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SANITA’: “METTERE IN ATTO LE INIZIATIVE PER LA PREVENZIONE COERENTI CON IL PIANO SANITARIO REGIONALE” – PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEI CONSIGLIERI MONACELLI (UDC) E ZAFFINI (FLI)

Una proposta di risoluzione con la quale si chiede al Consiglio regionale di impegnare la Giunta a “mettere in atto strumenti di prevenzione, in coerenza con le linee strategiche del Piano sanitario regionale 2009-2011, volti ad attivare una rete dei servizi di riabilitazione e di interventi di assistenza riabilitativa all'interno dei livelli uniformi di assistenza previsti dal Piano Sanitario Nazionale” è stata presentata in data odierna dai consiglieri regionali Sandra Monacelli (Udc) e Franco Zaffini (Fli). I due esponenti dell’opposizione puntano soprattutto sulle malattie cardiovascolari, che “rappresentano la principale causa di morte nell’unione europea e sono una delle principali cause di infermità di lunga durata e di abbandono del mercato del lavoro. Fino ad oggi – sostengono i due consiglieri regionali – le malattie cardiovascolari sono state soprattutto curate, ma l’obiettivo è riuscire a prevenirle”. 
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SANITÀ: “UN ATTO DI BUONSENSO LA PROROGA DELLA GESTIONE DEL 118 DELLA ASL 1 ALLA CROCE ROSSA, ORA SERVE L'IMPEGNO DI TUTTI PER MANTENERE ELEVATO IL LIVELLO DI UN SERVIZIO STRATEGICO” - NOTA DI LIGNANI (PDL)

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) commenta favorevolmente la decisione di rinviare al 30 giugno 2011 la scadenza per il rinnovo del servizio di gestione del 118 nella Asl 1. Per Lignani si è trattato “un gesto di buon senso da parte del direttore generale Emilio Duca” ed è servita la “mobilitazione di tutte le parti politiche e sociali”.
 18.09.2010 - 09:50
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RU486: “LA SOMMINISTRAZIONE DELLA PILLOLA IN DAY HOSPITAL IN LINEA CON LA '194' E CON QUANTO AVVIENE NEL RESTO D'EUROPA DA OLTRE VENT'ANNI” - NOTA DI GORACCI (PRC-FED.SIN.)

Il consigliere regionale di Rifondazione comunista-Federazione per la sinistra, Orfeo Goracci interviene sulla mozione relativa alla somministrazione della pillola abortiva RU 486 presentata stamani di consiglieri del PD, Barberini e Smacchi, per sottolineare come il Consiglio regionale abbia “recepito le linee guida disciplinanti l'interruzione volontaria di gravidanza con l'utilizzo del farmaco perché frutto del contributo di autorità scientifiche e del coinvolgimento dei diversi attori interessati. Le linee dispongono che la procedura di Ivg farmacologica venga di norma effettuata in regime di ricovero in day hospital, salvo condizioni cliniche particolari o difficoltà logistiche di accesso alla struttura sanitaria, per le quali si può prevedere il regime di ricovero ordinario”. Nella mozione, i due esponenti del PD chiedono invece “un periodo iniziale di sperimentazione per la somministrazione della pillola in regime di ricovero ordinario fino al termine della procedura abortiva
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SANITÀ REGIONALE: “AGENZIA UNICA SENZA APICALITÀ, PREVENZIONE MIRATA SUGLI ADOLESCENTI, NON AUTOSUFFICIENZA AL VIA E RIMEDIO PER LE LISTE DI ATTESA” - LA PRESIDENTE MARINI ASCOLTATA IN TERZA COMMISSIONE

La presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini, invitata dalla terza Commissione a riferire sulle ultime scelte relative alla organizzazione della sanità umbra, ha fatto il punto riferendo sui provvedimenti in atto e quelli da varare entro il 2011. Temi trattati dalla presidente e che saranno oggetto di approfondimento in Commissione, i provvedimenti relativi ad Agenzia unica, prevenzione, riduzione tempi di attesa, convenzione con l'Università, nuova legge sulle nomine, futuri costi del servizio legati alla riduzione dei trasferimenti dal Fondo sanitario nazionale.
 09.11.2010 - 16:35
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RU486: “BENE UN PERIODO INIZIALE DI SPERIMENTAZIONE PER LA SOMMINISTRAZIONE DEL FARMACO ABORTIVO IN REGIME DI RICOVERO ORDINARIO” - MONACELLI (UDC) SULLA MOZIONE DI BARBERINI E SMACCHI (PD)

Il capogruppo dell'Udc, Sandra Monacelli esprime il suo compiacimento per il contenuto della mozione presentata stamani dai consiglieri del PD, Luca Barberini e Andrea Smacchi relativa alla previsione di un periodo iniziale di sperimentazione per la somministrazione del farmaco abortivo in regime di ricovero ordinario fino al termine della procedura abortiva”. Per il capogruppo centrista si tratta di “una apertura orientata da buon senso e prudenza, che oltre a garantire una maggiore e giusta tutela della salute della donna, consentirebbe di aprire un confronto più sereno su un tema 'sensibilmente' delicato, verificando al tempo stesso l'opportunità, all'esito della fase di sperimentazione, di apportare eventuali modifiche alle linee guida predisposte dal Comitato tecnico scientifico regionale”.