(Acs) Perugia, 20 gennaio 2012 - “Sul tracciato della E78 non è più possibile assistere alla fiera dell’ipocrisia. Il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta assuma una posizione chiara e chieda alla Regione di rivedere il tracciato. Non è più possibile continuare a sostenere mille parti in commedia”. Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta con queste parole l’esito dell’assemblea pubblica che si è tenuta a Cerbara riguardo alla Strada di grande comunicazione E78 'Due Mari'.
“La Giunta regionale – spiega Dottorini - ha sempre detto che quel tracciato devastante è stato indicato dai sindaci di Città di Castello e San Giustino, ma ieri il sindaco Bacchetta ha acrobaticamente argomentato la propria possibile contrarietà alla scelta. Qualcuno, evidentemente, non la racconta giusta e l’unico modo per non prendere in giro i cittadini è quello di rendere esplicita la contrarietà dell’Amministrazione tifernate. Per questo – ribadisce Dottorini - continuiamo a chiedere che il sindaco di Città di Castello espliciti la propria posizione, scrivendo alla Regione per chiedere la revisione del tracciato. Il tempo delle ambiguità e dei giri di parole è scaduto”.
“Autorevoli studiosi come Giovanni Cangi ed Ermanno Bianconi – aggiunge il capogruppo regionale Idv - hanno dimostrato che quello scelto dalle amministrazioni comunali di Città di Castello e San Giustino, con la sua galleria in un territorio densamente abitato è il peggior tracciato tra tutti quelli presi in esame. D’altra parte – spiega - già l'Anas ebbe modo di bocciarlo in modo categorico e solo l’insistenza delle amministrazioni locali portò a collocare l’asse stradale esattamente tra i comuni di San Giustino e Cerbara, a ridosso della Piastra logistica, unico centro intermodale in Italia senza collegamento con la ferrovia. Bacchetta – conclude Dottorini - assuma una posizione chiara e noi saremo al suo fianco nel sostenere una posizione lungimirante e di buon senso. Ciò che non è più ammissibile è avere una posizione a Perugia e un’altra a Città di Castello”. RED/as