Trasporti

sandra monacelli, capogruppo udc
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UMBRIA MOBILITÀ: “CRITERI ADOTTATI PER L'AUMENTO DEI PREZZI DEI BIGLIETTI E DEGLI ABBONAMENTI” - MONACELLI (UDC) INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE SULLA “GRAVE SITUAZIONE ECONOMICA DELL'AZIENDA”

Il capogruppo regionale dell'Udc, Sandra Monacelli ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale sulla “grave” situazione economica di Umbria Mobilità, ma anche per conoscere i criteri che hanno portato ad adottare l'aumento dei prezzi dei biglietti e degli abbonamenti. L'esponente centrista nel definire “inderogabile un'ampia discussione in sede di Assemblea regionale sul tema del trasporto pubblico locale”, chiede anche chiarimenti all'esecutivo di Palazzo Donini circa “l'abbattimento del pesante disavanzo di esercizio e delle spese correnti di Umbria Tpl e Mobilità S.p.A., al fine di permettere il rilancio del trasporto pubblico”.
 25.01.2012 - 16:10
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UMBRIA MOBILITÀ: “AUMENTO COSTO BIGLIETTI: I GUASTI DELLA CATTIVA AMMINISTRAZIONE RICADONO SULLE SPALLE DEI CITTADINI E DEI LAVORATORI” - ROSI (PDL) “LA GIUNTA RIFERISCA IN AULA SULLA CRISI DELL'AZIENDA”

Il consigliere Maria Rosi (Pdl) interviene sulla vicenda Umbria Mobilità e critica la decisione del Consiglio di amministrazione di aumentare il costo dei biglietti e parla di “scontata e debolissima soluzione che fa ricadere sulle spalle dei cittadini e dei lavoratori dell'azienda i guasti della cattiva amministrazione e gestione del trasporto pubblico locale”. Rosi sollecita la discussione in Aula della mozione sulla vicenda Umbria Mobilità presentata insieme al collega Mantovani “e fatta propria dall'intero gruppo Pdl”.
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TRASPORTI: “IL COINVOLGIMENTO DEI COMUNI SULL'AUMENTO DEI BIGLIETTI ENNESIMO SCARICABARILE DI RESPONSABILITÀ FRA REGIONE, ALTRI SOCI E MANAGEMENT” - NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (FD'I)

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) prende posizione sul previsto aumento dei biglietti nel trasporto pubblico locale, puntando il dito sulle responsabilità di management, soci e Regione Umbria che “vorrebbero scaricare su altri colpe evidenti e logiche fallimentari che stanno portando sul baratro il trasporto umbro”.
 25.01.2012 - 16:10
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UMBRIA MOBILITÀ: “È CHIARA LA VOLONTÀ DELLA MAGGIORANZA DI SVICOLARE DALLA QUESTIONE” - ROSI (PDL) CONTRO LA SCELTA DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DI ANNULLARE LA SEDUTA DEL 30 LUGLIO

Maria Rosi (PdL) torna a parlare della questione legata alla situazione di Umbria Mobilità. E lo fa puntando il dito sull'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale che ha deciso “l'annullamento” della seduta dell'Assemblea del prossimo 30 luglio, in cui si sarebbe dovuta affrontare la questione relativa alla crisi che sta interessando l'azienda regionale per il trasporto pubblico locale, attraverso una specifica mozione presentata dalla stessa consigliera, dal suo collega di partito Mantovani “e fatta propria dal gruppo Pdl”. Rosi invita la maggioranza ad avere “il coraggio di dire chiaramente in Aula che il servizio del trasporto pubblico vuole delegarlo in mano a privati, tramite una gara. Personalmente rimango convinta che il trasporto pubblico vada gestito dal 'pubblico' delegando poi, alle aziende private del territorio, lo svolgimento di parte dei servizi”.
Eros Brega
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UMBRIA MOBILITÀ: “INSERIMENTO DI ALTRA MOZIONE NELL'ULTIMO CONSIGLIO RICHIESTO DAL GRUPPO PDL” - PRESIDENTE BREGA A ROSI (PDL) “DISPONIBILE A VALUTARE EVENTUALE RICHIESTA DISCUSSIONE IN SEDUTA STRAORDINARIA”

Il presidente del Consiglio regionale Eros Brega risponde a Rosi (Pdl) che ha lamentato la mancata discussione in Aula della mozione sulla vicenda “Umbria mobilità” (firmata da Rosi e Mantovani) spiegando che la richiesta di discutere nella seduta del 23 luglio scorso un altro atto ispettivo, al posto di quello concordato nella Conferenza dei capigruppo del 16 luglio, è stata formulata dal gruppo del Pdl. Brega aggiunge, infine, che qualora i firmatari della mozione su Umbria mobilità intendano discutere il proprio atto anche prima della pausa estiva, lui non ha alcun problema a porre la questione nella prossima seduta dell'Ufficio di Presidenza fissata per lunedì prossimo e, previo accordo con la Conferenza dei capigruppo, convocare una seduta straordinaria del Consiglio.