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DAP 2011: “RAZIONALIZZARE LA SPESA, APRIRE AI PRIVATI, AUMENTARE LA PRODUTTIVITÀ DELLA PA, EVITARE LO SCIVOLAMENTO VERSO SUD” - PDL E LEGA PRESENTANO IL LORO DOCUMENTO ANNUALE DI PROGRAMMAZIONE
I capigruppo regionali di Pdl e Lega nord, Raffaele Nevi e Gianluca Cirignoni, il portavoce delle opposizioni (Pdl – Lega) Fiammetta Modena e i consiglieri Andrea Lignani Marchesani e Rocco Valentino hanno presentato questa mattina a Palazzo Cesaroni il Dap alternativo a quello dell'Esecutivo regionale. Pdl e Lega chiedono alla maggioranza di centrosinistra di ritirare il Dap 2011 “che non si discosta né nella forma né nella sostanza dall'impostazione ideologica dei Documenti della passata legislatura”.
PERUGIA-ANCONA: APPREZZABILE IL LAVORO DELLA REGIONE UMBRIA. ORA SERVE UN NUOVO PROTAGONISMO DEL TERRITORIO” - SMACCHI (PD) SU INCONTRO REGIONI MARCHE ED UMBRIA CON LA SOCIETÀ QUADRILATERO
Il consigliere regionale del Pd Andrea Smacchiesprime soddisfazione ed apprezzamento per l'esito dell'incontro e per il ruolo svolto dalla Giunta regionale umbra nel summit che si è svolto a Fossato di Vico fra le Regioni Umbria e Marche e la società Quadrilatero sul blocco dei cantieri della Perugia-Ancona. A giudizio di Smacchi ora serve un nuovo protagonismo del territorio per far rispettare gli impegni presi sul completamento delle infrastrutture previsto per il 2014.
ACQUE MINERALI: “ALLE AZIENDE GRANDI PROFITTI, ALLA COLLETTIVITA’ POCHI SPICCIOLI, INQUINAMENTO E RIFIUTI DA SMALTIRE” - DOTTORINI (IDV): “ACQUA BENE DA SOTTRARRE ALLA SPECULAZIONE. AUMENTARE I CANONI DI CONCESSIONE”
“Non è più tollerabile vedere aziende che lucrano enormi profitti, utilizzando un bene comune fondamentale come l’acqua e versando solo pochi ‘spiccioli’ nelle casse pubbliche, per un’attività che comporta anche un notevole impatto ambientale”: il capogruppo dell’Idv Oliviero Dottorini torna a chiedere l’aumento dei canoni di concessione per le aziende che imbottigliano, “adeguandoli almeno a quelli delle regioni con legislazioni più avanzate della nostra”.
TARTUFO NERO: “TUTELA E RILANCIO DEL PREZIOSO TUBERO UMBRO, RICCHEZZA PER LA REGIONE E PER I COMUNI MONTANI” - UNA PROPOSTA DI LEGGE DI BUCONI (PSI) PER MODIFICARE LE NORMATIVE IN VIGORE
Il capogruppo dei Socialisti e Riformisti per l'Umbria, Massimo Buconi ha presentato una proposta di legge che modificherebbe in maniera sostanziale il quadro normativo in vigore, puntando ad una maggiore tutela del tartufo nero. Nella sua iniziativa legislativa sono previste diverse tipologie di incentivi, soprattutto per i giovani; il contenimento della popolazione di alcuni selvatici; la revisione delle norme che regolano l’esercizio del pascolo. Un importante obiettivo è rappresentato dalla “eliminazione del limite di 3 ettari nella concessione delle tartufaie controllate dei tartufi neri. Per sottolineare l’importanza economica che il tartufo riveste per l’Umbria, Buconi presenterà la sua proposta di legge il prossimo 27 febbraio, in coincidenza con la 48° Mostra mercato Nazionale del tartufo nero pregiato di Norcia e dei Prodotti Tipici.
WELFARE: “DEFINIRE FAMIGLIA ANCHE QUELLA 'UNIPERSONALE DI DONNE' È UN NEOLOGISMO COSTITUZIONALMENTE ABERRANTE” - MONACELLI (UDC) INTERROGA LA GIUNTA SULLA DEFINIZIONE DI FAMIGLIA
Il capogruppo dell'Udc, Sandra Monacelli ha presentato un'interrogazione all'Esecutivo regionale con la quale chiede di sapere i criteri attraverso i quali è stato formulato il concetto di 'famiglie unipersonali di donne', presente all'interno del regolamento di attuazione, 'Interventi per famiglie vulnerabili' della legge regionale '13/2010', 'Disciplina dei servizi e degli interventi a favore della famiglia', e come intende porvi rimedio, poiché tale definizione contraddice palesemente la giurisdizione in materia e quella presente nella stessa legge. Per Monacelli “definendo famiglia anche quella 'unipersonale di donne' la Giunta crea un neologismo giuridico costituzionalmente aberrante, compiendo anche un atto discriminatorio nei confronti di un eventuale 'unipersonale' maschile non contemplato, ma soprattutto stravolgendo il concetto di famiglia nella sua natura intrinsecamente comunitaria”.











