PIANO RIFIUTI E DISCARICA SANT'ORSOLA: AI RILIEVI E ALLE CRITICHE DI ZAFFINI (FARE ITALIA) L'ASSESSORE ROMETTI RISPONDE “MINORI PROBLEMI NELL'ATI 3 CON L'AMPLIAMENTO DI TRE DISCARICHE”
26 Ott 2011 01:00
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(Acs) Perugia, 26 ottobre 2011 – Sui segnali preoccupanti relativi alla saturazione della discarica di Sant'Orsola di Spoleto, oggetto di una interrogazione del consigliere Franco Zaffini (Fare Italia); sui motivi per cui nell'ambito dell'Ati 3 la raccolta differenziata non decolla come dovrebbe, e sul ritardo della scelta del nuovo termovalorizzatore, la Giunta regionale, ha risposto a Palazzo Cesaroni in seconda Commissione, con l'assessore all'ambiente Silvano Rometti.
Nell’interrogazione, Zaffini sottolineava che “Comuni, Ati e Regione risultano inadempienti su tutta la linea della pianificazione della gestione integrata dei rifiuti”. Nello specifico si chiedeva all’assessore di conoscere i motivi che impedivano “l’espletamento della funzione di raccordo che il Piano assegna all’Esecutivo e al Comitato di coordinamento, con la stipula degli accordi inter Ati per evitare un’infausta emergenza rifiuti sotto le festività natalizie nei comuni dell’Ati3”. Altro quesito posto nell’interrogazione riguardava gli intendimenti della Giunta regionale per “garantire la chiusura del ciclo dei rifiuti che rischia di non essere mai realizzata, visto che il rifiuto dell’Ati 2 di scegliere la sede del termovalizzatore”. “E' vero - ha detto Rometti nella risposta - che la situazione complessiva dell'Ati 3 è di quelle che più teniamo sotto controllo e che più impegnano la Regione ad organizzare riunioni operative per accelerare l'applicazione dei parametri previsti dal Piano rifiuti. Ma al momento il minor conferimento di rifiuti, e un ottimale utilizzo delle volumetrie effetto del naturale assestamento della colmata nella discarica di Sant'Orsola fa sì che il riempimento previsto per il 2011 si concretizzerà nel primo semestre 2012. Questo permette ai comuni dell'Ati3 che oggi produce 40-50mila tonnellate annue, di sottoscrivere accordi per poter conferire i rifiuti negli impianti in via di ampliamento: Le Crete di Orvieto che avrà un milione di tonnellate aggiuntive; Borgo Giglione di Magione, il cui iter si completa entro un mese, per un ulteriore milione di tonnellate; Belladanza di Città di Castello che potrà espandersi per 450mila. Si tratta dunque di una situazione, ha precisato Rometti, che mette tutti gli Ati dell'Umbria in condizione di assoluta sicurezza, circa la disponibilità delle discariche esistenti”. Rometti ha anche assicurato che la produzione pro-capite dei rifiuti in Umbria è in calo. Per quanto riguarda un approfondimento dello stato di attuazione del Piano rifiuti complessivamente inteso, questo sarà oggetto di una apposita riunione del Comitato di monitoraggio e vigilanza del Consiglio regionale, fissata per il 7 novembre prossimo.
A margine della riunione della II Commissione riservata alla risposta alla sua interrogazione, Zaffini si è dichiarato “insoddisfatto” della risposta dell’assessore Rometti: “Sulla questione rifiuti l’Esecutivo tampona il problema – spiega – non ha visione di lungo periodo e non affronta il nodo centrale della chiusura del ciclo con l’individuazione del sito del termovalorizzatore. C’è inoltre da essere preoccupati per il bassissimo livello di raccolta differenziata. In sede di Comitato di monitoraggio e vigilanza verificheremo con l'assessore lo stato di attuazione del Piano con particolare riferimento alla chiusura del ciclo rifiuti e alla scelta del sito del termovalorizzatore”. GC/gc
