Politica/attualità

 31.08.2015 - 16:56
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CENTRALE ENEL BASTARDO: “CINQUANTUNO LAVORATORI IN MOBILITÀ, PREOCCUPAZIONE PER LIVELLI OCCUPAZIONALI E SITUAZIONE AMBIENTALE” - NOTA DI SQUARTA (FDI)

Il consigliere Marco Squarta (FdI) denuncia che “cinquantuno lavoratori della centrale Enel di Bastardo lasceranno l'Umbria, perché l'azienda ha deciso di metterli in mobilità ”. Per Squarta a questo punto è “improbabile che la Giunta possa dare seguito a quanto previsto dalla mozione approvata dall'Aula sulla riqualificazione dell'area di Bastardo e sulla tutela occupazionale degli addetti alla centrale”.
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OMOFOBIA: “LA PRESA DI POSIZIONE DEL CONSIGLIERE SQUARTA (FDI) CONTRO LA NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE ALIMENTA UNA POLEMICA POLITICA BECERA E POPULISTA” - NOTA DI LEONELLI (PD)

Il consigliere regionale Giacomo Leonelli (Pd) critica le dichiarazione rese stamani dal collega Marco Squarta (FdI) in merito alla proposta di legge regionale contro l'omofobia. Per Leonelli, firmatario dell'atto insieme a Chiacchieroni e Solinas, si tratta di “una polemica politica becera e intrisa di basso populismo, che travisa i contenuti dell'iniziativa legislativa”.
 31.08.2015 - 16:56
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OMOFOBIA: “NO AD UNA LEGGE CHE PREVEDE DI SPIEGARE AI BAMBINI L'IDENTITÀ DI GENERE DI UN TRANSESSUALE” - NOTA DI SQUARTA (FDI)

Il consigliere regionale Marco Squarta (FdI) ribadisce la propria contrarietà alla proposta di legge del Partito democratico sulla promozione della cultura della non discriminazione delle persone sulla base del loro orientamento sessuale. Per Squarta, che annuncia “una ferma opposizione alla proposta”, è sbagliato “anche solo pensare di insegnare ai bambini l'identità di genere di un transessuale”.
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GIORNATA INTERNAZIONALE OMOFOBIA: “L'AULA DISCUTA LA PROPOSTA DI LEGGE PER LA CULTURA DELLA NON-DISCRIMINAZIONE SULLA BASE DELL’ORIENTAMENTO SESSUALE” – NOTA DI CHIACCHIERONI E LEONELLI (PD)

I consiglieri regionali del Partito democratico Gianfranco Chiacchieroni e Giacomo Leonelli chiedono che l'Assemblea legislativa “calendarizzi la discussione sulla proposta di legge che promuove anche in Umbria la cultura della non discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale”. Per Chiacchieroni e Leonelli affrontare in Aula la proposta da loro presentata insieme ad Attilio Solinas, sarebbe un modo “affinché la giornata internazionale contro l’omofobia, che cade oggi, non rimanga solamente un vuoto rincorrersi di dichiarazioni di appoggio alla celebrazione di una ricorrenza”.
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MACRO REGIONI: “NO A IMPOSIZIONI O ANNESSIONI, OCCORRE UNA APPROFONDITA RIFLESSIONE ISTITUZIONALE, SOCIO ECONOMICA E CULTURALE” - NOTA DI RICCI (RP)

Il consigliere regionale Claudio Ricci (Rp) torna a parlare di 'macro Regione' rimarcando che “non la possono decidere i tre presidenti di Toscana, Umbria e Marche a tavolino, ma deve essere il frutto di una riflessione dei Consigli regionali e, soprattutto, di un percorso 'dal basso' che coinvolga cittadini, attività, associazioni e componenti socio economiche nonché culturali della regione”. Ricci ricorda di aver presentato, “da alcuni mesi” una mozione in proposito, augurandosi che venga presto discussa per determinare un metodo per procedere verso la decisione”.
 30.06.2015 - 15:16
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MACROREGIONI: “QUALE MANDATO HA LA PRESIDENTE MARINI PER LIQUIDARE L'UMBRIA?” - LIBERATI (M5S): “900MILA CITTADINI CEDUTI IN CAMBIO DI QUALCHE ASSESSORATO, TUTELANDO LE AMICHE COOP”

Il capogruppo regionale del M5S, Andrea Liberati interviene sulla questione relativa al confronto sulle “macro-Regioni”  e punta il dito contro la presidente della Giunta regionale che, a suo giudizio, “senza alcuna delega, senza mai nemmeno discuterne in Aula” ha avviato un confronto su questi temi con i presidenti di Toscana e Marche. Liberati sostiene che  la “macroregione non servirà a niente e a nessuno” e che la “stramba manovra che si profila, è necessaria per riconfermare un consenso oggi a rischio se la Marini rimanesse nella minuscola Umbria”.
 18.07.2015 - 10:55
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CASO THYSSEN: “RIFLETTERE SUL VALORE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO” - PER LIBERATI (M5S) “LE MORTI BIANCHE SONO INFINITAMENTE PIU’ NUMEROSE DELLE STATISTICHE UFFICIALI”

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle a Palazzo Cesaroni, Andrea Liberati, commenta la sentenza sui sette operai morti sul lavoro nello stabilimento ThyssenKrupp di Torino rilevando la necessità di “un deciso scatto culturale, necessario per arginare l’avanzata di quella deriva iperliberista e antiumana che porta lavoratori giovani e meno giovani a pagare uno scandaloso prezzo alla modernità”.