Ambiente

 28.10.2010 - 12:10
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DISCARICA LE CRETE: “L’ATTUALE FASE PRE-EMERGENZIALE È IL FRUTTO DI DECENNI DI IMMOBILISMO NELL’APPLICAZIONE DEI VARI PIANI REGIONALI” – DE SIO (PDL) SUL PAVENTATO STOP ALL’AMPLIAMENTO DA PARTE DELLA SOVRINTENDENZA

Il consigliere regionale del Pdl, Alfredo De Sio, interviene sul paventato stop, da parte della Sovrintendenza, all’ampliamento della discarica Le Crete di Orvieto da parte della Sovrintendenza e dice che la situazione è il frutto di una perdurante, “scellerata” gestione dei Piani regionali per lo smaltimento dei rifiuti. Secondo De Sio c’è il rischio che il conflitto tra enti, “condito dagli ultimatum dei gestori della discarica”, metta in ginocchio il sistema di smaltimento regionale.
 01.02.2011 - 17:30
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CONSIGLIO REGIONALE (3): ATTUAZIONE DELLA LEGGE SU RICERCA, COLTIVAZIONE ED UTILIZZO DELLE ACQUE MINERALI (ANNO 2009) - L'AULA PRENDE ATTO DELLA RELAZIONE

Il Consiglio regionale ha discusso e 'preso atto' della Relazione sulla attuazione delle norme per la ricerca, la coltivazione e l'utilizzo delle acque minerali naturali, di sorgente e termali predisposta dalla Giunta. Aumenta la produzione di acqua minerali delle 17 sorgenti regionali, con  384  lavoratori stabilmente occupati: il canone complessivo incassato dalla Regione è stato di 1.518.394 euro.
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RIFIUTI: “PERPLESSITÀ PER VINCOLI PAESAGGISTICI SU IMPIANTO 'LE CRETE' DI ORVIETO” - GALANELLO (PD): “A RISCHIO PIANO REGIONALE RIFIUTI”

Il consigliere del Partito democratico, Fausto Galanello esprime la sua “perplessità per quanto comunicato dalla direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Umbria relativamente alla notizia di avvio del procedimento di tutela. Per Galanello “si rischia di bloccare l'attività di smaltimento rifiuti nell'impianto 'Le Crete' di Orvieto, ma anche di pregiudicare l'attuazione del Piano regionale rifiuti”.
 24.11.2010 - 12:57
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ZOOTECNIA: “CI OPPORREMO A CHI ANCORA VUOL FAR FINTA DI NIENTE E CONTINUARE AD INQUINARE” - NOTA DI STUFARA E GORACCI (PRC - FDS)

I consiglieri regionali Damiano Stufara e Orfeo Goracci (Prc) ritengono “improcrastinabile una seria riflessione sulle scelte fatte e sulla necessità di operare un mutamento radicale in materia di zootecnia e di energia, settori in cui si rischia di generare delle vere e proprie diseconomie e dei significativi danni ambientali”. Per Stufara e Goracci il regolamento sulla zootecnia approvato dalla Seconda Commissione del Consiglio regionale “sancisce l'esistenza di interessi trasversali in palese contrasto con quelli della collettività”.
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BIO GAS: “CONTRO OGNI EVIDENZA SCIENTIFICA LA REGIONE STABILISCE CHE DEBBANO ESSERE PRIVILEGIATI GLI IMPIANTI ALIMENTATI A LIQUAMI” - BRUTTI (IDV) SUL SÌ DELLA SECONDA COMMISSIONE SUGLI IMPIANTI A BIOMASSE

Il consigliere dell'Idv, Paolo Brutti intervenendo, con una nota sull'approvazione da parte della seconda Commissione del regolamento della Giunta regionale relativo alla gestione degli impianti delle biomasse, sottolinea come “ogni evidenza scientifica la Regione stabilisce che debbano essere privilegiati gli impianti alimentati a liquami”.Per Brutti, tra le varie possibilità, che comprendono l'esclusivo utilizzo degli scarti della lavorazione agricola, i liquami rappresentano la forma meno opportuna poiché fornisce quantitativi irrilevanti di energia. “In pratica – dice - non si incentivano forme alternative di produzione, ma si offre un prezioso regalo ai grandi allevatori che hanno bisogno di smaltire i rifiuti organici prodotti da migliaia di maiali nonché alle società che gestiscono gli impianti di smaltimento”.
 01.02.2011 - 17:30
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REGOLAMENTO BIOGAS: GESTIONE DEGLI IMPIANTI PER IL TRATTAMENTO DI EFFLUENTI DI ALLEVAMENTO E DELLE BIOMASSE – LA II COMMISSIONE DICE SÌ ALLA PROPOSTA DELLA GIUNTA

Con un voto favorevole bipartisan e con due astensioni (Brutti, Idv–Goracci, Prc-Fed.sin.) la seconda Commissione ha dato parere favorevole al regolamento della Giunta regionale (illustrato dall'assessore Rometti) concernente 'la gestione degli impianti per il trattamento degli effluenti di allevamento e delle biomasse per la produzione di biogas'. La nuova disciplina regionale stabilisce i requisiti necessari per le attività e la gestione degli impianti di digestione anaerobica, aziendali ed interaziendali che trattano effluenti di allevamento e di biomasse per la produzione di energia elettrica e termica da biogas con una potenza fino a 1 MW; nonché le modalità per l'utilizzazione agronomica del digestato.
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CENTRALE DI GUALDO CATTANEO: “GRAVE IL PARERE FAVOREVOLE DELLA REGIONE AL PROGETTO ENEL. ASSURDO IL RILANCIO DELL’IMPIANTO CON IL CARBONE” – DOTTORINI (IDV) PRESENTA UN’INTERROGAZIONE

Il capogruppo regionale dell’Idv, Oliviero Dottorini, esprime “sconcerto” per la decisione della Giunta regionale che ha espresso parere favorevole al rilascio dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) che concede ulteriori otto anni all'Enel per predisporre e realizzare un progetto di ammodernamento della centrale a carbone di Gualdo Cattaneo. Dottorini rende noto di aver presentato un’interrogazione e si rivolge all’assessore Rometti chiedendogli di “tirar fuori dai cassetti i progetti”. Dottorini, che ricorda come nel 2009 l’allora ministro Calderoli propose la chiusura della centrale, chiede la trasformazione dell’impianto in un Polo per le energie rinnovabili”.
 Mer, 21/04/2010 - 11:52
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BETTONA: “DOVE SONO FINITI I 280MILA EURO PER LA SICUREZZA DELLA LAGUNA? LA REGIONE SI FACCIA CARICO DELL'IMPIANTO” - NOTA CONGIUNTA DI DOTTORINI E BRUTTI (IDV)

I consiglieri regionali dell'Idv, Oliviero Dottorini (capogruppo) e Paolo Brutti annunciano, attraverso una nota, di aver presentato una interrogazione alla Giunta regionale in merito alle decisioni da intraprendere riguardo la gestione dell'impianto di depurazione e stoccaggio dei reflui zootecnici di Bettona. Per i due esponenti dell'Idv è “particolarmente grave” che oggi, alla vigilia dell'udienza preliminare per la decisione sul rinvio a giudizio di 26 persone, non si sappia come mai il livello della laguna continui a calare nonostante le abbondanti precipitazioni atmosferiche e dove sono andati a finire i 280mila euro che la Regione aveva stanziato per porre in sicurezza la laguna di stoccaggio delle acque reflue”. Dottorini e Brutti rimarcano la necessità di “scelte politiche concrete e risolutive”.