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 14.06.2012 - 16:56
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SICUREZZA: “EVIDENTE LA PESANTE INFILTRAZIONE DELLA 'NDRANGHETA IN UMBRIA” - NOTA DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA BRUTTI

 Il presidente della Commissione regionale d’inchiesta sulle infiltrazioni mafiose e le tossicodipendenze, Paolo Brutti, invita a “non derubricare le inchieste antimafia dopo la prova evidente della pesantissima infiltrazione della ‘ndrangheta nel nostro territorio”. Secondo Brutti serve “isolare coloro che minimizzano il problema, tragicamente uguali alle macchiette dei film di Benigni, quelle convinte che il problema della Sicilia sia il traffico”.
 25.01.2012 - 16:10
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MONITORAGGIO E VIGILANZA: “COMPORTAMENTO SCORRETTO DELLA MAGGIORANZA” - NOTA DEL PRESIDENTE DEL COMITATO MARIA ROSI

Il presidente del Comitato per il Monitoraggio e la Vigilanza per l'Amministrazione regionale, Maria Rosi, stigmatizza il comportamento dei consiglieri di maggioranza che non hanno partecipato alla riunione odierna, convocata per “fare chiarezza sui concorsi di Giunta e Consiglio”. Secondo Rosi questo “atteggiamento scorretto denota una mancanza di serietà e paura nell'affrontare certe questioni: per questo riconvocherò la settimana prossima il Comitato sugli stessi argomenti”.
 23.09.2014 - 11:14
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SICUREZZA: “LE INCHIESTE DELLA MAGISTRATURA DIMOSTRANO LA NECESSITÀ DELLA COMMISSIONE REGIONALE ANTIMAFIA” - CIRIGNONI (MISTO) AUSPICA CHE L'ORGANISMO VENGA ISTITUITO ANCHE NELLA PROSSIMA LEGISLATURA

Il consigliere regionale Gianluca Cirignoni (Gruppo misto) commenta le recenti operazioni delle forze dell'ordine contro le associazioni criminali operanti anche in Umbria per sollecitare l'impegno delle forze politiche regionali e dei candidati governatori affinché anche nella prossima legislatura venga istituita una Commissione regionale antimafia.
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CENTRALE ENEL BASTARDO: “RICONVERSIONE ESCLUDENDO OGNI IPOTESI DI COMBUSTIONE. REGIONE E COMUNE EVITINO POSIZIONI AMBIGUE” - NOTA DI DOTTORINI (IDV)

Il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv), intervenendo in merito alla Centrale Enel di Bastardo (Gualdo Cattaneo), sottolinea la necessità di una sua riconversione escludendo ogni ipotesi di combustione. E nel ricordare che “il Consiglio regionale si è già espresso su questa materia, respingendo ogni possibilità di utilizzo di biomasse, rifiuti o altro materiale inquinante”, Dottorini chiede alle Istituzioni di far “sentire a Enel la propria voce e di battersi a fianco dei cittadini perché la centrale di Bastardo diventi il fiore all'occhiello per l'Umbria, l'esempio di un modo nuovo di produzioni in armonia con il territorio".
 18.09.2010 - 09:50
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VERTENZA TRAFOMEC: “PREOCCUPAZIONE PER LO SLITTAMENTO DELL'INCONTRO. NECESSARIO FARE PRESTO E BENE” - NOTA DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO)

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) interviene in emerito alla vicenda Trafomec, rilevando che si tratta di “una realtà industriale sulla cui strategicità sono scorsi fiumi di parole, non sempre corroborati da fatti”. Per Goracci è necessario che la Regione Umbria “ponga sui tavoli deputati alla risoluzione della vicenda dei punti fermi invalicabili, in ordine  all'avvenire dell'azienda e al destino dei lavoratori”.
 22.12.2014 - 18:34
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LEGGE ELETTORALE: PROSEGUE IL LAVORO DELLA COMMISSIONE STATUTO – APPROVATE MODIFICHE ALLA LEGGE VIGENTE – IL CENTRODESTRA ABBANDONA I LAVORI PER PROTESTA

Prosegue il lavoro della Commissione speciale per le riforme statutarie e regolamentari impegnata nella discussione della proposta di legge elettorale regionale. Approvati diversi emendamenti dei consiglieri di maggioranza. I consiglieri di centrodestra (Monni-Misto/Ncd, Monacelli-Udc, Zaffini-FdI e Nevi-FI) abbandonano i lavori per protesta.
sandra monacelli, capogruppo udc
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TATUAGGI E PIERCING: “TUTELARE SALUTE CONSUMATORI CON ADEGUATA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI E GARANZIE IGIENICO-SANITARIE” - UNA PROPOSTA DI LEGGE DI MONACELLI (UDC)

Il capogruppo regionale dell'Udc, Sandra Monacelli ha presentato una proposta di legge regionale che mira a disciplinare l'attività degli operatori che praticano tatuaggi e piercing, allo scopo di tutelare la salute dei consumatori, garantendo un'adeguata formazione degli addetti e l'idoneità igienico-sanitaria delle strutture in cui essi operano. L'iniziativa legislativa, come spiega Monacelli, va a colmare il vuoto legislativo dell'Umbria su questa delicata attività: “l'Umbria, infatti, non si è dotata ancora  di una legge ad hoc che sancisca i princìpi enunciati nelle Linee guida ministeriali”.