SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA: “VERIFICARE SUBITO IL TESTO VOTATO DA TUTTI; NESSUNO DI NOI HA PENSATO DI AGGIRARE LA NORMATIVA AMBIENTALE” - VICEPRESIDENTE GORACCI “APPROFONDIRE LA PETIZIONE DI BARELLI

Con una nota, il vice presidente del Consiglio regionale Orfeo Goracci, suggerisce di approfondire i rilievi mossi da una petizione presentata dall'avvocato Barelli al testo della legge regionale sulla semplificazione amministrativa. Goracci ricorda in merito che i consiglieri che votarono alla unanimità la legge, lui per primo, lo fecero “convintamente” senza minimamente immaginare che potesse essere utilizzato non solo per abbreviare le procedure, ma per aggirare la normativa ambientale.

Data:

21 Nov 2011 00:00

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(Acs) Perugia, 21 novembre 2011 – “Sono convinto che nessuno dei consiglieri, a partire da quelli di maggioranza che come me a settembre votarono convintamente la legge regionale sulla 'semplificazione amministrativa e normativa dell'ordinamento regionale e degli enti locali”, abbia mai pensato di utilizzare questo importante passaggio per aggirare, piuttosto che alleggerire, le procedure e le norme vigenti, specialmente nel campo della tutela ambientale e paesaggistica”.

 

Lo afferma Orfeo Goracci, vice presidente del Consiglio regionale, a proposito della normativa umbra, oggetto di una petizione popolare presentata la settimana scorsa dall'avvocato Urbano Barelli, vice presidente nazionale e presidente della Sezione di Perugia di Italia Nostra, ricordando che quella legge approvata alla unanimità è nata per “snellire i precorsi amministrativi e burocratici, che spesso, a causa della costante produzione di leggi e norme ad ogni livello, rende macchinosa e pesante da più punti di vista la realizzazione di legittime aspettative ed utili iniziative di cittadini, imprese, aziende”.

 

Dopo aver evidenziato come la petizione “richiama l'attenzione su aspetti specifici e delicati della legge”, Goracci ritiene che: “Alla luce delle valutazioni rappresentate con ampia e competente argomentazione nella petizione, sia doveroso e necessario procedere quanto prima ad una verifica, nelle sedi opportune, per valutare il merito delle osservazioni”.

Verifica necessaria, chiarisce Goracci, per due motivi: “Evitare che, a fronte del nostro intendimento di snellire le procedure, eventuali contenziosi sulla legittimità legislativa non producano l'effetto opposto ed aprano la strada a ricorsi e contro ricorsi che non sarebbero utili a nessuno; impedire che il dispositivo, così come licenziato, possa di fatto  sanare situazioni pregresse e consentire iniziative incompatibili con la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione dei valori ambientali e paesaggistici che sono il punto di forza dei territori dell'Umbria”. GC/gc

Ultimo aggiornamento: 21/11/2011