(Acs) Perugia, 1 luglio 2013 - “Il rinvio a giudizio della ex presidente Lorenzetti, di Maurizio Rosi, Paolo Di Loreto e altri dipendenti regionali è una prima risposta a chi diceva che il gruppo del PdL cavalcava strumentalmente un’inchiesta che non sarebbe nemmeno arrivata a questo livello”: lo afferma il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Raffaele Nevi.
“Penso – aggiunge - a cosa sarebbe successo se al governo della Regione ci fosse stato il centrodestra. Noi comunque siamo e rimaniamo orgogliosamente diversi dalla sinistra e per dire che queste persone hanno commesso reati aspetteremo ovviamente il terzo grado di giudizio. Sapere se ci sono stati reati è certamente una cosa molto importante ma comunque non è una cosa fondamentale, tale da cambiare il nostro giudizio sul modo di gestire la Pubblica amministrazione in Umbria da parte della sinistra, che denunciamo da decenni”.
“Assunzioni, nomine, avanzamenti di carriera e anche atti amministrativi in Umbria sono spesso mirati – secondo Nevi - a favorire, anche se in modo lecito, ben noti ambienti e persone collegate al sistema politico della sinistra, di cui fanno parte tutti quelli che sono ora al governo della Regione, a cominciare dalla presidente Marini, che non può fare finta di venire da un altro pianeta. Questa gestione clientelare della Pubblica amministrazione – continua - ha favorito nel tempo una espansione abnorme della spesa pubblica e quindi della tassazione a carico di famiglie e imprese. Spesso, come nel caso di Umbria mobilità, delle Comunità montane o delle aziende partecipate come Webred, la politica ha creato dei carrozzoni che oggi paghiamo con i soldi di tutti i cittadini”.
“Ora – conclude - è tempo di cambiare radicalmente e porre fine a questo vero e proprio 'regime' che sta facendo sprofondare la nostra amata Umbria verso il Sud d’Italia, come riportato recentemente dai dati della Banca d’Italia che evidenziano come l’Umbria, a causa di carenze strutturali imputabili ad un governo quarantennale della sinistra, sia maggiormente esposta rispetto ad altre regioni agli effetti della crisi”. RED/pg