Trasporti

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MOBILITÀ ALTERNATIVA SPOLETO: “UN’OPERA TRAVAGLIATA PER LA QUALE SONO STATI SPESI 60 MILIONI DI EURO MA CHE E’ FERMA” - INTERROGAZIONE DI ZAFFINI (FARE ITALIA)

Il consigliere regionale Franco Zaffini (Fare Italia) ha presentato un'interrogazione alla Giunta regionale chiedendo di sapere “dove sono finite le risorse relative alla liquidazione delle fatture per i lavori del 15esimo Sal (stato avanzamento lavori) del cantiere che sta realizzando l’impianto di mobilità alternativa di Spoleto in zona Posterna”. Secondo Zaffini, che parla di “bislacco scarica barile tra Comune e Umbria Tpl”, la Regione deve spiegare “in quanto ente cofinanziatore e socio di riferimento dell'azienda unica di trasporto pubblico, quante e quali risorse sono state ad oggi erogate dal Ministero dei Trasporti e deve inoltre illustrare il rendiconto dettagliato del Comune di Spoleto sull'erogazione del contributo regionale di un milione di euro”.
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UMBRIA TPL: “PER DIRLA ALLA FLAIANO, 'LA SITUAZIONE È GRAVE MA NON È SERIA' ” – LIGNANI MARCHESANI (PDL): “STANNO GIUNGENDO AL PETTINE I GRAVI ERRORI DI GESTIONE DELL’AZIENDA”

Il consigliere regionale del PdL, Andrea Lignani Marchesani, torna a lanciare l'allarme sulla crisi di Umbria Tpl. Nel definirla “sull'orlo del baratro”, evidenziando che viene “tenuta a galla solo dai prestiti e dalle linee di credito che gli istituti bancari concedono ancora all’azienda” e che “gli stessi stipendi di ottobre dei lavoratori dipendono esclusivamente da un ulteriore prestito”, Lignani definisce “una vergogna il fatto che una governance aziendale, incapace della pura e semplice 'normale amministrazione', sia ancora al proprio posto”. Lignani chiede dunque con forza “l'azzeramento del Consiglio di amministrazione e l’identificazione di nuovi componenti, scelti secondo parametri legati ad una contingenza 'emergenziale', con il coinvolgimento consapevole e responsabile di tutte le parti in gioco”.
 03.09.2010 - 12:09
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ALTA VELOCITÀ: “IL GRUPPO DI LAVORO NOMINATO DALLA II COMMISSIONE DOVRÀ VALUTARE L'IPOTESI DI TRACCIATO PIÙ UTILE, FUNZIONALE E SOSTENIBILE” - NOTA DI SMACCHI (PD) SUL PROGETTO DI VARIANTE FOSSATO DI VICO–PERUGIA

Il consigliere regionale del partito Democratico, Andrea Smacchi torna a parlare della proposta di variante ferroviaria per l'Alta velocità (Fossato di Vico–Perugia) illustrata la scorsa settimana in Seconda Commissione dal Comitato 'Ultimo treno'. Nel sottolineare “il massimo rispetto verso tutte le posizioni” ed invitando tutti ad “evitare atteggiamenti trionfalistici o polemici a prescindere”, ritiene doveroso sottolineare come esistano, in Umbria, territori particolarmente marginalizzati dal punto di vista viario e questa è sicuramente un'occasione per approfondire se siano praticabili soluzioni importanti e rispondenti alle esigenze ed alle aspettative della popolazione e, soprattutto, se possono trovare concreta attuazione in tempi ragionevoli”.
 12.07.2012 - 12:04
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ALTA VELOCITÀ: “IL PROGETTO DI VARIANTE FERROVIARIA FOSSATO DI VICO - AEROPORTO DI S.EGIDIO NEL PROSSIMO PIANO REGIONALE DEI TRASPORTI” - LA RICHIESTA DEL COMITATO “L'ULTIMO TRENO” E DEL COMUNE DI GUBBIO

In Seconda Commissione si è parlato nuovamente del progetto di variante ferroviaria da Fossato di Vico all'aeroporto di S.Egidio, relativo alla linea nazionale Alta velocità Ancona-Roma. A chiedere di partecipare alla riunione dell'organismo presieduto da Gianfranco Chiacchieroni sono stati i Comuni di Gubbio, Valfabbrica, Scheggia e Pascelupo, Sigillo. Presenti anche i alcuni rappresentanti del Comitato 'L'Ultimo treno'. La richiesta ai consiglieri regionali è stata quella di firmare un documento che prevede l'inserimento del loro progetto, che andrebbe a sostituire quello che dovrebbe passare per Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Valtopina, all'interno del prossimo Piano regionale dei Trasporti. La Commissione ha deciso di dare luogo ad un gruppo di lavoro composto dai consiglieri Smacchi (PD), Brutti (IdV), Goracci (Comunista umbro) e Mantovani (PdL) che dovrà produrre la stesura di un nuovo documento sul quale, dopo essere stato votato in Commissione, legare nuove audizioni istituzionali e con Trenitalia per giungere, quindi, ad un progetto unitario sul quale si dovrà esprimere il Consiglio regionale.
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UMBRIA MOBILITÀ: “LA RESPONSABILITÀ DELLA GRAVE CRISI FINANZIARIA E D’IMMAGINE IN CUI VERSA L'AZIENDA È DI MATRICE ESCLUSIVAMENTE POLITICA” - VALENTINO (PDL): “CHI HA SBAGLIATO PAGHI”

Il consigliere regionale del PdL, Rocco Valentino torna a puntare il dito sulla gestione di Umbria Mobilità, sottolineando che la “la grave crisi finanziaria e d’immagine in cui versa l'Azienda è di matrice esclusivamente politica e la responsabilità è della sinistra umbra”, per cui “azzerare il Consiglio d’amministrazione non basterebbe a sanare la situazione attuale. Così come non basterà la ricapitalizzazione di 25 milioni di euro che, anzi, metterà in difficoltà alcuni enti proprietari come la Provincia e il Comune di Perugia”. Per Valentino “Il forte indebitamento dell'Azienda ha origini lontane, provenienti da decisioni politiche sbagliate, come la scelta della fusione, che ha portato alla costituzione di Umbria Mobilità dove sono stati scaricati i debiti (secondo alcune stime calcolabili in 40 milioni di euro) della società Spoletina, della Ferrovia centrale umbra e della Atc di Terni”.
 Mer, 05/05/2010 - 10:09
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UMBRIA MOBILITÀ: “RINNOVO TOTALE DEL CDA, DELLE CARICHE E SOSTITUZIONE DEI VERTICI NOMINATI. DESIGNARE UN COMMISSARIO PER RIACQUISIRE LA CREDIBILITÀ PERDUTA” - MOZIONE DEI CONSIGLIERI REGIONALI PDL

Il Gruppo consiliare del PdL (Monni, Nevi, Lignani Marchesani, Modena, Rosi, Mantovani, Valentino e De Sio) ha presentato una mozione con la quale chiedeo all'Aula di impegnare la Giunta regionale a predisporre “interventi urgenti per il rinnovo delle cariche di tutto il consiglio di amministrazione di Umbria Mobilità”. Sostanzialmente, i consiglieri del maggiore partito dell'opposizione auspicano, in questa fase, “la designazione di un commissario che dovrà essere di gran lunga più autorevole ed affidabile, rispetto al presente, nell'opera di riorganizzazione dell'intera azienda per acquisire la credibilità perduta e soprattutto per riacquistare la fiducia degli istituti bancari”. Per gli esponenti regionali del PdL “il cambiamento manageriale è imprescindibile se si vuole veramente salvare dal fallimento Umbria Mobilità e salvaguardare e difendere centinaia di posti di lavoro”.