Politica/attualità

 24.10.2012 - 11:21
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PRIMA COMMISSIONE (4): “ELIMINARE I VITALIZI E DESTINARE I RELATIVI FONDI AD INTERVENTI SOCIALI” - AUDIZIONE DEI PROMOTORI DELLA PETIZIONE A PALAZZO CESARONI

I rappresentanti delle associazioni che hanno raccolto le firme e depositato la petizione popolare per l'abolizione dei vitalizi dei consiglieri regionali sono stati ricevuti questa mattina in audizione dalla Prima commissione. Esponenti di Cisl, Cittadinanza Attiva, Libera e Legambiente hanno illustrato ai commissari le ragioni che li hanno portati a chiedere l'abolizione del vitalizio, evidenziando “il dilagare della diseguaglianza sociale legata anche all'impatto della crisi economica in Umbria”.
 18.09.2010 - 09:50
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AEREI F35: “UN 'NO' FORTE E DECISO ALL'ACQUISTO. SI INVESTA PIUTTOSTO NEL SOSTEGNO ALL'OCCUPAZIONE E ALLO SVILUPPO ECONOMICO, SOCIALE E CULTURALE DEL PAESE” - NOTA DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO)

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) è fortemente contrario all'acquisto degli aerei F35, e ritiene che le ingenti risorse a ciò destinate siano invece impiegate per realizzare nuovi posti di lavoro; migliorare la sanità, l'istruzione, i trasporti; difendere il territorio e il patrimonio culturale; istituire un salario minimo garantito per i disoccupati.
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FONDAZIONE PALAZZO ALBIZZINI-COLLEZIONE BURRI: “ILLEGITTIMA LA DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE SULLE NOMINE NEL CDA” - LIGNANI MARCHESANI (FD'I) CHIEDE AL COMUNE DI CITTÀ DI CASTELLO DI REVOCARE LE NOMINE

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) chiede al Comune di Città di Castello di ritirare la delibera del Consiglio comunale circa la nomina dei componenti di spettanza del Comune tifernate nel Consiglio di Amministrazione della 'Fondazione Palazzo Albizzini-Collezione Burri', perché “vìola la volontà dello stesso Fondatore, procedendo di conseguenza ad un’altra votazione. Per Lignani, Il metodo delle 'tre preferenze', utilizzato per l’ultima elezione dei rappresentanti, è “frutto esclusivamente di un’errata interpretazione del Regolamento consiliare ed è smentita dalle procedure precedenti, che evidentemente tenevano in considerazione la volontà del Maestro di veder rappresentata tutta la Città”.
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ATTUALITA': “IL RINVIO A GIUDIZIO DI LORENZETTI, ROSI E DI LORETO E' UNA PRIMA RISPOSTA A CHI DICEVA CHE CAVALCAVAMO STRUMENTALMENTE L'INCHIESTA” - NOTA DI NEVI (PDL)

Per il capogruppo regionale del Pdl, Raffaele Nevi, il rinvio a giudizio della ex presidente Lorenzetti, di Maurizio Rosi, Paolo Di Loreto e altri dipendenti regionali “è una prima risposta a chi diceva che il gruppo del PdL cavalcava strumentalmente un’inchiesta che non sarebbe nemmeno arrivata a questo livello. Aspetteremo il terzo grado di giudizio prima di dire che hanno commesso reati – aggiunge – ma è comunque tempo di cambiare radicalmente e porre fine a questo vero e proprio 'regime' che sta facendo sprofondare la nostra amata Umbria verso il Sud d’Italia”.
 18.09.2010 - 09:50
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MORTE MARGHERITA HACK: “CIAO MARGHERITA: LA TUA STELLA ROSSA SPLENDERÀ SEMPRE” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO) RICORDA LA SCIENZIATA

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) esprime la sua tristezza per la morte di Margherita Hack ricordando, in una nota, di aver avuto il piacere e l'onore di trascorrere con la scienziata e suo marito Aldo diverse ore nell'agosto del 2010 quando fu ospite del 'No Borders Festival' a Gubbio.  Per Goracci, della Hack è stato detto e scritto molto del suo essere scienziata, della sua scelta di vita laica, ma poco è stato detto sulla sua passione politica: “schierata sempre a sinistra. Una comunista convinta – ricorda -, sempre a sostegno di battaglie per i diritti, il progresso, la giustizia, e a fianco dei più deboli. Sono convinto che la sua 'Stella Rossa' splenderà sempre e per sempre”.
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FONDAZIONE BURRI: “IL CONSIGLIO COMUNALE DI CITTÀ DI CASTELLO NON HA DATO ALCUNA PROVA DI DEMOCRAZIA” – LIGNANI MARCHESANI (FD'I): "COMUNE INADEMPIENTE SULLA TUTELA DELLE MINORANZE"

Secondo il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) il Consiglio comunale di Città di Castello eleggendo nel consiglio di amministrazione della Fondazione Burri tre membri “blindati dalla maggioranza” non ha rispettato “le più elementari regole di democrazia e partecipazione”. Lignani Marchesani rileva che nello Statuto del Comune tifernate non c’è alcun meccanismo di tutela delle minoranze e che, rispetto a ciò, anche il regolamento consiliare è “volutamente ambiguo e poco chiaro”.