Sanità

 21.10.2010 - 15:53
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FIBROSI CISTICA IN UMBRIA: GARANTIRE LA SOPRAVVIVENZA DEL CENTRO SPECIALISTICO ALL'OSPEDALE DI BRANCA – MONACELLI (UDC) INTERROGA LA GIUNTA SULLE SORTI DELL'UNICO SERVIZIO ATTIVO IN UMBRIA

Con un'interrogazione alla Giunta il consigliere regionale Udc, Sandra Monacelli, chiede di assicurare la sopravvivenza dell'unico centro specialistico per la cura della fibrosi cistica, attivo in Umbria dagli anni '90 ed oggi collocato nell'Ospedale di Branca. A giudizio della Monacelli per far fronte alla normativa che prevede di assicurare al Centro la presenza a tempo pieno di un  medico, è sufficiente rinviare per i tre anni consentiti, il collocamento a riposo dell'attuale responsabile del servizio.
 17.09.2010 - 14:08
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INCHIESTA SANITA’: “UNO SFACCIATO SISTEMA DI POTERE CHE HA SFRUTTATO I BISOGNI E LE ATTESE DI PERSONE IN CERCA DI LAVORO” – NOTA DI MONACELLI (UDC)

Il capogruppo consiliare dell’Udc, Sandra Monacelli, in riferimento “agli elementi trapelati sulla stampa” relativi all’inchiesta nella Asl 3, punta il dito “sull’insopportabile sistema fatto di clientele e raccomandazioni che diventa ripugnante quando affonda le sue mani sulla sanità”. Monacelli chiede di “affrontare la questione che sta investendo la sanità già nel Consiglio regionale di domani”, programmato per discutere della crisi economica. “La massima assise regionale – spiega - è certamente il luogo più appropriato dove sviluppare un approfondito dibattito, allo scopo di dare la massima trasparenza a questa vicenda”. Per Monacelli, “una esposizione ampia ed approfondita di quanto in possesso della Giunta è improcrastinabile.
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INCHIESTA SANITA’: “UNA CAPO INFERMIERA DI PERUGIA CON BEN 950 TELEFONATE HA RECLUTATO VOTI E PREFERENZE PER LE PRIMARIE DEL PD” – NOTA DI MONNI (PDL) SUL CONTENUTO DELLE INTERCETTAZIONI

Il consigliere regionale del Popolo della Libertà, Massimo Monni interviene con una nota sui contenuti delle intercettazioni telefoniche relative all’inchiesta in atto sulla Asl 3, pubblicate dalla stampa. Monni punta il dito sulle intercettazioni relative a una “capo infermiera di Perugia che con 950 telefonate è riuscita a reclutare voti e preferenze per le primarie del PD proprio sul territorio perugino”. Per Monni “non si può soprassedere sopra un atteggiamento pericoloso e dannoso di personaggi ‘politicizzati’ che sfruttano la struttura e le ore lavorative e di conseguenza denaro pubblico, per pura attività politica, sottraendo, come in questo caso, tempo anche alla cura dei malati”.
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SALUTE: “L’UMBRIA FU LA PRIMA REGIONE ITALIANA AD ISTITUIRE UN CENTRO REGIONALE DI FIBROSI CISTICA GRAZIE AL DOTT. PENNONI PRESSO L’OSPEDALE DI GUALDO TADINO” – NOTA DI MONACELLI (UDC)

Il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Sandra Monacelli ricorda, in una nota, che domani giunge al culmine la VIII Settimana nazionale della ricerca sulla Fibrosi cistica e che fu proprio l’Umbria, grazie all' eccellente attività del dott. Vincenzo Pennoni nell'ospedale di Gualdo Tadino, ad istituire, prima tra tutte le regioni italiane, un Centro regionale di Fibrosi cistica. Monacelli, dopo aver ricordato che attualmente in Italia esistono 39 centri operativi e che l’unico presente in Umbria è presso l’ospedale di Branca, evidenzia come che la Fibrosi cistica “rappresenti una delle più note malattie genetiche gravi”, ma che “grazie ai progressi della ricerca e delle cure i bambini che nascono oggi con questa malattia hanno un'aspettativa media di vita di 40 anni ed oltre, mentre non superavano l'infanzia cinquanta anni fa”.
 02.10.2010 - 13:55
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AGENZIA UMBRIA SANITA’: “ASSENZA TOTALE DI CONTROLLI NELLA SANITA’ UMBRA” – MONACELLI (UDC) SULL’AUDIZIONE DELL’AUS A PALAZZO CESARONI

Il capogruppo e portavoce consiliare dell’Udc, Sandra Monacelli, intervenendo sull’audizione dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti dell'AUS effettuata quest'oggi nel Comitato di monitoraggio del Consiglio regionale denuncia “l'assenza totale di controlli nella sanità umbra”. Per Monacelli “l'inquietante scoperta di questa mattina avvenuta a seguito della audizione del collegio dei revisori della AUS, di cui il presidente è dimissionario dal 12 ottobre, vale a dire il giorno successivo alla convocazione del Comitato, fa riflettere su molte cose, tra le quali la mancata vigilanza esercitata dalla Giunta regionale sull'Agenzia, che rafforza ancor più la sensazione che quel senso di responsabilità, da noi nei giorni scorsi più volte invocato ad alta voce, sia decisamente mancato”.