QUESTION TIME (4) - ACQUISTI VERDI: “INATTUATA LA LEGGE DEL 2008 CHE IMPONE AGLI ENTI PUBBLICI DI ACQUISTARE IL 30 PER CENTO DI PRODOTTI ECOLOGICI” - L'IMPEGNO DELL'ASSESSORE ROSSI CON DOTTORINI (IDV)
08 Nov 2011 00:00
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(Acs) Perugia, 8 novembre 2011 – Il capogruppo dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini ha interrogato l'assessore regionale al Bilancio, Gianluca Rossi per sapere “quali azioni sono state intraprese per attuare la legge regionale18/2008 che promuove l'acquisto da parte delle pubbliche amministrazioni del 30 per cento di prodotti ecologici e introduce aspetti ambientali nelle procedure di acquisto di beni e servizi. Dottorini, nel ribadire come la Regione “non stia facendo nulla in questa direzione, nonostante l'obiettivo sia stato ribadito anche nel Documento annuale di programmazione economica”, ha evidenziato anche come sia “difficile incentivare comportamenti virtuosi da parte dei cittadini, se le prime a dare cattivo esempio sono le pubbliche amministrazioni”.
L'assessore Rossi ha assicurato che “la Regione Umbria è impegnata a dare sempre maggiore attenzione al profilo della sostenibilità ambientale, in linea con le politiche comunitarie in materia di green public procurement. L'obiettivo perseguito – ha detto - è stata la sostenibilità ambientale dei consumi dell'amministrazione regionale attraverso scelte su beni e servizi che presentano impatti ambientali anche nuovi. Nello specifico, gli acquisti si realizzano utilizzando due canali: ricorso alle convenzioni stipulate da Consip spa e ricorso ad autonome procedure di acquisto in ossequio alle disposizioni del decreto legislativo 163/2006. I principali obiettivi riguardano l'uso sostenibile delle risorse: contribuire attivamente alla riduzione dell'uso di risorse naturali esauribili attraverso la dematerializzazione delle risorse naturali ed in particolare dell'energia, il risparmio energetico e la promozione dell'uso di fonti rinnovabili attraverso la prevenzione dei danni alla salute e la riduzione, riutilizzo e corretta gestione del ciclo di vita dei rifiuti. Parimenti nelle procedure di acquisto attivate autonomamente dall'amministrazione regionale si tiene conto anche di elementi tecnici in grado di diminuire gli impatti ambientali dei processi produttivi, dei prodotti e delle modalità di esecuzione dei servizi”.
Sulla mancanza del “Piano d’azione triennale finalizzato alla definizione di un programma operativo per l'introduzione dei criteri ambientali nelle procedure d'acquisto di beni e servizi”, rimarcata da Dottorini, l'assessore ha ammesso le responsabilità della Giunta per il ritardo, impegnandosi ad “avviare nel tempo più breve possibile la redazione del Piano per giungere ad un articolato processo che ci permetta di assumere iniziative concrete ed efficaci affinché tutti gli enti, società ed aziende possano dotarsi del proprio piano di azione e definire il programma operativo”. Dottorini, nella replica, dopo aver definito “importante e positivo” l'impegno dell'assessore per la redazione del Piano triennale”, si è dichiarato “insoddisfatto per le mancate azioni della Regione negli ultimi tre anni. Questo ambito – ha rimarcato - richiama la sensibilità di chi gestisce la materia ambientale, che non viene evidentemente curata con la dovuta attenzione. Siamo in una regione – ha concluso - dove la raccolta differenziata è a livelli bassissimi e al contempo ci si permette di non applicare una legge che consentirebbe alla pubbliche amministrazioni di ridurre i rifiuti alla fonte”. AS/
