BOCCIATA”
Il consigliere regionale del PdL, Massimo Monni interviene sulle “ dichiarazioni, prive di ogni logica dell'amministratore delegato del gruppo Gesenu di puntare su Pietramelina come sito più adatto per l'inceneritore”. Definendo questa possibilità già affrontata a suo tempo e del tutto bocciata”, Monni ricorda, innanzitutto che “esiste un piano regionale dei rifiuti che non prevede la chiusura del ciclo dei rifiuti stessi da parte di chi effettua la raccolta”. Monni punta il dito anche “sull'ultima espansione territoriale dichiarata dai vertici della Gesenu spa, cioè di gestire il ciclo integrato dei rifiuti al Cairo con un appalto di circa 50 milioni di euro all'anno. Viste le precedenti operazioni fallimentari in Sicilia e altri comuni – osserva - che hanno portato ad un disavanzo di circa 40 milioni di euro, non c'è di che star tranquilli”.








