Trasporti

 07.01.2013 - 09:22
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UMBRIA MOBILITA': “DEI 50 MILIONI DI RISORSE AGGIUNTIVE NE E' ENTRATO SOLO UN QUINTO. MANCANO MILIONI DI EURO ANCHE DA PARTE DEI COMUNI-SOCI” - AUDIZIONE DEL PRESIDENTE CAPORIZZI AL COMITATO DI MONITORAGGIO

Avanza l'ipotesi di cessione di ramo aziendale per Umbria Mobilità: il recupero crediti da Roma Tpl è tutt'altro che spedito e anche diversi Comuni umbri, soci dell'azienda unica per il Tpl umbro, non hanno conferito cifre milionarie. Il Comitato di monitoraggio del Consiglio regionale ha convocato in audizione il presidente Lucio Caporizzi, in attesa di un confronto con l'assessore Rometti sulle scelte politiche da attuare.
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SCALE MOBILI DI PERUGIA: “SCONGIURATO GRAZIE AL MINISTERO IL RISCHIO DI ISOLARE IL CENTRO STORICO” – VALENTINO (PDL): “DIRIGENTI COMUNALI STRAPAGATI DIMENTICANO SCADENZE IMPORTANTI”

Il consigliere regionale del Pdl Rocco Valentino polemizza con l'amministrazione comunale del capoluogo di regione per il rischio chiusura delle scale mobili, scongiurato dalla proroga concessa dal Ministero dei Trasporti per mettersi in regola con le procedure di revisione della struttura. Valentino parla di dirigenti “strapagati e valutati con il massimo del punteggio” che però hanno delle “amnesie”.
 25.01.2012 - 16:10
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UMBRIA MOBILITÀ: “LA GIUNTA INFORMI CON SOLLECITUDINE IL CONSIGLIO REGIONALE SULLA PRIVATIZZAZIONE E SULLA SITUAZIONE GENERALE DELLA SOCIETÀ” - ROSI (PDL) PRESENTA UNA MOZIONE

Il consigliere regionale Maria Rosi ha presentato una mozione attraverso la quale impegnare l'Esecutivo di Palazzo Donini ad informare con sollecitudine il Consiglio regionale circa le operazioni di privatizzazione di un ramo della società Umbria Tpl e Mobilità Spa ed in generale sulla evoluzione della situazione, sia per quanto riguarda  l'impiego delle somme derivanti dalla privatizzazione che sulla tutela dei livelli occupazionali. Ma anche come garantire qualità, efficacia,  efficienza ed economicità del servizio senza gravare sugli utenti”. Rosi rimarca come, nonostante il recente prestito accordato dalla Regione, la società continui a versare in una situazione estremamente difficile dal punto di vista finanziario, non trovando adeguato ristoro neppure nella somma di 100 milioni di euro provenienti dal Fondo nazionale trasporti.