Sanità
LISTE DI ATTESA IN UMBRIA: “OSPEDALI TROPPO INFLUENTI NELL'ORIENTARE PAZIENTI SU ALCUNI SERVIZI PRIVATI” - GORACCI (PRC) INTERROGA LA GIUNTA SUI TEMPI DI ATTESA MOLTO DIVERSI ALL'INTERNO DELLE STESSE ASL
In una interrogazione sulle iniziative da assumere per ridurre le liste di attesa per gli accertamenti diagnostici in Umbria, il consigliere di Prc Orfeo Goraccipunta il dito sul comportamento di alcuni ospedali nell'indirizzare pazienti verso alcuni servizi privati convenzionati, anche fuori regione. Per Goracci questo aspetto è dimostrabile sia nelle Asl numero uno che nell'alto Tevere, con l'Ospedale di Città di Castello, i cui tempi di attesa sono praticamente insignificanti rispetto a quelli del pur nuovo ospedale unico di Branca.
SANITA’: “LA GIUNTA SPIEGHI PERCHE’, NONOSTANTE LA CRISI ECONOMICA, SI ASSUME DI LORETO COME CONSULENTE ANZICHE’ RICORRERE A RISORSE INTERNE” - INTERROGAZIONE DI MONNI (PDL)
Interrogazione del consigliere Massimo Monni (Pdl) per sapere “se, in un momento di forti ristrettezze economiche, era opportuno stipulare un contratto di lavoro di diritto privato a supporto della struttura del presidente in materia di sanità con l’ingegner Paolo Di Loreto che, per raggiunti limiti di età, poteva andarsene tranquillamente in pensione, invece di prendere in esame altre risorse lavorative all'interno della pianta organica della Regione”.
OSPEDALE DI FOLIGNO: “TROPPI RISCHI PER LE EMERGENZE-URGENZE, NON SI PUÒ ASPETTARE L'ESITO DEL CONCORSO” - ZAFFINI (FLI) INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE SUL 'GRAVE INTASAMENTO DEL PRONTO SOCCORSO'
Con una interrogazione question-time, rivolta alla presidente della Giunta nella sua veste di assessore alla sanità, il consigliere Franco Zaffini (Fli) chiede spiegazioni sui problemi relativi alle difficoltà che incontra il servizio di emergenza urgenza dell'Ospedale di Foligno, a causa della carenza di organici. A giudizio di Zaffini non si può attendere l'esito di un concorso per rimpiazzare il personale medico collocato a riposo, perché la contemporanea presenza di due emergenze, 'quelle da codice rosso' potrebbe mandare in tilt l'intera struttura.
TOSSICODIPENDENZE IN UMBRIA: ISTITUITA LA COMMISSIONE D'INCHIESTA PER ANALIZZARE IL FENOMENO E INDIVIDUARE I RIMEDI - VOTO UNANIME DEL CONSIGLIO SULL'ISTITUZIONE E A MAGGIORANZA SULLE FINALITÀ
Il Consiglio regionale ha istituito una commissione di inchiesta sul fenomeno della tossicodipendenza e delle morti da overdose in Umbria. Sarà composta da cinque membri di cui tre della maggioranza ed avrà un anno di tempo prorogabile, per indagare, conoscere il fenomeno e fare proposte. Doppio il voto espresso dall'aula: unanime sulla istituzione a maggioranza sulle modalità di lavoro. Respinti due emendamenti dell’opposizione (Udc, Pdl, Lega Nord) sulla distinzione fra droghe pesanti e leggere e sul richiamo alle linee governative da seguire. Alla decisione di istituire la Commissione si è giunti su iniziativa dei seguenti consiglieri: primo firmatario Franco Zaffini che aveva presentato una sua proposta, Damiano Stufara (Prc) Sandra Monacelli (Udc) Oliviero Dottorini (Idv) Renato Locchi (Pd), Roberto Carpinelli (per l'Umbria Catiuscia Marini), Massimo Buconi (Psi) .







