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STRAGE DI TUCSON: “SOLIDARIETÀ AL POPOLO E ALLE ISTITUZIONI DEGLI USA. NO AL FONDAMENTALISMO, SÌ ALLA TOLLERANZA E AL DIALOGO” – NOTA DI CHIACCHIERONI (PD)

Il consigliere regionale del PD, Gianfranco Chiacchieroni, solidale con il popolo e le istituzioni degli Usa per la strage di Tucson: “Un atto atroce, frutto dell’intolleranza e di un clima di confronto politico profondamente alterato e ‘violento”. Chiacchieroni sottolinea la necessità, anche in Umbria di garantire sempre le condizioni di un “dialogo e di un confronto fertile”, evitando possibili divisioni sulla riforma dello Statuto.
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MONTEDOGLIO: “ANCHE LE REGIONI DEVONO STANZIARE FONDI PER LA DIGA” - PER LIGNANI (PDL) “CI VUOLE FACCIA TOSTA A ROVESCIARE SUL GOVERNO ONERI E RESPONSABILITÀ DELL’ENTE IRRIGUO UMBRO-TOSCANO”

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) interviene sulla vicenda del crollo alla diga di Montedoglio criticando la Giunta regionale umbra per l'atteggiamento assunto. Per Lignani il controllo dell'Ente irriguo è sempre stato esercitato dalle due Regioni e non si possono rovesciare improprie responsabilità sul governo nazionale.
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SOCIALE: “NECESSARIO SUPERARE POLITICHE CHE NON COMPRENDONO APPIENO LE NUOVE POVERTÀ” - PER MONACELLI (UDC) “LA CRISI DELL'ECONOMIA È COINCISA CON QUELLA DELLA FAMIGLIA”

Il capogruppo dell'Udc, Sandra Monacelli auspica una “trasformazione delle politiche assistenziali in politiche familiari, in un'ottica di investimento sul soggetto famiglia in quanto tale e non solo il singolo”. Lo ha detto stamani nel corso di una conferenza stampa organizzata insieme ad alcuni consiglieri comunali dell'Udc, nella quale è stata presentata la “proposta di modifica dei criteri di accesso agli interventi ed alle prestazioni dei servizi socio-assisitenziali” erogate dai comuni. Per Sandra Monacelli è necessario “il ripensamento di una politica che in maniera troppo superficiale non ha valutato come la crisi dell'economia sia coincisa anche con una crisi storica della famiglia”.
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CONSIGLIO REGIONALE: “LE PRESENZE DEI CONSIGLIERI PDL SONO AI LIVELLI DEI COLLEGHI 'STAKANOVISTI'. LA NOSTRA ASSENZA ALLA SEDUTA DEL 23 LUGLIO DOVUTA A MOTIVI POLITICI” - LIGNANI MARCHESANI (PDL) SULLA CLASSIFICA DEL CORRIERE DELL'UMBRIA

Il consigliere del PdL, Andrea Lignani Marchesani interviene su una classifica, pubblicata dal Corriere dell'Umbria, relativa alle presenze dei consiglieri in Aula nel periodo Maggio-Dicembre 2010, ovvero le sedute della IX Legislatura. Poiché tra gli 'stakanovisti' non compaiono consiglieri del centro destra, Lignani sottolinea come questo sia “dipeso dalla voluta assenza 'politica' dei rappresentanti del PdL dalla seduta del 23 luglio e non da altri motivi”. L'esponente del PdL ricorda quindi, come, in quella occasione “in modo strumentale e propagandistico, la maggioranza aveva convocato un Consiglio regionale dedicato alla discussione di una mozione (firmata dai consiglieri Locchi, Dottorini e altri) in cui si affermavano presunte ripercussioni sul bilancio della Regione per quanto disposto dal decreto legge “78/2010” (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), vale a dire la 'manovra economica' approvata l'estate scorsa”.
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SANTI NELLO STATUTO: “MEGLIO APRIRE UN DIALOGO SUGLI INSEGNAMENTI DI FRANCESCO E BENEDETTO PER UN NUOVO WELFARE IN TEMPI DI GRAVE CRISI ECONOMICA E DI VALORI” - NOTA DI BUCONI (PSI)

Il capogruppo del Psi in Consiglio regionale, Massimo Buconi intervenendo sulla proposta del presidente della Conferenza episcopale umbra, monsignor Vincenzo Paglia di inserire nello Statuto regionale dei Santi Francesco e Benedetto, la giudica “ben posta se vuole aprire un dibattito su una politica di sostegno delle fasce deboli, su un nuovo sviluppo sostenibile e sulla centralità del rapporto lavoro-territorio. Ma se viene interpretata unicamente per 'stampare'  i nomi dei Santi Benedetto e Francesco nello Statuto, appare un esercizio di stile destinato a creare divisioni politiche, filosofiche, di genere e di territorio”.  Per Buconi l’essenza spirituale e religiosa dei santi umbri è già patrimonio degli umbri e delle istituzioni, essendo contenuto nello Statuto regionale: “Non servono modifiche di tipo nominale. Meglio aprire un dialogo sugli insegnamenti di Francesco e Benedetto per un nuovo welfare in tempi di grave crisi, economica e di valori”.