Economia/lavoro

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LAVORO: “NESSUNA COMMISTIONE CON I PRIVATI. I CENTRI PER L'IMPIEGO RESTINO AL CENTRO DEL PIANO PER IL LAVORO” - NOTA DI STUFARA (PRC-FED.SIN.)

Il capogruppo di Rifondazione comunista-Federazione della sinistra, Damiano Stufara critica, in una nota, l'ipotesi che la Giunta regionale possa ricorrere ad 'operatori privati accreditati' per il miglioramento delle prestazioni del mercato del lavoro. Si tratta – osserva Stufara – di un “potenziale attacco diretto al sistema pubblico dei centri per l'impiego e come tale va contro l'universalità del diritto al lavoro”. Per Stufara “i Centri per l'impiego non hanno bisogno di essere affiancati nelle loro funzioni, ma di essere messi nelle condizioni di svolgere adeguatamente il loro lavoro, attraverso il potenziamento della loro rete e soprattutto la stabilizzazione di quanti vi lavorano”.
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ACQUA: “SCIOGLIERE LA SOCIETÀ ‘UMBRIA ACQUE’ CHE OGGI GARANTISCE DIVIDENDI NON VINCOLATI AI COMUNI, E TORNARE ALLA GESTIONE PUBBLICA” - LIGNANI MARCHESANI (PDL) SULL'ESITO CONSEGUENTE DEL REFERENDUM

Andrea Lignani Marchesani, consigliere regionale del Pdl propone che, come conseguenza logica dell'esito del referendum sulla gestione delle acque, rispetto al quale afferma di aver votato ‘sì’ anche lui, propone di sciogliere in Umbria le gestioni 'pseudo private', come quella della società ‘Umbria Acque’ che, a suo giudizio, “garantisce dividendi non vincolati ai Comuni, proprio sull'acqua bene pubblico, come si evince dai bilanci”.Per Lignani Marchesani il ritorno alla gestione pubblica dell'acqua in Umbria si dovrebbe fare subito, con una modifica al testo del disegno di legge della Giunta sulla riforma endoregionale, già all'attenzione della Commissione regionale.