Sanità

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SANITÀ: “SUL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI DIRIGENZIALI LA GOVERNATRICE CONTINUA A NON RISPONDERE” - ULTERIORE INTERROGAZIONE DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)

Il consigliere del PdL e vice presidente del Consiglio regionale, Andrea Lignani Marchesani ha presentato una interrogazione a risposta immediata (Question time) alla Giunta regionale nella quale chiede chiarimenti sul numero ufficiale degli incarichi dirigenziali conferiti dalle Aziende sanitarie umbre dal 1999 in poi utilizzando l’articolo 15/septies del Decreto legislativo numero 229/99 (la cosiddetta 'Legge Bindi'). Lignani ricorda di aver già presentato una analoga interrogazione lo scorso 5 ottobre senza aver avuto risposte e che, “a norma di legge e regolamento verrà richiesto ad ogni singola Azienda  il quadro della propria situazione”. Per Lignani “ le Asl, utilizzando l’articolo 15/septies, hanno conferito incarichi dirigenziali a professionisti esterni alle strutture burocratiche, con la motivazione che certe particolari professionalità non erano già disponibili o facilmente reperibili all’interno delle Aziende stesse”.
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SANITA': “LA REGIONE INDAGHI SULLA GESTIONE DELL'ISTITUTO ZOOPROFILATTICO. DUBBI SU NUOVO PRIMARIATO” - NOTA DI DOTTORINI (IDV)

Il capogruppo dell'Idv, Oliviero Dottorini, intervenendo sulla gestione dell'Istituto Zooprofilattico, annuncia di aver presentato una interrogazione alla Giunta regionale nella quale chiede chiarimenti relativi “all’approvazione, da parte del consiglio di amministrazione dell’Istituto, di un nuovo modello organizzativo sulla base del quale si prevede l’istituzione di una nuova unità operativa complessa che equivale ad un primariato ospedaliero”. Per Dottorini sarebbe “grave se, ai tempi di Sanitopoli, qualcuno pensa ancora a pratiche che poco hanno a che vedere con la buona gestione di una struttura sanitaria pubblica".
 11.11.2010 - 16:27
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RU486: “LE LINEE GUIDA PER L’UTILIZZO DELLA PILLOLA ABORTIVA NECESSITANO DI UN APPROFONDIMENTO DA PARTE DEL CEAS” - ZAFFINI (FLI) REPLICA A STUFARA (PRC)

Il capogruppo di Futuro e libertà a Palazzo Cesaroni, Franco Zaffini, replica alle dichiarazioni di Damiano Stufara (Prc) in merito alla pillola abortiva Ru486. Per Zaffini “questo tipo di interruzione di gravidanza non rispetta né il principio di libertà della donna, né tanto meno ne tutela salute”.
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PILLOLA ABORTIVA RU486: “IGNORATI I TRE PARERI DEL CSS SUL RICOVERO; LA GIUNTA HA SCELTO IN MALAFEDE E CON ATTEGGIAMENTI PROPAGANDISTICI” - MONACELLI (UDC) SUL DIBATTITO CONSILIARE DI MARTEDÌ 9 NOVEMBRE

Il capogruppo Udc Sandra Monacelli torna sull'argomento Pillola abortiva RU486, discusso martedì scorso, 9 novembre, in Consiglio regionale accusando l'esecutivo di un “atteggiamento che rasenta la malafede” per aver ignorato i tre pareri del Consiglio Superiore della Sanità, che prevedono il ricovero in struttura ospedaliera dopo l'assunzione del farmaco.  A giudizio di Monacelli su questo argomento tanto delicato, la maggioranza ha volto fare propaganda politica, comportarsi come una sorta di 'Repubblica autonoma dell'Umbria', riproponendo nostalgicamente moduli di una politica stantia.
 27.07.2010 - 12:14
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RU486: “SCONCERTANTE LA LEGGEREZZA CON CUI PARLA DELLA PERDITA DI UNA VITA” - PER ROSI (PDL) “INOPPORTUNE LE DICHIARAZIONI DI STUFARA”

Il consigliere regionale del Pdl Maria Rosi critica il collega Damiano Stufara (Prc) per le dichiarazioni rilasciate in merito al dibattito consiliare sulla Ru486. Per Rosi “introducendo l'interruzione volontaria in regime di day hospital non è stata tutelata la scelta della donna e neppure la sua salute”.
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RU 486: “BENE LA SOMMINISTRAZIONE IN DAY HOSPITAL. SCELTA IN LINEA CON LA LEGGE 194 E RISPETTOSA DEL PRINCIPIO DI LIBERTA' DELLA DONNA” - NOTA DI STUFARA (CAPOGRUPPO PRC-FED.SIN.)

Il capogruppo di Rifondazione comunista per la Federazione della sinistra, Damiano Stufara plaude alle linee guida adottate dalla Giunta regionale in merito alla modalità di somministrazione della pillola abortiva RU 486 che prevedono venga effettuata “in regime di ricovero in day hospital, salvo condizioni cliniche particolari per le quali si può prevedere il ricovero ordinario”. Per Stufara, questa scelta, oltre ad essere “in linea con la legge 194, rispetta il principio di libertà di scelta della donna”. Il capogruppo di Rifondazione comunista esprime comunque preoccupazione ed invita l'Esecutivo regionale “a farsi carico del problema” perché - spiega - “circa l’80 per cento del personale medico è obiettore di coscienza e una donna che chiede una interruzione volontaria della gravidanza, in media, aspetta 3 o 4 settimane”.
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SANITÀ: “TROPPA SPROPORZIONE NELL'ESITO DELLA GARA DI APPALTO PER IL TRASPORTO SANITARIO DELLA ASL 1” - INTERROGAZIONE DI CIRIGNONI (LEGA NORD) CHE IPOTIZZA L'ANNULLAMENTO DEL BANDO COME AUTOTUTELA

Con un'interrogazione a risposta scritta rivolta all'assessore regionale alla sanità, il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, Gianluca Cirignoni,pone il problema della eccessiva sproporzione (oltre 7 milioni di euro) verificatosi fra la prima e la seconda azienda classificatasi nella gara di appalto indetta dalla Asl 1 dell'Umbria dell'alto Tevere, per l'affidamento del servizio di trasporto sanitario. A giudizio di Cirignoni, affinché la scelta non ricada sulla qualità dei servizi a danno dei cittadini, è ipotizzabile l'annullamento della stessa gara.