DAP 2011: “RAZIONALIZZARE LA SPESA, APRIRE AI PRIVATI, AUMENTARE LA PRODUTTIVITÀ DELLA PA, EVITARE LO SCIVOLAMENTO VERSO SUD” - PDL E LEGA PRESENTANO IL LORO DOCUMENTO ANNUALE DI PROGRAMMAZIONE

I capigruppo regionali di Pdl e Lega nord, Raffaele Nevi e Gianluca Cirignoni, il portavoce delle opposizioni (Pdl – Lega) Fiammetta Modena e i consiglieri Andrea Lignani Marchesani e Rocco Valentino hanno presentato questa mattina a Palazzo Cesaroni il Dap alternativo a quello dell'Esecutivo regionale. Pdl e Lega chiedono alla maggioranza di centrosinistra di ritirare il Dap 2011 “che non si discosta né nella forma né nella sostanza dall'impostazione ideologica dei Documenti della passata legislatura”.

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18 Feb 2011 00:00

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(Acs) Perugia, 18 febbraio 2011 - Durante la conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Palazzo Cesaroni, i capigruppo regionali di Pdl e Lega nord, Raffaele Nevi e Gianluca Cirignoni, il portavoce delle opposizioni (Pdl – Lega) Fiammetta Modena e i consiglieri Andrea Lignani Marchesani e Rocco Valentino hanno illustrato i contenuti del Documento annuale di programmazione alternativo a quello, predisposto dall'Esecutivo di Palazzo Donini e approvato ieri dalla Prima commissione, che andrà in Aula lunedì 21 febbraio. 

Il Documento annuale di programmazione - che per la prima volta Pdl e Lega nord hanno stilato per delineare una proposta alternativa a quella della maggioranza - propone tra l'altro di “rimodulare il Dap con l'adeguamento del bilancio regionale alla nuova fase del federalismo fiscale; applicare il federalismo demaniale secondo criteri di sussidiarietà, territorialità, semplificazione, capacità finanziaria, valorizzazione ambientale; adeguamento del bilancio della Regione secondo i criteri della manovra del Governo quale occasione di riforma strutturale e culturale, finalizzata alla riduzione del debito pubblico; rimodulare e qualificare la spesa sanitaria, anche alla luce del riparto del Fondo nazionale che stanzia 16 milioni di euro in più per l'Umbria; selezionare la spesa sociale intervenendo in base al merito, allo stato di bisogno e alla qualità secondo i criteri del nuovo welfare individuato dal ministero del Lavoro; indirizzare le risorse per lo sviluppo economico finalizzandole alla riduzione dell'Irap, alla semplificazione, all'azione delle imprese, al credito ed alla formazione; partecipare concretamente alla riforma della Pubblica amministrazione come strumento di impatto macroeconomico”.

Aprendo la conferenza stampa Fiammetta Modena ha evidenziato che Pdl e Lega nord hanno elaborato “non solo una relazione di minoranza, ma delle vere e proprie linee di indirizzo alternative a quelle indicate dal centrosinistra. Nel Dap di Palazzo Donini manca il cambio di passo che ci si aspettava e la consapevolezza del rischio di uno scivolamento verso sud e verso l'arretratezza. Il Documento parte da critiche ideologiche e infondate all'operato del Governo, omettendo però due dati importanti: è stato firmato un accordo tra Stato e Regioni che ristabilisce i fondi per il trasporto pubblico locale e nell'ambito del riparto del fondo sanitario nazionale all'Umbria andranno circa 13 milioni di euro in più dello scorso anno. La spesa sociale dovrà essere selezionata e qualificata, indirizzandola secondo i criteri del merito e del bisogno. Stando ai nostri tecnici e ad indagini indipendenti nella sola sanità si potrebbero risparmiare tra 100 e 150 milioni di euro, tagliando inefficienze e spese inutili. Ed eliminando burocrazia e personale in eccesso nella Pubblica amministrazione si potrebbe risparmiare un altro 20/25 per cento”.

E sulla riduzione della spesa pubblica si è concentrato Raffaele Nevi, secondo cui si dovrebbe procedere “con un'analisi attenta dei costi e dei benefici, valutando la possibilità di applicare finalmente la sussidiarietà, di aprire ad esternalizzazioni e privatizzazioni. Ciò potrebbe liberare risorse da utilizzare per politiche mirate a premiare il merito nella Pubblica amministrazione, aumentandone la produttività applicando una logica aziendale. Il modello di sviluppo economico e imprenditoriale dell'Umbria deve essere quello di Marchionne, mentre invece settori importanti della maggioranza perseguono un modello antiquato, basato sulla cultura comunista e sullo scontro tra capitale e lavoro. È necessario sostenere la ripresa edilizia semplificando la normativa e va creata una unica stazione appaltante regionale per sviluppare project financing anche per le opere più piccole. In sanità si devono recidere i contatti tra politica e gestione del sistema, riformando il sistema di nomina dei direttori generali e dei primari. Le prestazioni di alta specializzazione devono essere accessibili a tutti gli umbri, attraverso i poli di Perugia e Terni. Un capitolo drammatico riguarda i rifiuti: una delibera della Giunta ammette che le discariche sono al collasso, che serve l'inceneritore a Perugia e che a Terni va fatto funzionare quello che già c'è. Invece dopo la trattative con Prc e Idv nel Dap viene rinviata senza termine preciso la costruzione del termovalorizzatore e vengono aumentate le discariche, col rischio di trovarsi in emergenza. Il ciclo dei rifiuti deve essere chiuso quanto prima, con la selezioni del cdr e la combustione della frazione secca: come soluzione transitoria (previsto dal Piano rifiuti) si potrebbero usare gli inceneritori e le centrali elettriche”.

Infine il capogruppo Gianluca Cirignoni ha illustrato il contributo della Lega nord al documento alternativo dell'opposizione di centrodestra. Sette i punti ritenuti fondamentali: “sostenere l'economia del comprensorio dell'Altotevere; far arrivare ai produttori e ai territori interessati i contributi europei (versati alla Regione) per il tabacco; gestire i rifiuti e la raccolta differenziata in modo da trattarli nel luogo più vicino possibile all'origine e senza che vengano 'importati' da fuori regione; operare affinché le attività del settore edilizio non degenerino deturpando il territorio; assegnare gli alloggi di edilizia pubblica in base al criterio della residenza e dell'attività lavorativa svolta; individuare un'area per la realizzazione di un centro di identificazione ed espulsione; mettere in sicurezza la E45, senza trasformarla in autostrada”. MP

Immagini per le redazioni nell'archivio fotografico online del Consiglio regionale:
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Ultimo aggiornamento: 18/02/2011