Ambiente
SISTRI: “UN PROVVEDIMENTO FANTASMA CHE HA PENALIZZATO LE PICCOLE IMPRESE” - SMACCHI (PD) “DOPO DUE ANNI NON VEDE ANCORA LA LUCE IL SISTEMA DI TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI PREVISTO DALLA 'FINANZIARIA' 2008”.
Il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi denuncia, in una nota, che “dopo due anni, cinque rinvii e tre decreti, non vede ancora la luce il sistema di tracciabilità dei rifiuti previsto dalla legge finanziaria del 2008”. L'esponente del PD rimarca dunque come “il SISTRI (Sistema per la tracciabilità dei rifiuti), nonostante le mirabolanti promesse del ministro Prestigiacomo, ha gettato ormai la maschera per mostrarsi quello che in realtà sta diventando: un inutile appesantimento burocratico, a carico delle imprese, che poco o nulla migliora in materia di dematerializzazione e sburocratizzazione”. E anche in Umbria, scrive Smacchi, “ tantissime aziende, soprattutto a conduzione familiare, hanno subito questo danno versando dai 300 ai 500 euro annui senza avere nessun servizio”.
METANODOTTO SNAM: “ATTIVARE UN TAVOLO PER INDIVIDUARE UN ALTRO TRACCIATO” - GLI APPROFONDIMENTI IN SECONDA COMMISSIONE SULLA MOZIONE DI DOTTORINI E BRUTTI (IDV), STUFARA E GORACCI (PRC-FDS)
Nella seduta odierna della Seconda Commissione consiliare, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni si è nuovamente parlato del metanodotto Brindisi-Minerbio il cui tracciato interesserà una parte significativa del territorio umbro. All'ordine del giorno gli approfondimenti relativi ad una mozione a firma dei consiglieri Dottorini e Brutti (Idv), Goracci e Stufara (Prc-Fds) che sollecita l'Esecutivo di Palazzo Donini a intervenire presso il Ministero e la Snam Rete gas per ottenere la revisione del progetto, chiedendo anche conto del perché non sono state prese in esame possibili soluzioni alternative. E se per l'assessore regionale Rometti, presente alla riunione, la sede decisiva sarà quella della Conferenza Stato-Regioni dove ha assicurato che verrà valutata attentamente “la possibilità di intervenire ulteriormente per migliorare il tracciato proposto”, per Goracci è auspicabile, come ha già chiesto il Consiglio regionale abruzzese e la Commissione Ambiente della Camera, di attivare un tavolo utile ad individuare un tracciato alternativo a quello previsto. Per Nevi (PdL) si tratta di “un nuovo scontro all'interno di una maggioranza che non sta più in piedi e che mette a rischio, come in questo caso, lo sviluppo dell'Umbria e dell'Italia”.
GASDOTTO SNAM: “MODIFICARE IL PERCORSO APPENNINICO CHE DEVASTA AMBIENTI INCONTAMINATI IN ZONE SISMICHE” - GORACCI PARTECIPA AI LAVORI DEL COORDINAMENTO SVOLTOSI A L'AQUILA E SOLLECITA LA GIUNTA UMBRA
Il vice presidente del Consiglio regionale Orfeo Goracci, che ha partecipato all'Aquila ai lavori del coordinamento interistituzionale per la modifica del tracciato del gasdotto Snam “Rete adriatica”, sollecita la Giunta regionale dell'Umbria a prendere posizione contro l'opera. A giudizio di Goracci fin qui si sono dimostrate titubanze ed incertezze a fronte di una netta contrarietà espressa dal Consiglio regionale dell'Abruzzo e del vescovo di Sulmona.






