Economia/lavoro
CRISI NELL'ORVIETANO: “INUTILE ORMAI RINCORRERE LE SINGOLE VERTENZE; SONO NECESSARI STRUMENTI STRAORDINARI” - NOTA DI GALANELLO (PD)
Fausto Galanello, consigliere regionale del Partito democratico, interviene sulla “lunga serie di crisi aziendali che si stanno susseguendo da mesi nel territorio di Orvieto” presentando un'interrogazione alla Giunta regionale in cui chiede “l'attivazione di ulteriori forme di sostegno, anche straordinarie, per i dipendenti espulsi dal sistema produttivo e per le imprese che operano sul territorio”.Per Galanello è anche necessario riportare la questione di Orvieto sui tavoli regionali e nazionali ed affrontare temi come, infrastrutture, valorizzazione patrimonio pubblico, viabilità, filiera del riciclo e alta formazione, decisivi per il rilancio del comprensorio".
CRISI FASCIA APPENNINICA: “EMERGENZA LAVORO STA INNESCANDO EFFETTO DOMINO” - I CONSIGLIERI DEL PD LOCCHI, SMACCHI E BARBERINI CHIEDONO INTERVENTI STRAORDINARI CON UNA MOZIONE DA DISCUTERE IN AULA
Con il testo di una mozione da discutere in Aula, a favore dei lavoratori delle imprese in crisi della fascia appenninica umbra, il capogruppo del Partito democratico Renato Locchi, assieme ai consiglieri Andrea Smacchi e Luca Barberini, propone “la sospensione dei tributi locali, il versamento della contribuzione fiscale e previdenziale, il pagamento delle rate di mutui e prestiti per i dipendenti delle imprese della dorsale appenninica umbra in crisi”. Il Pd, si afferma nella mozione, “non permetterà che la crisi porti alla rassegnazione di tanti cittadini in difficoltà e proseguirà nella sua battaglia politica in difesa della dignità dei lavoratori e del lavoro.
CRISI FASCIA APPENINICA: “STUDIARE PROVVEDIMENTI SIMILI A QUELLI ATTUATI PER IL SISMA DEL 1997. FONDI FAS PER RIPROGETTARE UNA NUOVA FASE DI SVILUPPO” - SMACCHI (PD) CHIEDE L'ATTIVAZIONE DI UN TAVOLO REGIONALE
Il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi interviene sulla crisi della fascia appenninica dell'Umbria. Per questo chiede l'attivazione urgente di un “tavolo tecnico regionale con Provincia, Comuni dell’Alto Chiascio ed Inps, per studiare provvedimenti simili a quelli attuati in occasione del sisma del 1997 (sospensione di tutti i tributi locali e della contribuzione, per tutte quelle famiglie e quelle aziende che oggi vivono il dramma della disoccupazione o della cassa integrazione)”. Per Smacchi è quindi “necessario investire la parte dei fondi FAS non vincolati e dell’accordo di programma della Merloni sul territorio della fascia appenninica, per riprogettare una nuova fase di sviluppo ed incentivare le aziende già presenti a programmi di riorganizzazione che valorizzino la loro presenza in Umbria”.
COMMERCIO: “LA REGIONE RIVENDICHI LE PROPRIE COMPETENZE IN MATERIA DI ORARI DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI E RIFIUTI LA LOGICA DELLE APERTURE DOMENICALI SELVAGGE” - NOTA DI STUFARA (PRC-FDS)
Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista per la Federazione della sinistra, Damiano Stufara esprime, a nome del Gruppo consiliare, “contrarietà al decreto del governo Monti in materia di orari degli esercizi commerciali perché viola le competenze proprie delle Regioni”. Per Stufara è quindi necessario che la Regione “metta in campo tutti gli strumenti possibili per contrastare un disegno lesivo per la comunità e per il territorio” assicurando che il suo Gruppo, nei prossimi giorni, “assumerà tutte le iniziative istituzionali utili a difendere i lavoratori del commercio e i cittadini in genere”.








