CENTRALE ENEL BASTARDO: “CINQUANTUNO LAVORATORI IN MOBILITÀ, PREOCCUPAZIONE PER LIVELLI OCCUPAZIONALI E SITUAZIONE AMBIENTALE” - NOTA DI SQUARTA (FDI)

Il consigliere Marco Squarta (FdI) denuncia che “cinquantuno lavoratori della centrale Enel di Bastardo lasceranno l'Umbria, perché l'azienda ha deciso di metterli in mobilità ”. Per Squarta a questo punto è “improbabile che la Giunta possa dare seguito a quanto previsto dalla mozione approvata dall'Aula sulla riqualificazione dell'area di Bastardo e sulla tutela occupazionale degli addetti alla centrale”.

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19 Mag 2016 15:15

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(Acs) Perugia, 19 maggio 2016 - “Cinquantuno lavoratori della centrale Enel di Bastardo lasceranno l'Umbria entro la fine del 2017: rimarranno dunque soltanto in quindici, un organico di presidio a guardia del fortino vuoto. Invece a Pietrafitta diciotto dei quarantaquattro dipendenti se ne andranno entro dicembre”. Lo denuncia il consigliere regionale Marco Squarta (FdI), che si chiede “cosa pensa di fare Enel in Umbria, dopo aver sfruttato per oltre vent'anni le risorse dei territori di Bastardo e Pietrafitta. Pensa forse di andarsene lasciando situazioni compromesse dal punto di vista occupazionale ed ambientale?”.

“I lavoratori – aggiunge Squarta - verranno messi in mobilità, non perderanno il lavoro, ma se vorranno continuare a sfamare le loro famiglie saranno costretti a trasferirsi in altre città, con tutti i problemi connessi, seguendo i desiderata di Enel, che ne farà l'utilizzo che meglio crede spostandoli in base alle esigenze aziendali. Non ci dimentichiamo che la centrale di Pietrafitta è oggetto di un protocollo d'intesa tra Enel e la Regione Umbria sui livelli occupazionali, accordo stipulato nel lontano 2001 al termine di una dura battaglia tra sindacati e proprietà”.

“È da settembre – ricorda Squarta – che chiedo agli assessori regionali Fabio Paparelli (lavoro) e Fernanda Cecchini (ambiente) di fare chiarezza, purtroppo senza ottenere risposta. E a questo punto trovo davvero improbabile che la Giunta di Palazzo Donini possa impegnarsi, così come richiesto dalla mozione approvata dall'Assemblea legislativa, ad 'adottare tutte le iniziative necessarie per instaurare un progetto per individuare le possibilità di impiego sostenibile della struttura di Bastardo collaborando con Enel sugli interventi di riqualificazione e sulla tutela occupazionale'. Anche stavolta – conclude il consigliere regionale – si parla di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati”. MP/

Ultimo aggiornamento: 15/09/2016