GASDOTTO SNAM: “MODIFICARE IL PERCORSO APPENNINICO CHE DEVASTA AMBIENTI INCONTAMINATI IN ZONE SISMICHE” - GORACCI PARTECIPA AI LAVORI DEL COORDINAMENTO SVOLTOSI A L'AQUILA E SOLLECITA LA GIUNTA UMBRA

 Il vice presidente del Consiglio regionale Orfeo Goracci, che ha partecipato all'Aquila ai lavori del coordinamento interistituzionale per la modifica del tracciato del gasdotto Snam “Rete adriatica”, sollecita la Giunta regionale dell'Umbria a prendere posizione contro l'opera. A giudizio di Goracci fin qui si sono dimostrate titubanze ed incertezze a fronte di una netta contrarietà espressa dal Consiglio regionale dell'Abruzzo e del vescovo di Sulmona.

Data:

24 Ott 2011 01:00

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(Acs) Perugia, 24 ottobre 2011 – Sul percorso del gasdotto Rete adriatica della Snam il governo di centrosinistra dell'Umbria non può risultare più filogovernativo del governatore Chiodi dell'Abruzzo, che lo contesta apertamente chiedendo di cambiare il tracciato. Ad affermalo è il vice presidente del Consiglio regionale Orfeo Goracci che ha partecipato per l'Umbria al coordinamento interistituzionale, costituitosi qualche mese fa e che oggi si è riunito all'Aquila, alla presenza di parlamentari, consiglieri regionali abruzzesi, amministratori della Provincia di Perugia, consiglieri comunali di Abruzzo ed Umbria, rappresentanti di comitati e associazioni.


 

Dopo aver ribadito che il gasdotto Snam, “non può percorrere tutto l'Appennino, devastando ambienti incontaminati e territori ad alto rischio sismico ed idrogeologico”, Goracci afferma che l'incontro de l'Aquila fa seguito alla “unanime decisione del Consiglio regionale d'Abruzzo di classificare l'opera, così come proposta dalla Snam, insostenibile e non autorizzabile, ed al giudizio di netta contrarietà espresso anche del Vescovo di Sulmona”.


 

Dal coordinamento - spiega Goracci – è emersa la necessità condivisa di rilanciare le iniziative dei comuni e di dare mandato ai parlamentari, per “sviluppare ulteriori iniziative verso i ministri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico” come pure di indurre le Regioni Umbria e Marche a prendere una posizione identica a quella della Regione Abruzzo. Personalmente - chiarisce Goracci - mi sono impegnato a creare le condizioni per portare ad una sintesi utile le posizioni trasversalmente favorevoli alla richiesta di uno stop ai procedimenti in atto, al fine di giungere alla individuazione di un tracciato alternativo del gasdotto Rete adriatica. Su questo tema - conclude il vicepresidente Goracci - l'assessore Rometti e la presidente Marini sono chiamati a superare le titubanze e le incertezze che per ora non hanno loro consentito di assumere iniziative appropriate rispetto ad un'opera osteggiata da cittadini, comitati, associazioni, amministrazioni comunali e dalla stessa Provincia di Perugia”. GC/gc


 

Ultimo aggiornamento: 24/10/2011