Sociale
ACCOGLIENZA PROFUGHI: POLITICHE E STRUMENTI DI GESTIONE DEI FLUSSI DI MIGRANTI IN UMBRIA - IN PRIMA COMMISSIONE AUDIZIONE DELL'ASSESSORE REGIONALE AL WELFARE BARBERINI
La Prima e Terza Commissione si sono riunite stamani congiuntamente per parlare delle 'Politiche di accoglienza e strumenti di gestione dei flussi di migranti in Umbria'. È stato l'assessore alla Coesione sociale e welfare, Luca Barberini a disegnare una fotografia che vede l'Umbria, percentualmente, in linea con i numeri a livello nazionale. La potenzialità di accoglienza assegnata dal Ministero è attualmente di un massimo di 1.932 profughi (1,65 per cento della quota nazionale). Alla data dell'8 settembre sono stati registrati 1.151 profughi richiedenti asilo (906 Pg, 245 Tr) e sommati ai 364 richiedenti ospitati in strutture Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) si sono raggiunte 1.515 presenze.
LAVORI D'AULA (4): “INTRODURRE IL REDDITO DI CITTADINANZA REGIONALE” - RINVIATA IN COMMISSIONE LA MOZIONE DEL MOVIMENTO 5 STELLE
L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha deciso di rinviare in Commissione la mozione del Movimento 5 stelle con cui si propone di introdurre in Umbria il “reddito di cittadinanza” su base regionale. Ampia convergenza sulla proposta, sia pure con vari distinguo.
ACCOGLIENZA PROFUGHI: “UN DOVERE CIVILE CUI L'UMBRIA NON SI SOTTRAE. GARANTENDO SOSTENIBILITÀ SOCIALE, QUALITÀ SERVIZI OFFERTI, RIGORE E CONTROLLO” - NOTA PRESIDENTE PORZI
La presidente dell'Assemblea legislativa Donatella Porzi interviene sulla questione dell'accoglienza dei profughi in Umbria dicendo che questo è “un dovere civile cui l'Umbria non si sottrae, attuato secondo criteri di sostenibilità sociale per le comunità ospitanti, di qualità dei servizi offerti, di rigore e controllo degli aventi diritto al fine di garantire la sicurezza di tutti”. Porzi giudica “poco comprensibile” l'intervento di “quella politica” che, partendo da una “legittima preoccupazione dei cittadini e da una situazione di disagio economico, alimenta paure ed egoismi per fini politicamente molto discutibili”.







