Economia/lavoro

 31.05.2013 - 15:32
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SCIOPERO 18 GIUGNO: “DIFENDERE IL LAVORO, DIFENDERE LA DEMOCRAZIA” - L'ADESIONE DEL GRUPPO REGIONALE PRC – FDS ALLA MOBILITAZIONE DI TERNI PER LA VERTENZA AST

Il capogruppo di Rifondazione comunista – Fds a Palazzo Cesaroni, Damiano Stufara, annuncia l'adesione del suo gruppo alle sciopero indetto dai sindacati per il 18 giugno sulla vertenza Ast - Terni. Per Stufara si tratta di contrastare il rischio che le acciaierie ternane vengano “sacrificate in nome dei superiori interessi delle multinazionali e dei governi del Nord Europa” e di “rispondere democraticamente alla violenza subita dalla nostra città da parte delle forze dell'ordine lo scorso 5 giugno”.
 03.09.2010 - 12:09
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ECONOMIA: “L'UMBRIA, INSIEME ALLE MARCHE, APRA UNA VERTENZA COL GOVERNO E LAVORI ALLA COSTRUZIONE DI UN POLO NAZIONALE DELL'ELETTRODOMESTICO” - NOTA DI SMACCHI (PD)

Per il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) la vertenza della Indesit rappresenta “l'emblema della decadenza di un sistema industriale che rischia di mettere in ginocchio una gran parte dell'economia dell'Italia centrale”. Sarebbe dunque necessario che le Regioni Umbria e Marche facessero proposte mirate a tutelare i cittadini e le piccole imprese, ad impegnare i fondi strutturali, nella prospettiva della creazione di un grande polo nazionale dell'elettrodomestico.
 01.03.2012 - 11:54
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VERTENZA INDESIT: “NECESSARIO ANCHE L’IMPEGNO DELLA REGIONE. A RISCHIO DI DESERTIFICAZIONE INDUSTRIALE UNA VASTA AREA DI TERRITORIO UMBRO” - SMACCHI (PD) A MANIFESTAZIONE STABILIMENTO DI MELANO

 Il consigliere regionale del Pd, Andrea Smacchi torna ad esprimere la sua preoccupazione circa l'evolversi della vertenza Indesit e, nel far sapere di aver partecipato stamani  alla manifestazione dei lavoratori davanti allo stabilimento di Melano, auspica che la vicenda venga adeguatamente affrontata anche sul piano istituzionale. Smacchi ricorda quindi di aver già presentato una interrogazione alla Giunta regionale per chiedere un impegno diretto della Regione Umbria perché questa vicenda interessa anche più di cento lavoratori che vivono nella fascia appenninica dell'Umbria.