CENTRALE ENEL BASTARDO: “RICONVERSIONE ESCLUDENDO OGNI IPOTESI DI COMBUSTIONE. REGIONE E COMUNE EVITINO POSIZIONI AMBIGUE” - NOTA DI DOTTORINI (IDV)

Il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv), intervenendo in merito alla Centrale Enel di Bastardo (Gualdo Cattaneo), sottolinea la necessità di una sua riconversione escludendo ogni ipotesi di combustione. E nel ricordare che “il Consiglio regionale si è già espresso su questa materia, respingendo ogni possibilità di utilizzo di biomasse, rifiuti o altro materiale inquinante”, Dottorini chiede alle Istituzioni di far “sentire a Enel la propria voce e di battersi a fianco dei cittadini perché la centrale di Bastardo diventi il fiore all'occhiello per l'Umbria, l'esempio di un modo nuovo di produzioni in armonia con il territorio".

Data:

15 Gen 2015 00:00

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(Acs) Perugia, 15 gennaio 2015 - “Occorre riconvertire la centrale Enel di Bastardo (Gualdo Cattaneo) escludendo ogni ipotesi di combustione. Il Consiglio regionale si è già espresso su questa vicenda prevedendo in maniera esplicita l'esclusione di ogni possibilità di utilizzo di biomasse, rifiuti o altro materiale inquinante. Da lì occorre ripartire per individuare proposte sostenibili che siano davvero in grado di coniugare la necessità di mantenere i posti di lavoro, con progetti di green economy e di promozione di un territorio vocato al turismo e all'eccellenza agroalimentare”. Con queste parole, il consigliere regionale  Oliviero Dottorini (Idv) commenta gli esiti del Tavolo tecnico finalizzato alla riconversione dei siti produttivi Enel in Umbria che si è riunito il 13 gennaio scorso.

Per Dottorini, che nella nota fa riferimento al suo ruolo di “presidente dell'associazione 'Per un'Umbria Migliore'”, "è fondamentale che le istituzioni facciano sentire la propria voce in maniera chiara e senza ambiguità dando ad Enel un'indicazione decisa per il superamento di ogni ipotesi di combustione. È  necessario individuare – aggiunge - proposte sostenibili che non penalizzino le imprese locali e chi in quel territorio vive e lavora. Per questo è fondamentale che qualunque scelta venga condivisa con i cittadini che per troppi anni hanno visto completamente sottovalutate le proprie opinioni ed è fondamentale che Comune e Regione non rimangano passivi ad attendere le decisioni di Enel, ma svolgano un ruolo attivo, fissando paletti ben precisi che escludano tassativamente qualsiasi forma di combustione”.

Secondo Dottorini, infine, “le istituzioni devono far sentire ad Enel la propria voce e battersi a fianco dei cittadini perché la centrale di Bastardo diventi il fiore all'occhiello per la nostra regione, l'esempio di un modo nuovo di produzioni in armonia con il territorio". RED/as
 

Ultimo aggiornamento: 15/01/2015