RAPPORTO RIFIUTI URBANI 2009: “LUCI ED OMBRE SULLA 'DIFFERENZIATA' IN ALTO CHIASCIO. PROMUOVERE UNA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE CAPILLARE PER ARRIVARE AL 65 PER CENTO NEL 2012” - NOTA DI SMACCHI (PD)

Il consigliere del Partito Democratico, Andrea Smacchi interviene, con una nota, sul Rapporto rifiuti urbani Umbria 2009 redatto dalla sezione regionale del catasto dei rifiuti, istituita presso l'Arpa Umbria “dal quale viene evidenziato – osserva l'esponente del PD - un quadro di luci ed ombre” soprattutto per quanto attiene al “territorio dell'Alto Chiascio”.

Per Smacchi, “se da un lato c'è da compiacersi per i risultati del Comune di Fossato di Vico, (incremento pari al 15,67 per cento, arrivando ad un soffio dalla soglia del 50 per cento previsto come obiettivo del piano rifiuti 2010), dall'altro assistiamo a performance non certo incoraggianti come quella di Gualdo Tadino (32,93 per cento) e peggio ancora di Scheggia e Pascelupo (24,17 per cento)”.

Data:

03 Gen 2011 00:00

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(Acs)
Perugia, 3 gennaio 2011 - “Il Rapporto rifiuti urbani Umbria 2009 redatto dalla sezione regionale del catasto dei rifiuti, istituita presso l'Arpa Umbria, ci consegna un quadro nel territorio dell'Alto Chiascio che vede luci ed ombre”. E' quanto evidenzia il consigliere del Partito Democratico, Andrea Smacchi che, riferendosi alla raccolta differenziata, sottolinea come “se da un lato c'è da compiacersi per i risultati del Comune di Fossato di Vico, il quale nel 2009 registra un incremento pari al 15,67 per cento, arrivando ad un soffio dalla soglia del 50 per cento previsto come obiettivo del piano rifiuti 2010, dall'altro assistiamo a performance non certo incoraggianti come quella di Gualdo Tadino (32,93 per cento) e peggio ancora di Scheggia e Pascelupo (24,17 per cento)”.


 

“Nei sei comuni dell'Alto Chiascio – prosegue Smacchi - tre, Gubbio, Sigillo e Fossato di Vico, superano o arrivano vicinissimi alla soglia del 50 per cento con in testa Sigillo (51,98 per cento), mentre gli altri tre hanno percentuali molto inferiori all'obiettivo, con in coda Scheggia e Pascelupo (24,17 per cento).


 

Per Smacchi “questi dati dimostrano, in maniera inequivocabile, quanto lavoro ci sia ancora da fare per raggiungere livelli accettabili di raccolta differenziata, che garantirebbero, oltre ad ingenti risparmi e ricadute positive sull'ambiente, anche un ruolo importante per l'Umbria su scala nazionale facendone una regione virtuosa e soprattutto autosufficiente sul versante dello smaltimento”. “Soprattutto in Alto Chiascio - conclude l'esponente del PD – occorre pertanto moltiplicare gli sforzi e promuovere una campagna di informazione capillare e quotidiana coinvolgendo scuole ed associazioni, con l'obiettivo di arrivare nel 2012 alla soglia del 65 per cento di differenziata, come previsto da apposite normative”. RED/as


 

Ultimo aggiornamento: 03/01/2011