Ambiente

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UMBRA ACQUE: “RISPETTARE REFEREDUM E SENTENZA SU DEPOSITO CAUZIONALE. APRIRE CONFRONTO CON CONSUMATORI” - DOTTORINI (IDV): “L'AZIENDA DEVE RISPONDERE DEI CREDITI INSOLUTI, NON I CITTADINI”

“Il deposito cauzionale è illegittimo e la società Umbra Acque farebbe bene a restituire quanto versato ingiustamente dai cittadini”: lo afferma il capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, Oliviero Dottorini, il quale assicura anche l'impegno del suo partito affinché “la partecipata pubblica rispetti la volontà referendaria e il ricorso delle associazioni dei consumatori”.
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ACQUA: “BENE L'ASSESSORE ROMETTI SU RISPETTO ESITO REFERENDUM. ADESSO DISCUTERE LA NOSTRA MOZIONE PER ELIMINARE IL BALZELLO DEL 7 PER CENTO SULLE BOLLETTE” - NOTA DI DOTTORINI (IDV)

Il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini definisce “incoraggiante la volontà dell'assessore regionale Rometti di rispettare l'esito referendario e dimostra la correttezza delle nostre battaglie referendarie per mantenere pubblica la gestione dell'acqua eliminando ogni speculazione economica su un bene comune non privatizzabile”. Auspicando “l'eliminazione dell'ingiusto balzello del 7 per cento applicato dai gestori alla bolletta”, Dottorini invita dunque le istituzioni a farsi “garanti dell'esito referendario, assicurando un uso efficiente e ben distribuito di una risorsa preziosa come l'acqua”. Per il capogruppo IdV “è giunto il momento di avviare un serio studio di fattibilità al fine di garantire agli umbri una gestione pubblica e partecipata dell’intero servizio idrico”.
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ACQUA: “VIA LA REMUNERAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO DALLE TARIFFE PER IL SERVIZIO IDRICO” - STUFARA (PRC-FDS) PLAUDE ALL'ASSESSORE ROMETTI: “HA SEGUITO LA NOSTRA SOLLECITAZIONE E RISPONDE AL REFERENDUM”

Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista per la Federazione della sinistra, Damiano Stufara esprime soddisfazione per la decisione dell'assessore regionale all'Ambiente, Silvano Rometti di intervenire sugli ATI regionali affinché cancellino dalle tariffe per il servizio idrico la remunerazione del capitale investito. Stufara, nel rimarcare come tutto ciò risponda alle disposizioni dei Referendum dello scorso 13 Giugno e recependo quanto proposto dal suo Partito, ritiene necessario “che si apra una seria riflessione, a livello regionale e locale, sulla stagione della compartecipazione dei privati nella gestione del servizio idrico”.
 29.09.2011 - 10:17
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“NON BRUCIATECI IL FUTURO”: CONSEGNATA A PALAZZO CESARONI LA PETIZIONE DI 6500 CITTADINI DI TERNI CHE DICE NO ALL’INCENERITORE E CHIEDE MODIFICHE DEL PIANO REGIONALE RIFIUTI E DEL PIANO D’AMBITO N.4

Consegnata stamani a Palazzo Cesaroni, nelle mani del presidente del Consiglio regionale Eros Brega, la petizione (promossa da Prc-Fds, Idv e Sel) firmata da 6500 cittadini di Terni che dicono no all’ipotesi di riattivazione di un inceneritore e chiedono modifiche al Piano regionale rifiuti e a quello dell’Ambito n. 4. Questi i punti centrali del documento: un piano operativo per la riduzione dei rifiuti alla fonte; raggiungimento dell’obiettivo minimo del 65 per cento di raccolta differenziata entro il 2012; realizzazione di un polo industriale del recupero e del riciclo; Promozione di un “autentico governo pubblico locale del ciclo dei rifiuti”. La petizione è stata acquisita formalmente dagli uffici dell’Assemblea legislativa e inizierà l’iter in seconda Commissione. All’incontro erano presenti anche il capogruppo regionale Prc-Fds Damiano Stufara e il consigliere regionale dell’Idv Paolo Brutti.
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ACQUA: “RISPETTO DELLA VOLONTA' POPOLARE ESPRESSA NEL REFERENDUM DEL 12 E 13 GIUGNO 2011 RELATIVAMENTE AL SERVIZIO IDRICO NELLA REGIONE UMBRIA” - INTERROGAZIONE DI STUFARA (PRC-FDS)

 Interrogazione a risposta immediata del capogruppo di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, Damiano Stufara, per sapere “se la Giunta regionale è a conoscenza delle recenti decisioni degli Ati 1, 2 e 4 dell'Umbria, che comportano aumenti tariffari e contratti di servizio con i gestori che non rispettano gli esiti del referendum sull'acqua”. Tali atti, spiega Stufara, sono difformi rispetto a quanto deciso dall'Ati 3 di “non riconoscere la remunerazione del capitale tra i costi del gestore”, presentando una tariffa inferiore rispetto alle previsioni del Piano d'Ambito.
 03.09.2010 - 12:09
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CAVE: “REGIONE E ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA CONDIVIDANO GLI INTERVENTI DA METTERE IN CAMPO PER FRONTEGGIARE LA CRISI DEL SETTORE” - NOTA DI SMACCHI (PD)

Il consigliere del Partito democratico Andrea Smacchi sostiene la necessità di un confronto tra Regione e associazioni di categoria per condividere gli interventi da poter mettere in campo per far fronte alla crisi del settore estrattivo. Smacchi informa che il 2011 fa registrare un calo dell’attività che potrebbe attestarsi  “fino al 35 per cento che, per un comparto già provato da un quadriennio con il segno meno costante su tutti gli indicatori, potrebbe significare l’approssimarsi del collasso”.