Ambiente

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POLITICA: “IL DAP DELLA REGIONE UMBRIA CONFERMA L’AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA DI BELLADANZA, MA TACE SULLA FUTURA IMPIANTISTICA INERENTE I RIFIUTI DELL’ATI 1” – NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) critica il Documento annuale di programmazione della Regione Umbria, segnatamente per quanto riguarda la gestione dei rifiuti: “Città di Castello – secondo il consigliere di opposizione - ha avuto come premio i galloni di ‘discarica regionale’, mentre altri godranno di profitti energetici, di abbattimenti delle tariffe e di una migliore salubrità dell’aria”.
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METANODOTTO SNAM: “REGIONE CHIEDA REVISIONE DEL PROGETTO, NOI PRONTI A PRESENTARE MOZIONE IN CONSIGLIO” – DOTTORINI (IDV): “IMPATTO AMBIENTALE ENORME IN TERRITORI A RISCHIO DI FRAGILITÀ GEOLOGICA E SISMICA”

La Giunta regionale si schieri dalla parte dei cittadini, delle associazioni ambientaliste e dei comitati per giungere alla scelta di un tracciato razionale per il gasdotto “Brindisi-Minerbio”, il cui progetto attuale – sostiene il capogruppo dell’Idv in Consiglio regionale, Oliviero Dottorini - avrebbe un impatto socio-economico “insostenibile”, arrecando “danni irreparabili al paesaggio e all'economia dei paesi coinvolti dal tracciato". Qualora non dovessero arrivare segnali dall’Esecutivo in tale senso, l’Italia dei valori presenterà una mozione in Consiglio regionale per “impegnare la Giunta ad assumere una posizione meno ambigua e appoggiare il ricorso del comitato ‘No tubo’, così come hanno fatto altre amministrazioni”.
 03.09.2010 - 12:09
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ENERGIA: “IN ALTO CHIASCIO ESISTONO ULTERIORI POSSIBILITÀ DI SVILUPPO SIA SUL VERSANTE GUALDESE DELL'APPENNINO CHE NEL PARCO DEL MONTE CUCCO” - SMACCHI (PD) SULL'AMPLIAMENTO DEL PARCO EOLICO DI FOSSATO DI VICO

Il consigliere del Partito democratico Andrea Smacchi interviene sul previsto ampliamento del parco eolico di Fossato di Vico. Per Smacchi “è necessario avere più coraggio per perseguire ambiziosi obiettivi di sviluppo che soprattutto nel territorio dell'Alto Chiascio sono a portata di mano”. Dovrebbe inoltre essere rivista la normativa sulle “aree contigue” per valorizzare a fini energetici le zone tutelate dai parchi.
 03.09.2010 - 12:09
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RAPPORTO RIFIUTI URBANI 2009: “LUCI ED OMBRE SULLA 'DIFFERENZIATA' IN ALTO CHIASCIO. PROMUOVERE UNA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE CAPILLARE PER ARRIVARE AL 65 PER CENTO NEL 2012” - NOTA DI SMACCHI (PD)

Il consigliere del Partito Democratico, Andrea Smacchi interviene, con una nota, sul Rapporto rifiuti urbani Umbria 2009 redatto dalla sezione regionale del catasto dei rifiuti, istituita presso l'Arpa Umbria “dal quale viene evidenziato – osserva l'esponente del PD - un quadro di luci ed ombre” soprattutto per quanto attiene al “territorio dell'Alto Chiascio”. Per Smacchi, “se da un lato c'è da compiacersi per i risultati del Comune di Fossato di Vico, (incremento pari al 15,67 per cento, arrivando ad un soffio dalla soglia del 50 per cento previsto come obiettivo del piano rifiuti 2010), dall'altro assistiamo a performance non certo incoraggianti come quella di Gualdo Tadino (32,93 per cento) e peggio ancora di Scheggia e Pascelupo (24,17 per cento)”.
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DIGA MONTEDOGLIO: “LA GIUNTA SPIEGHI LE CAUSE DEL GUASTO E LE RESPONSABILITA’ CORRELATE” – INTERROGAZIONE DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)

Andrea Lignani Marchesani, consigliere regionale del Pdl, interroga la Giunta per conoscerne gli intendimenti sulla ricerca delle cause del guasto alla diga di Montedoglio e sulle responsabilità correlate e “quali azioni intenda intraprendere affinché un evento del genere possa in futuro essere prevenuto ed evitato”.
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ENERGIA: “REGOLAMENTO GIUNTA SU BIOGAS NON RISOLVE PROBLEMI. NECESSARIO TUTELARE AMBIENTE E AGRICOLTURA” – NOTA DI DOTTORINI (IDV)

Secondo il capogruppo regionale dell’Idv, Oliviero Dottorini, il regolamento sul biogas preadottato dalla Giunta regionale è funzionale “solo alle grandi aziende zootecniche intensive e industriali e  lascia ai territori tutti i problemi ambientali, di salute ed economici legati allo smaltimento dei reflui zootecnici”. Dottorini, sostiene che gli “scandali di Bettona e Marsciano non hanno insegnato nulla” e che è sbagliato “utilizzare il grimaldello della green economy per avallare interessi e soluzioni contro i territori”.