(Acs) Perugia, 18 novembre 2011 – Nel triennio 2008 -2010 l'Umbria che conta meno di un milione di abitanti avrebbe investito in edilizia abitativa più della Toscana e il doppio delle Marche che hanno rispettivamente tre milioni e mezzo di abitanti e un milione e cinquecentomila.
Lo afferma il capogruppo della Lega Nord Gianluca Cirignoni in una interrogazione rivota alla Giunta regionale per avere spiegazioni del fenomeno e “per conoscere, per iscritto: come la Regione Umbria ha ripartito le somme stanziate per il triennio tra le categorie di intervento previste dalla legge regionale 23/2003 in materia di edilizia residenziale pubblica; quali sono le categorie sociali beneficiarie; chi gli operatori che hanno realizzato gli interventi; se la loro sede legale è in in Umbria o fuori regione”.
Cirignoni che cita come fonte a sua disposizione i dati dei bilanci regionali di Umbria Marche e Toscana rielaborati dal Copaff, intende fare piena luce anche, “sull'impiego di risorse regionali nel settore dell'edilizia abitativa” e vuol conoscere quali valutazioni dà l'assessorato dell'abnormità di questa spesa, rispetto alle regioni confinanti”.
A nostro avviso, spiega Cirignoni, occorre valutare e monitorare anche l'attività nel triennio in esame, sia del Comitato per l'edilizia residenziale che dell'Osservatorio della condizione abitativa, in quanto, “non vorremmo che si sia attivato un meccanismo per attirare residenti in Umbria, senza tener conto delle reali esigenze degli Umbri e degli squilibri sociali causati da un immigrazione massiccia che ha la casa ma non un lavoro”.
Del resto, aggiunge Cirignoni, le proteste dei cittadini di Tuoro sul Trasimeno in merito alla realizzazione nell'ex casa Cardinali di alloggi di edilizia popolare e le proteste dei cittadini di Gualdo Tadino a proposito della stessa sorte toccata all'area ex Monina, un cantiere che degrada l'area circostante, sono il segnale che qualcosa non funziona”.
Auspichiamo - conclude il capogruppo della Lega Nord - “che il Consiglio regionale voglia, all'unanimità approvare la nostra proposta di legge, presentata nelle scorse settimane al fine di obbligare la Giunta regionale a relazionare annualmente il Consiglio su come sono stati spese le risorse nell'edilizia residenziale pubblica e i risultati prodotti”. GC/gc