Economia/lavoro

 24.10.2012 - 11:21
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AST: “LA REGIONE IN PRIMA LINEA PER DIFENDERE LE ACCIAIERIE DI TERNI. SE NECESSARIO FINO A STRASBURGO PER LA FIRMA DEL PIANO SIDERURGICO EUROPEO” – LA PREOCCUPAZIONE DELLA SECONDA COMMISSIONE

Nella seduta odierna della Seconda Commissione si è parlato, con preoccupazione, del futuro delle acciaierie ternane e quindi della situazione riguardante la vendita di Ast. Sulla vicenda è stata ribadita unanimemente la necessità di chiarezza, determinazione e partecipazione diretta e decisa, in ogni fase, della Regione che dovrà accompagnare le istanze del Governo italiano, dell'Umbria e dei lavoratori, se necessario, fino a Strasburgo, in occasione della firma del Piano europeo per la siderurgia prevista per il prossimo 11 giugno.
 24.10.2012 - 11:21
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UMBRIA MOBILITA': “LA GIUNTA REGIONALE INTERVENGA PER GARANTIRE GLI STIPENDI AI LAVORATORI” - ROSI (COMITATO DI MONITORAGGIO): “POCA TRASPARENZA E MOLTA DISPARITA' FRA GLI OLTRE MILLECINQUECENTO CONTRATTI DI LAVORO”

Il consigliere regionale Maria Rosi (presidente del Comitato di monitoraggio e vigilanza) interviene per chiedere all'Esecutivo di Palazzo Donini un'azione nei confronti di Umbria mobilità. Per Rosi è necessario che a tutti i dipendenti venga garantito il pagamento dello stipendio e che i diversi contratti siano uniformati.
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SAGRE: “L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELL'UMBRIA DEVE DARE RISPOSTE ALLE LEGITTIME ISTANZE DEI RISTORATORI” - LIGNANI MARCHESANI (FD'I): “PREDISPORRE UN TESTO CONDIVISO DA APPROVARE IN AULA”

Dopo la presa di posizione di Confesercenti e Confcommercio, è necessario dare una risposta sulla regolamentazione delle sagre: lo sostiene il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I), secondo il quale le forze politiche devono produrre un testo condiviso da far approvare velocemente in Aula.
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AST DI TERNI: “SI RISCHIA DI CANCELLARE LA STORIA ED IL FUTURO DELL’ACCIAIERIA TERNANA” - DE SIO (FD'I) “CHIAREZZA E DETERMINAZIONE IN SEDE UE PER IMPORRE SOLUZIONI CHE SALVINO UN SITO DI ECCELLENZA

Il consigliere regionale Alfredo de Sio (Fd'I) lancia l'allarme sulla vicenda riguardante l'Ast di Terni dopo le dichiarazioni di Outokumpu e sostiene che “è tempo di chiarezza e determinazione per evitare una spirale involutiva che condanni il sito ternano ad una sorte di progressivo ridimensionamento e marginalizzazione”. Secondo De Sio il piano europeo della siderurgia, il ruolo degli stabilimenti di eccellenza e fortemente integrati e una rinnovata e determinata autorevolezza dell’Italia in sede europea, “rappresentano il perimetro dove deve essere imposta una visione completamente diversa per salvare Terni”.