Urbanistica/edilizia

 29.09.2011 - 10:17
Data

CONSIGLIO REGIONALE (2): RINVIATA IN SECONDA COMMISSIONE LA PROPOSTA DI LEGGE DI MONACELLI (UDC) SUI “MANUFATTI AGRICOLI PROVVISORI“

Il Consiglio regionale ha rinviato in Seconda Commissione (17 sì e 3 astensioni) la proposta di legge regionale “Realizzazione di manufatti agricoli provvisori” presentata da Sandra Monacelli (Udc.) L’atto, giunto in Aula perché non discusso in Seconda Commissione nel termine fissato, prevede di consentire anche a cittadini che non siano imprenditori agricoli la realizzazione di ricoveri per cavalli o per piccole attività agricole, realizzati con “materiale leggero” e con un ancoraggio al suolo che non comporti modifiche dello stato dei luoghi, con una volumetria massima 40 metri quadri e alti non più di due metri e mezzo. La proposta di rinvio in Commissione (tempo 60 giorni per la discussione) è stata avanzata dal consigliere Barberini; nel dibattito sono Stufara - Prc-Fds, Brutti-Idv, Buconi-Socialisti, Smacch-Pd, Monacelli-Udc e l’assessore all’urbanistica Rometti.
Data

AREA MONTELUCE: “DOPO LA PESSIMA GESTIONE FINANZIARIA, QUALI SONO LE IMPRESE UMBRE CHE EFFETTUERANNO I LAVORI?” - ZAFFINI (FARE ITALIA) INTERROGA LA GIUNTA

 Il capogruppo regionale di Fare Italia, Franco Zaffini, interroga la Giunta per  sapere “quali e quante imprese umbre lavoreranno grazie all’appalto nell’area dell’ex Policlinico di Monteluce di Perugia”. Zaffini punta il dito anche sulla “pessima gestione finanziaria del relativo Fondo immobiliare” e sulla vicenda relativa all’aggiudicazione del lotto di Monteluce. Una vicenda nata male, spiega, “perché come criterio di pre-qualificazione, per l’individuazione delle imprese invitate a presentare le offerte, è stato adottato quello del maggior fatturato degli ultimi tre esercizi finanziari; proseguita peggio - conclude Zaffini - perché l’impresa vincitrice è stata selezionata con il criterio del ribasso, arrivato di fatto a circa il 30 per cento, senza che tutto ciò comportasse garanzia di maggiore qualità o affidabilità sull’esecuzione dei lavori”.
 29.09.2011 - 10:17
Data

URBANISTICA: “I BOSCHI DELL’UMBRIA SONO I PIÙ TUTELATI D’ITALIA, TANTO CHE L’INEDIFICABILITÀ È ESTESA ALLE RADURE E ALLE ZONE LIMITROFE” – L’ASSESSORE ROMETTI SUBITO DOPO L’AUDIZIONE DI BARELLI

Dopo l’audizione dell’avvocato Barelli, presidente di Italia nostra, la Seconda Commissione consiliare ha conferito con l’assessore regionale Silvano Rometti sulle problematiche innescate dall’impugnativa del Governo di alcuni articoli della legge regionale “8-2011”. L’assessore e il dirigente Angelo Pistelli hanno spiegato che “in nessuna altra regione italiana i boschi sono tutelati come in Umbria, dove i vincoli ambientali sono estesi anche alle zone circostanti” ed hanno chiarito perché non sono considerati “bosco” i lotti in zona lago Trasimeno che hanno originato la richiesta dell’associazione Italia nostra di abolire l’articolo 124 della legge. 
 29.09.2011 - 10:17
Data

URBANISTICA: “NO ALL'EDIFICAZIONE NELLE ZONE BOSCHIVE” - BARELLI (ITALIA NOSTRA) ILLUSTRA IN SECONDA COMMISSIONE UNA PETIZIONE POPOLARE CONTRO L'ARTICOLO 124 DELLA LEGGE “8/2011”

Tra i punti all'ordine del giorno della seduta odierna della Seconda Commissione, quello dell'audizione con il vice presidente di Italia Nostra, Urbano Barelli che ha illustrato una petizione popolare, di cui è primo firmatario, con la quale si chiede di abrogare l'articolo 124 della legge regionale “8/2011” (Semplificazione amministrativa e normativa) che consentirebbe, secondo Barelli l'edificazione nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico provvedimentale: “Bisogna assolutamente fare in modo – ha rimarcato – che nei boschi umbri non si possa più costruire”. Il rappresentante di Italia Nostra ha quindi illustrato i “vari profili di illegittimità costituzionale della legge” evidenziando anche come questa norma sia “in contrasto con il parere legale dell'ufficio giuridico-legislativo della stessa Regione e con due sentenze della Corte di Cassazione”.
 03.09.2010 - 12:09
Data

EX OSPEDALE CALAI: “CHIARIRE SOLUZIONI E PROGETTI CONCRETI PER IL RAPIDO RIUTILIZZO DELL'INTERA AREA” - INTERROGAZIONE DI SMACCHI (PD) SULLA STRUTTURA DI GUALDO TADINO

Il consigliere del Partito democratico Andrea Smacchi ha presentato una interrogazione all'Esecutivo di Palazzo Donini per chiedere informazioni circa le soluzioni ed i progetti concreti per il riutilizzo dell'area dell'ex Ospedale Calai di Gualdo Tadino. Per Smacchi si tratta di una priorità per la città, anche “per i risvolti economici e sociali che una riapertura della struttura comporterebbe”.