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 01.02.2011 - 17:30
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CACCIA AL CINGHIALE: EVITARE CHE SULLO STESSO TERRITORIO SI PRATICHINO CONTEMPORANEAMENTE DUE TIPI DI CACCIA – AUDIZIONE IN TERZA COMMISSIONE DI COORDINAMENTO SQUADRE CINGHIALISTI E ATC

Nel corso di un'audizione convocata d'urgenza dalla terza Commissione consiliare su richiesta dei cacciatori organizzati che fanno battute al cinghiale, delle associazioni venatorie di Terni e degli Atc 2 e 3 è stato chiesto di evitare che si facciano contemporaneamente due tipi di caccia sullo stesso territorio. Richieste sono state avanzate anche per posticipare l'apertura della caccia al cinghiale al primo ottobre.
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SICUREZZA: “L'OPERAZIONE DEI ROS E DEL GICO CONFERMA LA CRESCITA DELLE INFILTRAZIONI MAFIOSE IN UMBRIA” - STUFARA (PRC-FDS) CHIEDE LA CONVOCAZIONE URGENTE DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA

Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, Damiano Stufara si congratula con i carabinieri e la Guardia di Finanza per l'operazione congiunta che ha portato all'arresto di 16 persone e al sequestro di beni immobiliari e di conti correnti per il valore di oltre 100 milioni di euro. Tra le città interessate dall'operazione c'è anche Perugia dove è stata accertata una base operativa dell'associazione a delinquere, per questo Stufara, auspicando “misure di contrasto immediatamente efficaci”, chiede la convocazione urgente della Commissione consiliare d'Inchiesta sulle infiltrazioni mafiose.
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BIODIGESTORE SANGEMINI: “PREOCCUPANTE IL PROGETTO DI UN IMPIANTO IN LOCALITÀ VALLE ANTICA. SULLE RINNOVABILI SERVE CHIAREZZA E RISPETTO DELLE REGOLE” – NOTA DI STUFARA (CAPOGRUPPO PRC-FDS)

Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista-Fds, Damiano Stufara, critica il progetto che prevede la realizzazione di un biodigestore in località Valle Antica, nel Comune di Sangemini. Stufara sostiene che l'impianto è incompatibile con le esigenze di sostenibilità ambientale di un’area definita di “pregio” e sollecita l’intervento dell’Amministrazione comunale di Sangemini per impedire che il progetto abbia seguito.
 29.07.2011 - 14:07
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PILLOLA RU486: “NEL CASO DI COMPLICAZIONI FUORI DALL’OSPEDALE, SE LA DONNA FA CAUSA E CHIEDE I DANNI, A PAGARE SAREBBE IL MEDICO O LA REGIONE?” – INTERROGAZIONE DI ROSI (PDL)

Interrogazione di Maria Rosi (Pdl) alla Giunta sulle possibili problematiche connesse alla somministrazione della pillola abortiva RU486 in regime di day hospital, nei casi di complicazioni successive al di fuori della struttura ospedaliera: “chi paga se la donna fa causa e chiede i danni, il medico o la Regione?”. 
 01.02.2011 - 17:30
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ISRIM: AUDIZIONE DEI RAPPRESENTANTI DELL'ISTITUTO TERNANO E DI SVILUPPUMBRIA IN SECONDA COMMISSIONE – LA PROSSIMA SETTIMANA LA NOMINA DELL'AMMINISTRATORE UNICO

Nella riunione odierna della Seconda Commissione consiliare, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni, si è parlato del futuro dell'Isrim, l'Istituto ternano che si occupa di ricerca e formazione sui materiali speciali per il quale, dopo un periodo di crisi finanziaria, si sta ridisegnando un futuro che possa garantirne il mantenimento. La sua ristrutturazione viene seguita, per conto della Regione Umbria, da Sviluppumbria. Per la prossima settimana è prevista l'assemblea dei soci che nominerà l'amministratore unico il quale, dopo aver definito la compagine societaria, dovrà redigere un nuovo piano industriale.
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LAVORO: “NORME CHE CANCELLANO I DIRITTI DEI LAVORATORI” - GORACCI (PRC – FDS) CRITICO SULL'ARTICOLO 8 DELLA MANOVRA ECONOMICA DEL GOVERNO NAZIONALE

Il consigliere regionale di Rifondazione comunista – Federazione della sinistra, Orfeo Goracci, interviene in merito alla modifica dell'articolo 8 della manovra economica del Governo nazionale. Per Goracci le nuove norme sul lavoro cancellano i diritti giuridicamente acquisiti e le tutele sancite nei contratti collettivi.
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SANITOPOLI: “IL CONTRATTO BLINDATO DELLA ROSIGNOLI APPANNA LE DECISIONI DELLA GIUNTA” - MONACELLI (UDC) SOLLECITA: “NON È TEMPO DI TENTENNARE”

A giudizio di Sandra Monacelli, capogruppo Udc a Palazzo Cesaroni, le procedure messe in atto dalla Giunta nei confronti della dirigente della Asl 3 rischiano di appannarsi a fronte delle eccessive garanzie del “contratto privatistico blindato con il quale fu assunta la dottoressa Rosignoli”. Per la Monacelli, invece, a fronte dello stillicidio di notizie sull' inchiesta, “non è tempo di tentennare in nome di nessun opportunismo di parte, o per eventuali sensi di gratitudine a chicchessia”.