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E78: “E’ LA FIERA DELL’IPOCRISIA. IL SINDACO BACCHETTA CHIEDA ALLA REGIONE DI RIVEDERE IL TRACCIATO” - DOTTORINI (IDV): “NON È PIÙ POSSIBILE GIOCARE MILLE PARTI IN COMMEDIA”
Il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, commentando l’assemblea pubblica che si è tenuta a Cerbara riguardo alla Strada di grande comunicazione E78 'Due Mari', invita il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta ad assumere “una posizione chiara e chieda alla Regione di rivedere il tracciato. Se, dopo avere indicato il tracciato di Cerbara e Selci, il Comune ha cambiato idea, lo dica apertamente”. Per il capogruppo Idv, “quello scelto dalle amministrazioni comunali di Città di Castello e San Giustino, con la sua galleria in un territorio densamente abitato è il peggior tracciato tra tutti quelli presi in esame”.
CONTRIBUTI EUROPEI ALL'AGRICOLTURA: “I TERRITORI DI APPARTENENZA CONTANO PIÙ DELLE DIMENSIONI AZIENDALI?” - MONACELLI (UDC) INTERROGA LA GIUNTA SULLE GRADUATORIE DELLE AZIENDE TABACCHICOLE
Sandra Monacelli, capogruppo Udc in Consiglio regionale, ha presentato un'interrogazione alla Giunta per conoscere i criteri di scelta per la formazione delle graduatorie di assegnazione dei contributi per lo sviluppo rurale, in particolare per le aziende tabacchicole. A suo giudizio, proprio dalla lettura delle graduatorie emergere il peso evidente dei territori di appartenenza piuttosto che le dimensione aziendali dei produttori.
CRISI FASCIA APPENINICA: “STUDIARE PROVVEDIMENTI SIMILI A QUELLI ATTUATI PER IL SISMA DEL 1997. FONDI FAS PER RIPROGETTARE UNA NUOVA FASE DI SVILUPPO” - SMACCHI (PD) CHIEDE L'ATTIVAZIONE DI UN TAVOLO REGIONALE
Il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi interviene sulla crisi della fascia appenninica dell'Umbria. Per questo chiede l'attivazione urgente di un “tavolo tecnico regionale con Provincia, Comuni dell’Alto Chiascio ed Inps, per studiare provvedimenti simili a quelli attuati in occasione del sisma del 1997 (sospensione di tutti i tributi locali e della contribuzione, per tutte quelle famiglie e quelle aziende che oggi vivono il dramma della disoccupazione o della cassa integrazione)”. Per Smacchi è quindi “necessario investire la parte dei fondi FAS non vincolati e dell’accordo di programma della Merloni sul territorio della fascia appenninica, per riprogettare una nuova fase di sviluppo ed incentivare le aziende già presenti a programmi di riorganizzazione che valorizzino la loro presenza in Umbria”.
GASDOTTO SNAM: “L'ESPLOSIONE DI UN METANODOTTO IN TOSCANA È IL SEGNO DELLA PERICOLOSITÀ INTRINSECA DI QUESTE INFRASTRUTTURE” - GORACCI (PRC-FDS) SUL PROGETTO 'RETE ADRIATICA' CHE ATTRAVERSERÀ L'UMBRIA
Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Prc-Fds) torna a puntare il dito sul progetto del gasdotto Snam 'Brindisi-Minerbio' che dovrebbe attraversare l'Umbria attraverso la dorsale appenninica. Lo spunto arriva dall'esplosione, avvenuta ieri, di un metanodotto nel Comune di Tresana ( Massa Carrara) che ha disegnato “uno scenario drammatico ed apocalittico che richiama tutti alla pericolosità intrinseca di queste infrastrutture”. Goracci fa sapere, al riguardo, che la prossima settimana, su mandato della Seconda Commissione consiliare, di cui è componente, incontrerà il collega Lamberto Bottini (PD) “per trovare un punto di vista equilibrato e condiviso che porti ad una mozione-risoluzione rispetto agli atti presentati sulla parte di metanodotto che interessa l'Umbria”. L'auspicio di Goracci è quindi quello di “giungere ad una profonda revisione del tracciato dell'infrastruttura”.









