Economia/lavoro

 18.09.2010 - 09:50
Data

VERTENZA FABER: “SALVAGUARDARE L'ATTIVITÀ PRODUTTIVA IN UMBRIA E GARANTIRE IL MASSIMO SOSTEGNO AI LAVORATORI” - GORACCI (PRC-FDS) INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE

Il consigliere regionale del Prc-Fds, Orfeo Goracci, ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale con la quale chiede di attivarsi e di sostenere percorsi affinché la vertenza Faber di Fossato di Vico trovi una soluzione concordata in grado di salvaguardare l'attività produttiva, mantenere in Umbria una produzione di qualità, garantire alle lavoratrici ed ai lavoratori il massimo sostegno immediato e prospettive per il futuro”. Goracci, nel suo atto ispettivo evidenzia come la decisione della multinazionale Franke, proprietaria dell'azienda, di chiudere lo stabilimento di Fossato di Vico “mette letteralmente sulla strada 190 lavoratrici e lavoratori”. Per il consigliere regionale “la chiusura della Faber sarebbe insostenibile per un territorio come quello dell'Alto Chiascio e dell'Appennino umbro-marchigiano, già devastato dalla chiusura di tante attività produttive, ad iniziare dalla Merloni”.
 16.02.2011 - 14:03
Data

LAVORO: “PROVVEDIMENTI URGENTI PER LA FABER E MISURE PER LO SVILUPPO E LA RIPRESA ECONOMICA DELL'INTERO SISTEMA PRODUTTIVO REGIONALE” – INTERROGAZIONE DI SANDRA MONACELLI (UDC)

La capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Sandra Monacelli, chiede, in una interrogazione alla Giunta, “quali provvedimenti urgenti intenda assumere per far fronte all'ennesima crisi occupazionale”, quella della Faber di Fossato di Vico, e per “lo sviluppo e la ripresa economica dell’intero sistema produttivo regionale”.
 03.09.2010 - 12:09
Data

VERTENZA FABER: “IL TERRITORIO DELLA FASCIA APPENNINICA RISCHIA LA DESERTIFICAZIONE INDUSTRIALE. NECESSARIE RISPOSTE CONCRETE” - LA PREOCCUPAZIONE DI SMACCHI (PD)

Il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi interviene sulla decisione della proprietà della Faber di chiudere lo stabilimento di Fossato di Vico. Nell'esprimere la sua preoccupazione, Smacchi definisce la situazione “un vero e proprio tsunami economico e sociale che rischia di spazzare via decenni di storia, faticosamente costruita mattone dopo mattone con lungimiranza e sacrificio, che rischia di consegnare alla Regione Umbria un’intera fascia di territorio, quella dell’appennino, completamente desertificata dal punto di vista industriale ed occupazionale” . Il consigliere regionale sottolinea che “tutte le istituzioni, a partire dal Governo, passando per Regione e Provincia devono farsi carico in maniera concreta del futuro di oltre 70mila persone che vivono in Alto Chiascio e che in poco più di tre anni hanno visto fatte a pezzi le proprie speranze per il futuro”.
 29.09.2011 - 10:17
Data

SECONDA COMMISSIONE: “DISCIPLINA DEI PERCORSI DEL CASHMERE IN UMBRIA” - MODIFICHE ALLA PROPOSTA DI LEGGE DI MONNI (PDL) ORA FIRMATA ANCHE DA CHIACCHIERONI (PD) E NEVI (PDL)

In seconda Commissione, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni, è stata nuovamente illustrata, dopo aver apportato alcune modifiche all'atto originario di Massimo Monni (PdL), la proposta di legge: 'Disciplina dei percorsi del cashmere in Umbria' che reca ora anche le firme di Gianfranco Chiacchieroni (PD) e Raffaele Nevi (PdL). L'iniziativa legislativa è finalizzata, tra l'altro, alla realizzazione di un circuito regionale integrato di interesse economico, culturale e turistico, dove le produzioni di eccellenza possano costituire importanti elementi di attrazione. La novità principale, rispetto al testo originario riguarda la previsione di allevamenti di capre da cashemire nei territori dell'appennino umbro.
 03.09.2010 - 12:09
Data

EX PISELLI: “SENZA LA FIRMA DEL CONCORDATO A RISCHIO PIANI INDUSTRIALI DI SVILUPPO E LIVELLI OCCUPAZIONALI” – SMACCHI (PD): “NECESSARIO IL VENIR MENO DELLE RESISTENZE DI ALCUNI CREDITORI”

Il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) chiede un impegno affinché si realizzi il concordato sulle pendenze economiche che gravano sulla ex-Piselli e che rischiano di vanificare gli interessamenti manifestati da “Brescia dolci” e “Nuova Unibread” nei confronti dell’azienda dolciaria di Pierantonio.